TWINKLE TALE

thorcover2.jpg (28965 bytes)La aderenza di Twinkle Tale alla corrente neoclassica dello sparatutto per Megadrive è solo apparente. O meglio, è sintomo di una effettiva rimescolanza dei caratteri più basilari del genere. Twinkle Tale si inoltra nello shoot'em up a scrolling verticale ma crea, a beneficio di una azione ramificata, settori a scorrimento laterale su percettibili variazioni del contesto. I nemici risultano più intelligenti di quanto la loro effimera natura lasci presagire, e a un certo punto del gioco tendono anche reclamare il diritto alla sopravvivenza scoccando frecce e facendosi scudo delle pareti. Questo per sottolineare una A.I. decisamente evoluta. Twinkle Tale non sembrerebbe uno sparatutto di poche pretese, nè di sussistenza settoriale; la attenzione profusa da Wonder Amusement Studio nella rappresentazione grafica, curatissima, e nella stessa originalità del level design, decide in favore di una esperienza di gioco che sà di "non visto" nonostante gli ovvi riferimenti al vetusto, ma sempre rivoluzionario, Ikari Warriors. Riferimenti che abbracciano anche l'universo tipicamente fantasy decretato dalla Success con il suo Cotton.....

Il sistema di sparo prevede il libero interscambio di tre armi di diversa natura. Vi è un il classico spray (attacco stellato) che copre frontalmente quasi tutto lo schermo, dalla potenza comunque modesta. Vi è una specie di laser a più fasci, che segue il larghezza le dimensioni del nostro alter ego, e vi è una terza magia avente la facoltà di "cercare" il nemico (il corrispettivo fantasy dei missili a ricerca calorica, praticamente). Ogni arma potrà comunque essere potenziata fino a tre livelli, previa acquisizione di appositi power up, e si potrà altresì scagliare un super attacco, con il tasto A, che spazza via lo schermo. Consigliamo un uso ponderato di quest'ultima arma, considerandone il numero limitato, e vista la sua immane importanza negli scontri con i mostri finali. Non si muore subito, in ogni caso. Prima di soccombere bisognerà che il nemico colpisca tre volte, e che quindi le tacche energetiche in basso a destra si svuotino completamente; durante la azione sarà possibile aumentare la autonomia vitale raccogliendo degli item pensati allo scopo. Accade allora che, tra armi che ricoprono completamente il video, nemici che attaccano in massa e valanghe di massi giganti da evitare si trovi il tempo per decretare la soluzione di sparo migliore e decidere, strategicamente, sulle cadenze generali di gioco. Il gameplay è uno dei punti di forza della produzione WAS, data la estrema manovrabilità della fattucchiera e la effettiva ostentazione di processi ludici immediati.

Come fattovi inizialmente cenno, la composizione dello sfondo è speculativa. Quindi caverne, colonne, spuntoni in roccia vengono utilizzati dai nemici per disorientare i nostri automatismi, e costringerci a ricercare delle tempistiche di sparo abbastanza inedite. Inoltre, il percorso che affronteremo in ogni livello non è meramente coreografico, in quanto foriero di una tangibilità effettiva: se si oltrepassa il bordo di un ponte sospeso non si va a "urtare" contro una barriera invisibile, e si finisce per precipitare fino allo spiaccicamento finale. La traversata dei livelli mette in luce una serie innemerevole di "chicche" che avvalorano il lavoro e dei grafici, attenti sia nella partizione cromatica che nel disegno di tutto lo scheletro architettonico. Davvero splendidi alcuni scenari, esposti in completo parallasse, come quelli del terzo livello o del settimo, ma altresì ispirati tutti i rimanenti, ognuno latore di una visione stilistica peculiare. Il character design, per quanto miniaturizzato, offre spunti di interesse nella diversificazione dei mostri, degli spettri, dei volatili, volgendo al suo culmine nella raffigurazione dei boss. La tecnica è sopraffina: non ci è mai capitato di scorgere rallentamenti o flikerii degli sprites, e questo malgrado l'elevatissimo numero di oggetti animati simultaneamente. Ma è la colonna sonora, a dire il vero, la parte meglio riuscita dell'intero gioco. Cominciando dalla base musicale del primo livello, lieve e vagamente leggendaria, parteciperemo di un crescendo stilistico operato in modo virtuoso nella caratterizzazione strumentale, che innalza un medioevo sofisticato, ricco di sfumature melodiche, saturo di una atmosfera fantastica che rievoca racconti notturni di lupi e foreste incantate. Twinkle Tale è uno sparatutto decisamente appetibile. La sua ottima giocabilità e l'indubbia consistenza visionaria delle sue forme fantastiche ne fanno un must per i conoscitori del genere.  

 

 

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PRO

Ottima realizzazione degli sfondi

Preziosa caratterizzazione

Eccellente colonna sonora

CONTRO

Struttura di gioco non troppo

innovativa....

                         

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Note di produzione