UNIVERSAL SOLDIER

universalsoldier.JPG (46482 bytes)Questo Universal Soldier non è il tie in stampato in copertina da Accolade e nemmeno un gioco a piattaforme originale. E' semplicemente Turrican 2. Con i livelli rimescolati, con lo sprite principale ridisegnato - comunque non nei frame di animazione, che sono gli stessi - e pur sempre col bagaglio di ridefinizione del genere jump and run portato da Trenz su macchine Commodore. I programmatori della Carolco non fecero altro che rilevare per intero la licenza del gioco dalla Rainbow Arts spacciandolo per la trasposizione videoludica dell'omonimo film con Jean-Claude Van Damme. Invero Carolco cambia qualcosa. Ad esempio si registra interessante il parallasse del secondo livello, che era assente in Turrican, nonché l'accesso diretto ai livelli tramite un comodo sistema di password, e in taluni schermi i colori sembrano essere aumentati di qualche unità. Ma poi. Boh. Cazzo è lui. Ma poi lo avranno detto a Trenz, prima? Apparentemente no. Ma quantomeno variate il level design, per dindirindina.

Che dire, esteticamente il gioco presenta il medesimo impianto, di alto livello, del titolo Rainbow Arts. Siamo d'accordo sul fatto che Accolade non abbia praticamente fatto nulla, se non cambiare il titolo, ma dopotutto considerando il fatto che Turrican 2 non uscì mai per il Megadrive questa sarebbe una occasione utile per scoprirne l'essenza. Se poi teniamo conto del sonoro che è praticamente rimasto invariato, comprese tutte le stupende musiche di Chris Huelsbeck, non è da ritenersi sacrilegio farci una partita. Perché il gioco è molto longevo, nonostante le pass, e riesce a esprimere quel genere di divertimento introspettivo e catatonico del periodo "sedicibittiano", con il colore che prende il sopravvento sul dinamismo e la dinamica che si unifica al sottotesto caustico degli oggetti. Indispone il fatto che Accolade non faccia menzione, nè nei credits e neppure nella descrizione del titolo sul manuale, della reale origine di una opera ben al di sopra delle potenzialità artistiche di Carolco, team che raramente ha prodotto videogiochi di successo. E il fatto che abbiano acquisito i diritti intellettuali del titolo non giustifica il totale disinteresse verso un prodotto artistico di livello superiore.

La cartuccia di Universal Soldier presenta una anomalia. Trattasi difatti di una card più lunga del normale e leggermente più stretta, in grado di funzionare sia sul Genesis che sul Megadrive (versione Europea e Giapponese), scelta forse dettata dalle scarse possibilità economiche di Accolade che non poteva permettersi una distribuzione planetaria capillare. Pensandoci anche la scatola non è in linea con gli standard della console Sega, essendo in puro stile Amiga con le due parti in cartone a formare un cofanetto. Un caso o una sorta di tributo alla origine del gioco? Sicuramente un caso, ma la valutazione finale non stroncherà del tutto il titolo giusto perché non si può restare indifferenti dinnanzi a una struttura multilivello che ha rivoluzionato in modo radicale il genere platform. Cercheremo di chiudere un occhio sul fatto che questo non sia un gioco originale e abbia il fattore originalità azzerato. Siamo dei nostalgici e cercheremo di promuovere ancora una volta una struttura di gioco a esplorazione pachidermica, gigantesca e assoluta. Se avessero plagiato un altro titolo probabilmente non saremmo qui a parlarne ma, come dire, si tratta di Turrican 2. Dunque unificheremo due valutazioni. La prima sarà altissima e rispecchierà le origini del mito, mentre la seconda sarà piuttosto stringata e rifletterà la mancanza di rispetto verso il mito. Risultato: un gioco discreto, ma se accettate un consiglio evitatelo e puntate lo sguardo in direzione Amiga.

 

 

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PRO

E' Turrican 2

Ottimo gameplay, quindi...

Decisamente longevo, quindi...

CONTRO

Irrispettoso verso la storia

                            
                      

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