GT64
CHAMPIONSHIP EDITION Per GT64 Imagineer ha optato per una
impostazione di guida piuttosto simulativa, che rendesse impegnativa la manovrabilità
delle autovetture licenziate. Ma riteniamo che non siano state rispettate le
caratteristiche motorie delle rispettive marche, come accaduto ad esempio in Gran
Turismo, e che i programmatori abbiano scelto un modello di guida unico con le sole
varianti meccaniche del pre-gara. Per essere chiari, ciò non ci ha minimamente disturbato
giacchè l'intento di Imagineer non era certo quello di concorrere con il capolavoro
Polyphony, bensì di creare una specie di "variante realistica" al
tradizionalismo arcade dei vari Ridge Racer. Come vedremo i percorsi saranno in
tutto tre, con il campionato personalizzabile sul numero dei giri effettuabili, e con un
parco autovetture abbastanza esteso. Tutto sommato il gioco ci ha moderatamente
soddisfatti, e questo è già abbastanza....
In sostanza si tratta di affrontare tre piste suddiviste in
un percorso breve e uno lungo. Avremo il tracciato europeo (Euro Course), quello
giapponese (Japan Course) e quello Americano (USA Course) ognuno con il suo peculiare
livello di ostilità. A scalare, il più facile è quello europeo, che non presenta tratti
eccessivamente tortuosi nel percorso breve, lasciandosi percorrere con una buona
disinvolura anche dal principiante. Le cose si complicano sensibilmente nel "long
track", ostile sin dall'inizio nei suoi curvoni da affrontare con staccate repentine
e nervose sterzate. Giunti in Giappone, invece, già dal percorso breve si denota un
aumento della difficoltà di percorrimento nella tortuosità generale, che nella variabile
estesa diventa quasi intollerante richiedendo un livello di esperienza avanzato. Nella
pista americana, poi, scoprirete il vero dolore, e le precedenti corse vi sembreranno al
confronto delle passeggiate di salute: curvoni a novanta gradi, megatornanti, tratti di
percorso a "S" caratterizzeranno sia la versione corta che quella lunga,
mettendo a dura prova anche il giocatore più esperto. A facilitare il nostro compito vi
saranno opportunamente dei segnali che fungeranno da navigatore, che a seconda del colore
ci avvertiranno del grado di difficoltà delle curve. Nello specifico, il blu sta a
indicare un tratto affrontabile anche a buona velocità, senza eccessive staccate; il
giallo e il rosso richiedono, invece, maggiore attenzione e quindi delle frenate
abbastanza consistenti.
Imagineer è arrivata a tanto così dallo sfornare un
capolavoro, a tanto così. Ma, forse per la sua inesperienza nell'ambito dei giochi
corsistici, ha finito per dotare GT64 di un sistema di controllo discutibile, tutt'altro
che immediato e addirittura ostile in fase di sterzata nelle curve. Non stiamo dicendo che
le macchine non si possano guidare, solo che molto spesso, e nella generale nostra
impotenza, si finisce fuori strada per il semplice colpa di aver inclinato in leggero
ritardo lo stick. GT64 non ammette recuperi e se non si è assolutamente perfetti si
rischia di compromettere l'intera gara. Vero è che, con il tempo, si scenda ai
compromessi dell'abitudine, riuscendo a raggiungere una buona simbiosi con i controlli e a
ingnorare quasi del tutto la discutibile fisica dinamica delle macchine. Dopo un po' ci si
comincia ad entusiasmare grazie alla estrema velocità del motore poligonale, grazie alla
sua fluidità, grazie a una realizzazione grafica ben al di sopra degli standard del
Nintendo 64. Il design delle autovetture risulta eccellente così come i fondali,
provvisti di un dettaglio assolutamente straordinario. In termini di spettacolarità la
pista che offre di più è quella giapponese, che può contare su di una presenza
poligonale veramente impressionante, tra grattacieli, gallerie e circonvallazioni
perfettamente riprodotte a video. Unico punto a sfavore della realizzazione tecnica è
rappresentato dal sonoro, che come è quasi sempre accaduto nelle produzioni per Nintendo
64 viene penalizzato dalla modesta capienza delle cartuccie. In ogni caso non siamo su
livelli veramente inaccettabili, e in effetti si è sentito di peggio. In definitiva un
buon gioco questo GT64 Championship Edition, abbastanza longevo sebbene
siano fondamentalmente presenti solo tre piste, che diverranno quattro una volta sbloccato
il tracciato segreto (ottenibile vincendo il campionato con il settaggio a 24 giri) e,
malgrado una manovrabilità poco ottimizzata, restiamo convinti che l'appassionato di
giochi corsistici saprà apprezzarlo.
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