QUACKSHOT

thorcover2.jpg (28965 bytes)A un anno di distanza da Castle Of Illusion, Sega resta sul gioco a piattaforme introducendo su Megadrive un altro protagonista assoluto della animazione Disney, ossia Donald Duck (Paperino). Walt Disney Companiy si rivolge a un pubblico di giovanissimi, tanto per cambiare, rischiando il minimo indispensabile nella parziale riscrittura adventure del platform, e puntando ancora una volta sulla pura giocabilità. Ma bisogna ammettere che il maggiore pregio dei videogiochi Disney era proprio quello di privilegiare una fruizione "rilassata e appagante", che portasse a un divertimento elementare e quindi immediato. Quackshot fa questo ma anche qualcosa in più, dato che basandosi sulle caratteristiche del gioco arcade di successione lineare crea, apportunamente, un interessante sistema di potenziamento delle armi. Beninteso, la violenza è assolutamente bandita. Per "armi" si intendono delle freccette a ventosa che immobilizzano temporaneamente i nemici, e null'altro. Ma tale, comprensibile approccio, non limita le prospettive giocose di Quackshot, anzi le completa sulla via del level design......

Il passo in avanti compiuto rispetto a Castle Of Illusion non è tanto grafico quanto approntato sulla meccaniche di base. Adesso abbiamo a disposizione un completo inventario di oggetti, interscambiabili e utilizzabili in qualsiasi momento, che si renderanno strategicamente utili per il superamento di un determinato nemico (vedi la popcorn gun) o lo sbloccaggio di alcuni passaggi (vedi le chiavi). Ruolo basilare lo assumono le frecce scagliabili con la pistola, che in base al loro colore determinaranno gli effetti ad esse correlati. Quelle di colore giallo si limitano a stordire i cattivi, quelle rosse hanno la facoltà di appiccicarsi ai muri e quindi consentire la loro scalata e quelle verdi, infine, hanno la funzione di "catapultare" il papero su ampie distanze, altrimenti impossibili da surclassare con il semplice salto. A facilitare, occasionalmente, il superamento dei vari livelli interviene il "quack attack", che investe il nostro alter ego di una momentanea invincibilità, nonchè di una rapidità di movimenti quintuplicata. Riguardo gli stessi, il sistema di controllo base prevede un incedere standard, applicando le semplici direzioni del joypad, e uno "velocizzato", tenendo premuto il tasto A, che si rivelerà indispensabile alla travalicazione di alcuni strapiombi e dislivelli. Fatto interessante, e quì interviene la natura pseudo-avventurosa del gioco, è che non sapremo esattamente come ultimare il quadro corrente finchè non si giunga alla sua culminazione....

Praticamente, alla fine fisica di ogni stage il proseguimento verrà ostacolato da alcuni sbarramenti o delimitazioni, superabili solo attraverso l'aiuto di un personaggio comprimario che ci attende nel medesimo luogo. Quest'ultimo ha la funzione di dispensare i consigli del caso, che grossomodo consistono nella descrizione dell'oggetto utile; da quì la possibilità di esplorare liberamente tutti i livelli per un fattore ricerca abbastanza inedito nel contesto dei platform made in Disney. Si tratta perlopiù di diversivi elementari, che non impegnano più di tanto il giocatore, ma che quantomeno offrono un ulteriore incentivo al completamento della avventura. La difficoltà medio-bassa di quasi tutti i livelli sarà comunque portatrice di una rapida risoluzione, qualora si affrontasse il gioco con un minimo di impegno, e porterà a quello che è il maggiore difetto di Quackshot: la modesta longevità. I livelli appaiono infatti piuttosto brevi, e per quanto siano articolati e vari non reggono adeguatamente la ottima varietà di azioni performabili. Tuttavia il divertimento scaturito dalla necessità di "esplorare e cambiare arma" rende la esperienza di gioco gradevole e scevra da eccessive colpe. Sul fronte scenografico siamo in una bidimensionalità più che discreta, che offre sfondi multiparallattici discretamente dettagliati e animazioni veramente riuscite. Molta attenzione è stata ovviamente riposta nei movimenti di tutti i personaggi, che trovano riscontro nei rispettivi cortometraggi animati e offrono, allo stesso tempo, una caratterizzazione fedelissima alle originarie tavole a fumetto. Le musichette non sono male, inoltre, e se dobbiamo dare un giudizio che rispecchi le effettive qualità del prodotto, ebbene decretiamo che, nonostante un livello di sfida non eccessivo e una durata di gioco solo sufficiente, Quackshot sia tra i platform meglio riusciti dei primi anni' 90. E non solo per Megadrive.

 

 

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PRO

Ottima caratterizzazione

Struttura di gioco interessante

             

CONTRO

Livelli perlopiù brevi

Classica "semplicità" della Disney

                     

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