007: THE WORLD IS NOT ENOUGH

enoughcover2.jpg (21074 bytes)Uscito più di due anni dopo il suo predecessore, 007: The World Is Not Enough era stato concepito per contrastare quel monumento di sparatutto che portava il nome di Perfect Dark. Precisiamo che i programmatori non sono gli stessi di Goldeneye, visto che la licenza se la accaparrò Electronic Arts, e ciononostante i riferimenti alla originaria struttura made in Rare sono palesi. D'altro canto non avrebbe avuto senso abbandonare il perorso di rinnovamento dello sparatutto attuato qualche anno prima dai geniali programmatori anglosassoni; bisognava giusto migliorare la grafica, fatto naturale visti i progressi attuati in fase di programmazione del Nintendo 64 dal' 97, completando la ossatura di base senza condizionare quello che era il vero punto di forza del predecessore, ossia il sistema di controllo. The World Is Not Enough fa tutto questo aggiungendovi qualcosa di suo nel rinnovato dinamismo della azione....

Se uno dei principali difetti di Goldeneye era la longevità, piuttosto limitata anche dopo aver sbloccato le modalità di gioco inedite, in TWINE la durata della esperienza ludica diventa il punto di forza. Adesso gli scenari da percorrere appaiono decisamente più articolati ed estesi, e in base al livello di difficoltà scelto le missioni da affrontare cambiano radicalmente. Eccellente. Perchè questo significa che una volta terminato il tutto vi saranno reali motivazioni per riprendere il gioco dal principio, visto il consistente mutamento delle azioni da compiere per ogni grado di ostilità. Dicevamo comunque che il gameplay prende diretta ispirazione dal suo seguito, ed è un bene assoluto perchè tutto scorre via come spumante ghiacciato tra ostaggi da liberare, bombe da disinnescare, obiettivi da centrare col fucile e mille altre mansioni tipiche di un agente segreto. La cosa ganza è costituita dalle diavolerie: penne che esplodono, occhiali a infrarossi e orologi laser saranno parte essenziale del "kit di sopravvivenza" di James Bond. Ah, le armi. Molte, forse anche troppe, cambieranno di missione in missione per fornirci di un arsenale davvero devastante. E niente paura per le munizioni, dato che i nemici uccisi ne rilasceranno in numero sufficiente per non lasciarci a secco nelle situazioni di alta tensione balistica.

Ciò che aggrada da subito sia l'appasionato di FPS che il giocatore occasionale è la estrema diversificazione di tutti le missioni. Ve ne sono tante e una diversa dall'altra per architettura scenografica oltre che per gli obiettivi da portare a termine, cagionando la classica dipendenza che ti obbliga a giocarele fino alla fine. Essendo anche aumentata la velocità delle azioni e delle "reazioni", il gioco diviene sensibilmente più frenetico del suo precursore in fase di puntamento del nemico, perchè saremo costretti a pensare molto più in fretta mantenendo al contempo il dovuto sangue freddo. La deambulazione corporea ripercorre la genialità di Goldeneye, così quando spareremo a una determinata parte del corpo della vittima, la stessa si comporterà proporzionalmete al tipo di ferita subito. Il sistema di controllo asseconda la nostra indole di cecchini rispondendo immediatamente ai nostri movimenti, così da scongiurare eccessivi rimpianti per la assenza del mouse, ma anche avvantaggiandosi della intelligente disposizione dei tasti supplementari. Oltre a essere uno sparatutto solido, longevo e divertente, TWINE può dirsi molto ben realizzato anche dal punto di vista tecnico. Le lacune che affliggevano il precedente episodio, ossia la scarsa definizione delle textures, una certa semplicità del level design e lo scrolling abbastanza precario sono state quasi del tutto colmate, se si eccettua qualche sporadico e ininfluente rallentamento. Le animazioni restano incredibili grazie all'accurato motion capture, e per quanto crudeli le scene degli scontri a fuoco, quando le sentinelle stramazzano al suolo, valgono da sole l'acquisto del gioco. Ancora una volta il sonoro si rivela all'altezza nel percorso di riproduzione delle musiche originali del film, per quanto il pezzo forte siano gli effetti, dannatamente verosimili in tutte le fasi di gioco e adeguatamente "esplosivi" all'occorrenza. Indubbiamente TWINE si colloca nella lista dei migliori sparatutto per Nintendo 64, restando sì sconfitto dal raffronto con sua maestà Perfect Dark, ma guadagnandosi comunque la medaglia d'argento.

 

 

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PRO

Eccellente realizzazione grafica

Giocabilità collaudata

Longevità estrema

CONTRO

Sporadici rallentamenti....

                 
                       

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Note di produzione