007: THE
WORLD IS NOT ENOUGH Uscito più di due anni dopo il
suo predecessore, 007: The World Is Not Enough era stato concepito per contrastare quel
monumento di sparatutto che portava il nome di Perfect
Dark. Precisiamo che i programmatori non sono gli stessi di Goldeneye,
visto che la licenza se la accaparrò Electronic Arts, e ciononostante i riferimenti alla
originaria struttura made in Rare sono palesi. D'altro canto non avrebbe avuto
senso abbandonare il perorso di rinnovamento dello sparatutto attuato qualche anno prima
dai geniali programmatori anglosassoni; bisognava giusto migliorare la grafica, fatto
naturale visti i progressi attuati in fase di programmazione del Nintendo 64 dal' 97,
completando la ossatura di base senza condizionare quello che era il vero punto di forza
del predecessore, ossia il sistema di controllo. The World Is Not Enough fa
tutto questo aggiungendovi qualcosa di suo nel rinnovato dinamismo della azione....
Se uno dei principali difetti di Goldeneye era la longevità, piuttosto limitata anche dopo aver sbloccato le modalità di gioco inedite, in TWINE la durata della esperienza ludica diventa il punto di forza. Adesso gli scenari da percorrere appaiono decisamente più articolati ed estesi, e in base al livello di difficoltà scelto le missioni da affrontare cambiano radicalmente. Eccellente. Perchè questo significa che una volta terminato il tutto vi saranno reali motivazioni per riprendere il gioco dal principio, visto il consistente mutamento delle azioni da compiere per ogni grado di ostilità. Dicevamo comunque che il gameplay prende diretta ispirazione dal suo seguito, ed è un bene assoluto perchè tutto scorre via come spumante ghiacciato tra ostaggi da liberare, bombe da disinnescare, obiettivi da centrare col fucile e mille altre mansioni tipiche di un agente segreto. La cosa ganza è costituita dalle diavolerie: penne che esplodono, occhiali a infrarossi e orologi laser saranno parte essenziale del "kit di sopravvivenza" di James Bond. Ah, le armi. Molte, forse anche troppe, cambieranno di missione in missione per fornirci di un arsenale davvero devastante. E niente paura per le munizioni, dato che i nemici uccisi ne rilasceranno in numero sufficiente per non lasciarci a secco nelle situazioni di alta tensione balistica. Ciò che aggrada da subito sia l'appasionato di FPS che il
giocatore occasionale è la estrema diversificazione di tutti le missioni. Ve ne sono
tante e una diversa dall'altra per architettura scenografica oltre che per gli obiettivi
da portare a termine, cagionando la classica dipendenza che ti obbliga a giocarele fino
alla fine. Essendo anche aumentata la velocità delle azioni e delle "reazioni",
il gioco diviene sensibilmente più frenetico del suo precursore in fase di puntamento del
nemico, perchè saremo costretti a pensare molto più in fretta mantenendo al contempo il
dovuto sangue freddo. La deambulazione corporea ripercorre la genialità di Goldeneye,
così quando spareremo a una determinata parte del corpo della vittima, la stessa si
comporterà proporzionalmete al tipo di ferita subito. Il sistema di controllo asseconda
la nostra indole di cecchini rispondendo immediatamente ai nostri movimenti, così da
scongiurare eccessivi rimpianti per la assenza del mouse, ma anche avvantaggiandosi della
intelligente disposizione dei tasti supplementari. Oltre a essere uno sparatutto solido,
longevo e divertente, TWINE può dirsi molto ben realizzato anche dal punto di vista
tecnico. Le lacune che affliggevano il precedente episodio, ossia la scarsa definizione
delle textures, una certa semplicità del level design e lo scrolling abbastanza
precario sono state quasi del tutto colmate, se si eccettua qualche sporadico e
ininfluente rallentamento. Le animazioni restano incredibili grazie all'accurato motion
capture, e per quanto crudeli le scene degli scontri a fuoco, quando le sentinelle
stramazzano al suolo, valgono da sole l'acquisto del gioco. Ancora una volta il sonoro si
rivela all'altezza nel percorso di riproduzione delle musiche originali del film, per
quanto il pezzo forte siano gli effetti, dannatamente verosimili in tutte le fasi di gioco
e adeguatamente "esplosivi" all'occorrenza. Indubbiamente TWINE si colloca nella
lista dei migliori sparatutto per Nintendo 64, restando sì sconfitto dal raffronto con
sua maestà Perfect Dark, ma guadagnandosi comunque la medaglia d'argento.
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PRO |
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Eccellente realizzazione grafica |
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Giocabilità collaudata |
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Longevità estrema |
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CONTRO |
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Sporadici rallentamenti.... |
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