| SONIC 3D Era il 1991 quando fu dato alla
luce Sonic The Hedgehog. Le mirabolanti acrobazie del simpatico quanto carismatico e
scintillante porcospino blu coinvolsero migliaia e migliaia di utenti: sarà forse per
l'entusiasmante sistema ludico o per la grandissima sensazione di sfrenata velocità che
riusciva a fornire al giocatore, tant'è che Sonic The Hedgehog alla sua uscita causò un
impatto di intensità gigantesca sul mercato videoludico. E' invece il 1996 quando viene
ultimata la programmazione di Sonic 3D: la struttura ludica del famoso
gioco entra in contatto con la terza dimensione, così da sviluppare le meccaniche del
porcospino anche su aree estese in profondità. Un concetto quindi, almeno a livello di
idea di base, abbastanza innovativo e curioso, anche se era diffuso un certo scetticismo
provocato dalla paura per il possibile sconvolgimento di una struttura ludica storicamente
azzeccata. Timori che in effetti si riveleranno fondati subito dopo la
distribuzione sul mercato del titolo.
Ma veniamo alla descrizione del gioco nel suo complesso:
Sonic avrà il compito di completare le varie aree con annessi pericoli di ogni genere
già precedentemente incontrati nella passata serie, ma soprattutto dovrà salvare i
"Flickies", piccoli e colorati uccelli trasformati in mostri dal solito
Dr.Robotnik, per poi inserirli in canestri elettronici dislocati nei diversi livelli allo
scopo di liberarli. Ancora una volta presenti i celebri anelli dorati, che saranno la
nostra sorgente di vita e dovranno essere recuperati celermente una volta persi. Poi vi
sono i vari bonus stage, e come sempre alla fine di ogni area dovremo affrontare Robotnik,
che ogni volta si presenterà armato di marchingegni diversi ed efferatamente creativi.
Fatta questa breve introduzione è opportuno specificare che i programmatori hanno
strutturato l'intero gioco tramite una grafica pseudo 3D (simile a quella utilizzata in
molti altri titoli per Mega Drive usciti nello stesso periodo) facilitandosi il compito
"tappezzando" interamente il ground di ogni livello con pacchiane
mattonelle bicolore a mo di scacchiera, in modo da creare un certo effetto
tridimensionale.
L'introduzione della terza dimensione ovviamente limita la
giocabilità, da sempre punto di forza della saga, e la velocità e l'immediatezza che la
caratterizzavano diminuiscono considerevolmente, dato che i controlli del nostro
personaggio risulteranno alquanto macchinosi, e divincolarsi tra le insidie dei vari
livelli diverrà spesso frustrante. Inoltre se a tutto ciò aggiungiamo una inquadratura
isometrica spesso imperfetta, è facile comprendere che questo titolo ha ben poco a che
spartire con i vecchi episodi. Buono invece il sonoro, che oltre ai comuni effetti che
vanno dal salto sulla molla al celebre acutissimo suono della raccolta dell'anello,
propone interessanti melodie che in realtà dovrebbero supportare un'azione fulminea e
dinamica, la quale invece, come precedentemente affermato, viene inesorabilmente a mancare
penalizzando notevolmente il gameplay. Il gioco si completa in poco tempo senza
difficoltà degne di nota. Certo, come in ogni platform che si rispetti gli ultimi livelli
metteranno a dura prova le nostre abilità, ma nulla di più
E sinceramente una volta
completato, Sonic 3D non offrirà ulteriori spunti, e la voglia di rigiocarci non si farà
affatto sentire. Non avremo quindi quel già sentito desiderio di ricominciare l'avventura
per concederci ore di svago e apprezzamento. Di buono da segnalare c'è la
caratterizzazione degli stage, molto fantasiosa e ingegnosa, ma sinceramente è troppo
poco per salvare un titolo che sconvolge in negativo l'essenza del vecchio Sonic,
privilegiando una snervante e ripetitiva esplorazione forzata a scapito della frenetica ma
ragionata azione.
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