CASTLEVANIA

castlecover2.jpg (19819 bytes)Il primo episodio tridimensionale della saga di Castlevania fu realizzato su Nintendo 64 verso la fine del' 98, probabilmente l'anno più prolifico per la piattaforma della grande N. Fatto sta che vi era molta attesa per questo nuovo capitolo della serie perchè avrebbe decretato, secondo Konami, un passo in avanti ideologico decisivo nell'eterno duello tra la famiglia Belmont e il conte Dracula. Pertanto eravamo incuriositi su come la software house giapponese avrebbe adattato al 3D quelli che erano dei dettami ludici ormai consacrati alla bidimensione da generazioni. E in fondo era davvero necessario abbandonare il 2D? Naturalmente no, ma vallo a dire a Konami. Castlevania 64 risultò un buon titolo a piattaforme ma di certo non il capolavoro che tutti auspicavano proprio per il traumatico passaggio alla grafica poligonale. Una serie di problemi tecnici, come vedremo, infierirà sui controlli e su quella che, un tempo, poteva dirsi una giocabilità collaudata....

I protagonisti della avventura sono naturalmente cambiati. Adesso potremo impersonare Reinhardt Schneider, unico erede del clan Belmont, e Carrie Fernandez, discendente di un'altra importante famiglia di ammazzavampiri. Il protagonista maschile incarna la tradizione: frusta, pugnale, acqua santa e croci benedette restano gli "utensili" con cui dovrà affrontare la armata delle tenebre per tutta la durata del gioco. La frusta è ancora l'arma principale visto che con essa attaccheremo frontalmente i nemici come già accadeva nei precedenti capitoli, ma la novità sta nella introduzione di Carrie, selezionabile a inizio gioco quale alternativa a Reinhardt, che si avvale di un sistema di attacco completamente differente. Carrie possiede infatti poteri di incantatrice, ed è in grado di lanciare degli incantesimi che funzionano a distanza, rendendo se vogliamo più agevole l'abbattimento delle creature. Ma il fatto interessante è che, a seconda di chi scegliamo di impersonare, cambierà di conseguenza la struttura dei livelli e con essa i nemici che li popolano. Scelta vincente dei programmatori, che forse resisi conto della non eccessiva lunghezza del gioco decisero di incrementare, in questo modo, il fattore rigiocabilità. Ciononostante le azioni da compiere, per entrambi i protagonisti, sono le stesse dei Castlevania bidimensionali. Ergo, bisogna saltare di piattaforma in piattaforma, sbloccare congegni e annientare i mostracci.

Se la filosofia del gioco è rimasta quindi immutata, lo stesso non può dirsi per il sistema di controllo. La acquisizione della profondità vettoriale cambia di netto le meccaniche dei salti e dei dinamismi di spostamento, costituendo, almeno inizialmente, un trauma per gli appassionati di Castlevania, ma basterà un minimo di pratica per entrare in simbiosi con il 3D Stick e cominciare a massacrare con buona disinvoltura. I veri problemi, piuttosto, si presentano nel momento in cui ci si accorge che le inquadrature non seguono sempre con la dovuta precisione i nostri spostamenti, finendo per causare improvvise perdite di energia nel migliore dei casi, e addirittura la morte in alcune circostanze. Fortunatamente questa disfunzione si presenta solo in determinate zone, risultando tutto sommato sopportabile se armati di pazienza, ma decretando anche il divario con la giocabilità "vecchio stile", assolutamente immediata e funzionale sulle console a 8, 16 e 32 bit. Un altro fattore penalizzante è dato dalla difficoltà di determinazione della distanza tra alcune piattaforme, e in molti casi neppure la abitudine visiva ci potrà evitare agghiaccianti cadute nel vuoto o morti violente tra i classici pistoni in pietra. Ma bisogna anche dire che la resa grafica di questo Castlevania a 64 bit non è affatto male, data la presenza di eccezionali animazioni, sia dei protagonisti che dei mostri, e di tessiture di buona qualità. Le ambientazioni esterne riescono altresì a convincere malgrado la presenza del solito effetto nebbia, che in questo caso comunque non guasta date le atmosfere spettrali che vengono a crearsi, mentre all'interno del castello potremo ammirare raffinati saloni e inquietanti corridoi. Sovente la definizione delle costruzioni lascia a desiderare, ma è un difetto generalmente sopportabile se consideriamo la realizzazione musicale semplicemente grandiosa, che come nella tradizione crea una atmosfera onirica e crepuscolare incredibile. Buon gioco in definitiva questo Castlevania, ma ben al di sotto delle aspettative....

 

 

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PRO

E' Castlevania...

Buona realizzazione tecnica

Colonna sonora eccezionale

CONTRO

Fastidiosi problemi di inquadratura

Definizione grafica migliorabile

                     

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