SUPER HANG-ON

shangon2.JPG (15843 bytes)Dicevamo. Ah si, i giochi di guida. Gran bella razza, soprattutto quando bisognava andarsene in giro in una ipotetica gara internazionale con gli sfondi che cambiavano dopo ogni percorso. Oggi invece si gira intorno a un tracciato ufficiale e poi...basta. Brutta storia ma non ci importa. Sega nel 1989 decise di convertire tale Super Hang On per Megadrive perchè il coin op stava ottenendo un grande successo, e poi perchè in quel periodo praticamente tutta la roba arcade della Sega veniva imposta sul mercato console (prima sul PC Engine, poi sul Megadrive). Il più delle volte le conversioni risultavano molto fedeli agli originali, soprattutto quando si trattava di traslare un gioco a piattaforme. I problemi sorgevano allorquando bisognasse riadattare un cabinato multiprocessore con effetti di zoom a un 16 bit naturalmente meno potente. Super Hang On fu la prima conversione di questo tipo per il Megadrive, ma si sà alla Sega ci sanno fare quindi i timori per un eventuale flop erano veramente ridotti. Difatti l'adattamento si adagiava sul Megadrive, con le dovute - non troppo evidenti - limitazioni senza stravolgere il coin op.

La novità essenziale rispetto al suo prequel Hang On sta nel turbo, che si attiva una volta superati i 280 KM all'ora. Esso resterà attivo in modo permanente (tenendo premuto il tasto C del joypad), a meno che non si deceleri o si vada a urtare contro un'altra moto o si esca fuori strada. In ogni caso perderemo la funzione di turbo, e saremo costretti a rincorrere fino a quando non riattiveremo le turbine. Fatto scontato, in modalità turbo, una difficile manovrabilità del mezzo, che schizzerà via a velocità folle rendendo ostico il derapage alle curve più bastarde. A complicare le cose vi è il joypad del Megadrive, di certo non paragonabile per maneggevolezza al manubrio analogico della versione arcade. In tal proposito Sega ha voluto porre rimedio ritardando appositamente la gestione angolare delle inclinazioni, cosicchè si abbia una sorta di riproduzione arrangiata delle "sterzate" trattenute. Il risultato è accettabile ma di certo non paragonabile al preciso sistema di controllo del cabinato (stessa cosa sarebbe accaduta per il successivo Outrun). Il divertimento non manca comunque, offrendo al giocatore una grande sensazione di velocità e una sfida interamente giocata sulla gestione dei riflessi e sulla capacità di restare in pista con il turbo. Le opzioni offrono la possibilità di scegliere, in corrispondenza con determinati itinerari, il livello di difficoltà con cui affrontare il tutto. Questo sempre in modalità arcade. Perchè se opteremo per l'original mode avremo la facoltà di intraprendere una sorta di carriera con spunti manageriali.

Ed è quest'ultima la modalità di gioco più interessante visto l'impegno profuso da parte dei programmatori nell'offrire una ottima gestione dell'upgrade meccanico. Vinta una gara, guadagneremo soldi e con questi potremo acquistare nuovi pezzi per il nostro bolide a due ruote nell'intento di renderlo più potente e veloce. Una buona idea sicuramente, che rende il gioco molto più longevo di quanto non lo sarebbe stato con la sola modalità arcade. Ma quel che più conta è che Super Hang On è divertente. Divertente nello stile dei giochi arcade della Sega. Divertente nello status di una generazione di racing games dal delirio scapestrato e dalle idee anarchiche. In quanto a conversione grafica non pensiamo si potesse pretendere di più. Il motore scorre via con ottima fluidità ma soprattutto velocemente, facendo scorrere delle ambientazioni bene adornate ai bordi con orizzonte visivo molto distante. L'animazione della moto, nel piegarsi, nel dare gas, nelle frenate è eccellente. E la stessa cosa può dirsi per gli sfondi, tutti estremamente variegati e a tema con la nazione in cui si sta gareggiando. E' osservando i fondali che si avverte un incredibile uso dei colori, che malgrado la tavolozza teoricamente meno estesa rispetto al coin op sfoggiano una policromia accesa che contribuisce a potenziare la già grande atmosfera. Sul versante sonoro registriamo una convincente riproduzione del sound originale e di tutti gli effetti correlati. Ogni musica riesce a convincere adeguatamente, e pur mostrando una stereofonia meno accentuata non si può certo dire che siano noiose. Allora grande conversione made in Sega tutta per Megadrive, con il risultato che anche oggi una bella partita la si possa fare senza il rischio di incappare in un sistema di gioco sorpassato o antiquato.

 

 

shang00.gif (9302 bytes)
Shang9.gif (13045 bytes)
Shang3.gif (15110 bytes)
Shang1.gif (15568 bytes)
Shang4.gif (14043 bytes)
shang01.gif (16501 bytes)
Shang7.gif (18650 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Ottima sensazione di velocità

C'è il turbo

Modalità carriera esclusiva per MD

CONTRO

Graficamente meno incisivo che

in arcade...

                       

Home

Note di produzione