AERO GAUGE Lasciamo perdere per un attimo il bad
clipping e concentriamoci sulla essenzialità ludica di questo Aero Gauge,
titolo sviluppato da Ascii agli inizi del' 98. Se non potremo non negarne le lacune
tecniche, allo stesso modo non lesineremo nell'apprezzamento di un sistema di gioco
gratificante, affatto simile a Wipeout essendo incentrato più sul fattore
simulativo tradizionale che su quello di racing arcade. Aero Gauge è una corsa
futuristica estremamente velocizzata con momenti di alta psichedelia cromatica, che mette
in rilievo le variabili dei percorsi tramite un sistema di direzionamento tanto
orizzontale quanto verticale. Nel titolo Ascii si vola, nel vero senso del termine, ergo
non si resta "incollati" alla pista come nel caso del titolo Psygnosis, ma si
potrà sfidare la forza di gravità attraverso delle possenti "impennate". Tale
caratteristica influenza inevitabilmente un gameplay dalla sdoppiata natura, tra ostacoli
da evitare e navicelle da surclassare....
Tra le possibilità di gioco vi è la gara singola, in cui affrontare liberamente qualsiasi tracciato con possibilità di variazione del numero di giri affrontabili, il Time Attack, con cui gareggiare contro il tempo con funzione di ghost car attivabile e il Championship, che è la modalità di gioco principale, attraverso cui affrontare un impegnativo campionato a punti nell'intento di scalare i vertici della classifica. Ed è su quest'ultima modalità che ci soffermeremo in quanto fulcro della longevità globale di Aero Gauge, piuttosto buona sicchè le prove affrotabili risultano in numero soddisfacente e tutte piuttosto avvincenti. Come nelle gare di formula 1, prima di affrontare gli avversari computerizzati sarà necessario percorrere il giro di qualificazione, basilare visto che decreta il nostro posizionamento nelle griglie di partenza oltre a mostrarci, ovviamente, le insidie geografiche del tracciato. Per accedere ai percorsi successivi bisognerà ottenere il posizionamento minimo decretato dalla cpu (come accade nello stesso Wipeout 2097), e se inizialmente basterà arrivare quarti o quinti, nelle piste avanzate si parte dal terzo podio in sù. Livello di difficoltà che cresce a ogni corsa vinta, quindi, attraverso un bilanciamento scalare delle insidie per non frustrare troppo il giocatore ma anche per abituarlo a difficoltà sempre crescenti. La manovrabilità sovviene discretamente implementata e sufficientemente puntuale, grazie a Dio.... Aero Gauge ha il merito di esprimere accuratezza e varietà anche in sede di differenziazione strategica delle piste. In tutto ve ne sono cinque, ma non sono poche se consideriamo la estrema difformità del metodo di guida necessario per affrontarle; se in un percorso impazziremo tra curve a gomito tipo serpente, in un altro rischieremo la nausea tra saliscendi perentori tipo montagne russe. Un track design che, per chi scrive, compete senza uscire sconfitto con le tortuosità di Wipeout 2097 per via della originalità di alcune idee, vedi le condutture velocizzanti sotterranee, vedi la possibilità di fermarsi ai "box" per ricaricare il proprio livello di energia. Infatti, malgrado la assenza di qualsiasi arma supplementare, in Aero Gauge è molto facile schiantarsi contro gli ostacoli e urtare le navi avversarie, così da rendere a volte necessaria una sosta ristoratrice comunque penalizzante, visto che per entrare nelle aree di rifornimento bisognerà attuare una deviazione sul percorso e rallentare notevolmente. Le cinque navicelle selezionabili si distinguono per velocità, manovrabilità, capacità di volo e resistenza dello scudo. Ovvio che se si sceglie una nave con un alto livello di protezione, si dovrà pagare dazio sul fronte della velocità o della inerzia degli spostamenti laterali. Bella storia. Alla Ascii hanno realizzato un titolo di tutto rispetto che concede qualcosa sul solo profilo tecnologico in virtù della latente presenza del bad clipping, croce di quasi tutti i titoli corsistici del Nintendo 64. Ma non è un elemento eccessivamente penalizzante dato che la conformazione a "S" di quasi tutte le piste riesce a mascherare in parte la comparsa ravvicinata dei poligoni. Inoltre la realizzazione estetica dei tracciati risulta ottima, coadiuvata da eccellenti effetti di illuminazione e da un disegno delle navi fluttuanti veramente azzeccato. Anche le musiche pulsanti non ci sono dispiaciute, e se aggiungiamo gli ottimi effetti sonori e la notevole pulizia acustica si tende a decretare Aero Gauge quale buon diversivo di F-Zero X.
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PRO |
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Ottima manovrabilità dei veicoli |
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Interessante track design |
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Buona longevità globale |
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CONTRO |
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Bad Clipping latente.... |
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