HERZOG ZWEI

herzogcover2.JPG (18694 bytes)RTSG sta per Real Time Strategy Game. Herzog Zwei è tra i primi esponenti di questa corrente videoludica, prima ancora di Warcraft e della conseguente standardizzazione del genere e susseguirsi di cloni. Herzog Zwei è un sequel, perchè anni prima era uscito nella indifferenza generale un certo Herzog per piattaforma MSX. Ma Herzog Zwei è anche uno dei titoli più importanti sviluppati da Technosoft nel periodo dei sedici bit. Un gioco complesso, decisamente eterogeneo e scarsamente commerciale nel periodo in cui usciva Sonic con tutto ciò che ne derivava. Decanteremo le qualità del "Duca 2", questa la traduzione dalla strana titolazione tedesca, per collocare l'opera Technosoft al centro di un sottogenere per pochi eletti. Riscopriremo l'essenza di uno sparatutto complessivo, in una ideale Waterloo futuristica in cui comandare eserciti meccanizzati e al contempo prendere attivamente parte alla battaglia. Una odissea francamente indimenticabile che parte da Thunderforce II e si espande oltre i confini dell'action e dello strategico per, infine, creare una ibridazione che non si mantenga sul superficiale e che focalizzi sul gameplay dinamico.   

L'obiettivo primario del gioco è quello di distruggere il quartier generale nemico. Ma non potremo farlo direttamente con la nostra unità di attacco, perchè il fronte dovrà essere distrutto attraverso la amministrazione bellica del nostro esercito. Potremo trasportare le unità da una postazione all'altra, potremo impartire ordini diretti ai membri dell'esercito (tipo "resisti in quel punto" oppure "pattuglia quella zona") e trasformarci da navicella in robot per potenziare le nostre attitudini alla devastazione. Previsto e consigliato il gioco in due simultaneamente, tramite split screen, con cui dare adito a epiche battaglie tra mech in un contesto strategico dall'elevato spessore. Ma è l'istinto alla rigiocabilità il maggiore pregio di Herzog Zwei, laddove sarà possibile scegliere da subito tra otto livelli estremamente diversificati tra loro e che richiederanno una precisa tattica di guerra per essere portati a termine. Ad esempio nello stage del canyon sarà possibile introdurre le unità tra le insenature, in quello della lava vi sarà la difficoltà di non entrare in contatto con essa, pena la distruzione delle unità. Ancora nel livello dell'arcipelago faremo uso massiccio di navi da combattimento per attraversare le vastità marine. E se a tutto ciò combiniamo le innumerevoli strategie attuabili intuirete la immensa varietà di gioco che il titolo Technosoft produce.

In Herzog Zwei sarà altresì necessario accumulare danaro per poter acquisire un numero sempre maggiore di unità. Ma per farlo sarà indispensabile prendere il comando del maggior numero possibile di basi nemiche (un po' come avveniva in Defender of the Crown in chiave medievaleggiante). Una volta raggiunto un buon numero di unità sottoposte sarà lampante la sensazione di essere il padrone del mondo e poter fare qualsiasi cosa. Ma altrettanto facile sarà mandare tutto in frantumi tramite una amministrazione bellica sprovveduta. Quindi si presti attenzione a come si dispongono gli eserciti, poiché già dalle prime partite si tende a subire l'elevatissimo coefficiente di difficoltà imposto dal computer, che tra l'altro parte in posizione di vantaggio. E tutto questo viene visualizzato con una tecnica grafica per i tempi veramente efficace. Lo scrolling è impeccabile, il design dei mezzi all'altezza della situazione e l'animazione della astronave molto ben realizzata. La estetica della mappa si mantiene accettabile, e per quanto schematizzata tende a utilizzare discretamente i sessantaquattro colori standard del Megadrive. Forse l'aspetto generale tende al grezzo per via di un dettaglio che lascia a desiderare, ma è una situazione ampiamente trascurabile in virtù di una strutturazione che pone in secondo piano il comparto iconografico. Registriamo la possibilità abilitare il fullscreen e quindi di inibire in tempo reale la visualizzazione dei movimenti dell'opponente, sempre che si giochi contro la cpu. Il sottofondo musicale si avvale di un carismatico brano introduttivo e ulteriori musiche di supporto che si adeguano alla battaglia. Gli effetti restano nella norma del Megadrive, quindi non troppo nitidi ma tutto sommato sopportabili durante la azione. In definitiva un gran gioco. Tra i migliori della Techosoft al pari dei Thunderforce e in generale un esponente di assoluto rilievo tra gli RTS usciti negli ultimi quindici anni per console e PC.

        

 

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PRO

Molto originale

Struttura bellica evolutiva

Elevato fattore rigiocabilità

CONTRO

Grafica un po' grezza

                      
                     

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Note di produzione