F1 RACING CHAMPIONSHIP

racingcover2.jpg (21196 bytes)Confortata dal discreto successo commerciale di Monaco Grand Prix, Ubi Soft se ne uscì un anno dopo con un seguito adeguatamente griffato. Dimenticatevi pure i nomi fittizi del precedente episodio, perchè in F1 Racing Championship tutte le marche automobilistiche con i rispettivi piloti corrispondono alla realità grazie alla acquisizione delle licenze FIA. Essendo un titolo risalente al 2000 il campionato di riferimento è naturalmente quello del' 99/2000, quando Barrichello non era ancora approdato alla Ferrari (lo avrebbe fatto l'anno successivo) e quando la rossa di Maranello non aveva ancora cominciato a stravincere. Motivo in più per montare nell'abitacolo e darvi da fare nel tentativo di vincere tutto. Certo, se Schumacher vi sta sulle palle, fatto tutt'altro che biasimabile, potrete sempre optare per qualche altro pilota, magari appartenente a una scuderia minore.

F1 Racing Championship ci consente inizialmente di operare una scelta ideologica fondamentale: modalità Arcade o Simulazione. Nel primo caso lo stile di guida non sarà incentrato sul realismo bensì proporrà una dinamica di sterzata e accelerazione fondamentalmente istintiva, come nei giochi di guida arcade appunto. Nella Simulazione troveremo invece tutte le potenzialità per cui il titolo è stato pensato, ossia grande aderenza alla realtà con un centinaio di parametri fisico/dinamici da ponderare attentamente. La regolazione del freno, della trazione, del cambio, delle gomme, dello sterzo, delle sospensioni e la predisposizione aerodinamica della carrozzeria saranno delle variabili a cui fare costante riferimento nel pre-gara, e possiamo garantirvi che ogni singola modificazione comporterà delle reali reazioni in pista. Una simulazione vera e propria, da Ubi Soft, che è decisa evoluzione dello stesso precursore, allorchè in Monaco GP si era scesi a un compromesso tra fisica simulata e immediatezza arcade. Tra le modalità di gioco troviamo il Single Race, il Championship, il Time Attack e il Duel. Sulla prima vi è giusto da dire che si tratta di una partita veloce, in cui poter scegliere liberamente il tracciato, ma è nel Championship che ruota tutta la essenza del gioco essendo il classico campionato di durata medio-lunga composto da ben sedici tracciati ufficiali. E in proposito, la riproduzioni poligonale delle piste aderisce in modo impeccabile alla realtà....

F1 Racing Championship è un titolo che, se affrontato in modalità Simulazione, richiede diverso tempo per essere padroneggiato appieno. Ma, terminata la fase di apprendimento delle traiettorie da affrontare con la monoposto, la gestione delle risorse di guida avverrà in modo automatico e istintivo. Ci sentiremo in alcuni momenti dei veri piloti in lotta per la testa del campionato, sempre che si possieda il giusto grado di perseveranza. Perchè la Formula 1, anche dal vero, non è che sia così dinamica ed emozionante.... Per le restanti modalità di gioco ci permettiamo di soprassedere sul Time Attack, di cui pensiamo conosciate le caratteristiche, concentradoci sul Duel, che ci consente di gareggiare con un amico umano. Lo split-screen potrà essere orizzontale o verticale, a seconda delle nostre predilezioni visive, presentando un gameplay avvincente sebbene privo dei rimanenti concorrenti motorizzati. Ah, stavamo quasi per dimenticarci della possibilità di selezionare a piacimento le condizioni climatiche, ma questo vale per tutte le modalità consentite. Ora la grafica: dettagliata, fluida, splendidamente animata e colorata, rappresenta senza dubbio la vetta raggiunta su Nintendo 64 per quanto riguarda le simulazioni di Formula 1. L'orizzonte virtuale è praticamente infinito evitando qualsiasi effetto di "fogging" (che, anche se sporadicamente, era presente nel suo precursore) e causando rallentamenti giusto quando lo schermo sta per esplodere di poligoni. Registriamo inoltre la presenza di ben sei inquadrature alternabili, che senz'altro soddisferanno ogni tipo di fissato delle corse, e poi basta. In effetti vorremmo evitare di parlarvi del sonoro, che stranamente subisce un decremento qualitativo rispetto a Monaco GP (in realtà non troppo stranamente, vista la qualità della grafica che di sicuro ha negato qualche mega siliceo al comparto audio), per passare direttamente alle considerazioni finali di sostanziale apprezzamento per un titolo corsistico di grandissimo spessore.          

 

 

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PRO

Rappresentazione grafica sublime

Estremo spessore corsistico

Molto, molto logevo

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                     
                      

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