| HERZOG
ZWEI RTSG sta per Real
Time Strategy Game. Herzog Zwei è tra i primi esponenti di questa corrente
videoludica, prima ancora di Warcraft e della conseguente standardizzazione del
genere e susseguirsi di cloni. Herzog Zwei è un sequel, perchè anni
prima era uscito nella indifferenza generale un certo Herzog per piattaforma MSX. Ma
Herzog Zwei è anche uno dei titoli più importanti sviluppati da Technosoft nel periodo
dei sedici bit. Un gioco complesso, decisamente eterogeneo e scarsamente commerciale nel
periodo in cui usciva Sonic con tutto ciò che ne derivava. Decanteremo le qualità del
"Duca 2", questa la traduzione dalla strana titolazione tedesca, per collocare
l'opera Technosoft al centro di un sottogenere per pochi eletti. Riscopriremo l'essenza di
uno sparatutto complessivo, in una ideale Waterloo futuristica in cui comandare
eserciti meccanizzati e al contempo prendere attivamente parte alla battaglia. Una odissea
francamente indimenticabile che parte da Thunderforce II e si espande oltre i
confini dell'action e dello strategico per, infine, creare una ibridazione che non si
mantenga sul superficiale e che focalizzi sul gameplay dinamico.
L'obiettivo primario del gioco è quello di distruggere il
quartier generale nemico. Ma non potremo farlo direttamente con la nostra unità di
attacco, perchè il fronte dovrà essere distrutto attraverso la amministrazione bellica
del nostro esercito. Potremo trasportare le unità da una postazione all'altra, potremo
impartire ordini diretti ai membri dell'esercito (tipo "resisti in quel punto"
oppure "pattuglia quella zona") e trasformarci da navicella in robot per
potenziare le nostre attitudini alla devastazione. Previsto e consigliato il gioco in due
simultaneamente, tramite split screen, con cui dare adito a epiche battaglie tra
mech in un contesto strategico dall'elevato spessore. Ma è l'istinto alla rigiocabilità
il maggiore pregio di Herzog Zwei, laddove sarà possibile scegliere da subito tra otto
livelli estremamente diversificati tra loro e che richiederanno una precisa tattica di
guerra per essere portati a termine. Ad esempio nello stage del canyon sarà possibile
introdurre le unità tra le insenature, in quello della lava vi sarà la difficoltà di
non entrare in contatto con essa, pena la distruzione delle unità. Ancora nel livello
dell'arcipelago faremo uso massiccio di navi da combattimento per attraversare le vastità
marine. E se a tutto ciò combiniamo le innumerevoli strategie attuabili intuirete la
immensa varietà di gioco che il titolo Technosoft produce.
In Herzog Zwei sarà altresì necessario
accumulare danaro per poter acquisire un numero sempre maggiore di unità. Ma per farlo
sarà indispensabile prendere il comando del maggior numero possibile di basi nemiche (un
po' come avveniva in Defender of the Crown in chiave medievaleggiante). Una volta
raggiunto un buon numero di unità sottoposte sarà lampante la sensazione di essere il
padrone del mondo e poter fare qualsiasi cosa. Ma altrettanto facile sarà mandare tutto
in frantumi tramite una amministrazione bellica sprovveduta. Quindi si presti attenzione a
come si dispongono gli eserciti, poiché già dalle prime partite si tende a subire
l'elevatissimo coefficiente di difficoltà imposto dal computer, che tra l'altro parte in
posizione di vantaggio. E tutto questo viene visualizzato con una tecnica grafica per i
tempi veramente efficace. Lo scrolling è impeccabile, il design dei
mezzi all'altezza della situazione e l'animazione della astronave molto ben realizzata. La
estetica della mappa si mantiene accettabile, e per quanto schematizzata tende a
utilizzare discretamente i sessantaquattro colori standard del Megadrive. Forse l'aspetto
generale tende al grezzo per via di un dettaglio che lascia a desiderare, ma è una
situazione ampiamente trascurabile in virtù di una strutturazione che pone in secondo
piano il comparto iconografico. Registriamo la possibilità abilitare il fullscreen e
quindi di inibire in tempo reale la visualizzazione dei movimenti dell'opponente, sempre
che si giochi contro la cpu. Il sottofondo musicale si avvale di un carismatico brano
introduttivo e ulteriori musiche di supporto che si adeguano alla battaglia. Gli effetti
restano nella norma del Megadrive, quindi non troppo nitidi ma tutto sommato sopportabili
durante la azione. In definitiva un gran gioco. Tra i migliori della Techosoft al pari dei
Thunderforce e in generale un esponente di assoluto rilievo tra gli RTS usciti
negli ultimi quindici anni per console e PC.
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