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SUPERSTAR SOCCER 2000 Cominciando dall'aspetto esteriore, che come già detto non ha beneficiato di particolari migliorie, si può a ogni modo notare una manciata di animazioni in più, soprattutto nelle fasi di palla inattiva (l'abbraccio dei giocatori nel caso di un fallo), ma altresì durante il gioco nelle scivolate e per qualche fluidificazione intercorsa nei salti e in fase di tiro in porta. In questo ultimo episodio Konami introduce anche la compatibilità con l'expansion pack da 4 Mega, ma spreca in parte l'occasione perchè incentra le migliorie offerte dalla memoria aggiunta unicamente sulla alta risoluzione, peraltro implementata malissimo. Difatti giocando in hi-res l'intero motore grafico rallenta di un buon 15%, facendo scattare paurosamente l'azione e costringendo il giocatore a tornare mestamente sulla risoluzione standard. Lasciata da parte l'espansione, possiamo affermare che si tratti della più complessa grafica in ambito calcistico proposta dal 64 bit, con sprite enormi animati egregiamente, con un motore che viaggia a più di 30 fotogrammi per secondo, con un uso delle textures praticamente impeccabile sia per il manto erboso che per i giocatori. La velocità si mantiene costantemente elevata, ma lo ce lo aspettavamo, perchè tra i punti di forza della saga vi è sempre stata una predisposizione al massacro arcade di alta frenesia. ISS 2000 non è assolutamente una simulazione nel senso stretto del termine, e non lo è mai stata sin dalle sue prime apparizioni su Super Nes (Perfect Eleven). Parlando di giocabilità KCEO elimina, in ISS 2000, tutti i principali difetti della edizione' 98. D'apprima migliora la A.I. dei portieri, degi autentici fessi in passato ma adesso veramente cazzuti, difficili da superare con i tiri da fuori area e più tosti quando tenteremo di dribblarli. La gestione dei passaggi è inoltre stata rivista così da determinare una dinamica meno prevedibile, dato che gli stessi non finiscono più tra i piedi del ricevente con precisione, lasciando un certo margine di errore per garantire una minore prevedibilità delle azioni. Ancora, la fisica di rimbalzo della sfera è stata implementata, soprattutto nelle fasi di contrasto tra due giocatori, e adesso sarà difficile mantenerne il possesso dopo aver subito una scivolata. Quest'ultima risulta adesso meno pressante di quanto lo sia stata in passato, in verità, ma sempre piuttosto efficace durante la fase difensiva. Tuttavia, la radicale novità sul profilo del gameplay è rappresentata dalla modalità Career, assoluta rivoluzione per la saga di Perfect Striker, che in sostanza ci consente di "allevare" un calciatore seguendolo in tutte le sue esperienze calcistiche e non. Difatti si tratta di un sottogioco strettamente nipponico, della classica "simulation" che tiene conto delle tantissime variabili nella vita di un giocatore mettendone a nudo anche i caratteri più intimi. Dovremo infatti pianificare la nostra vita amorosa, partecipare agli allenamenti, discutere i nostri contratti fino ad arrivare a un ingaggio da professionista. Sostanzialmente, pur trattandosi di un palliativo, la modalità Career riesce a esternare uno spessore a tratti sorprendente, potenzialmente capace non solo di distrarre tra una partita e l'altra con un amico, ma anche di appassionare a lungo termine. Tra le opzioni generali ritroviamo, e quì ci apprestiamo alla conclusione, il basilare 4 player mode nonchè lo "Scenario", marchio distintivo della serie sin dai tempi del Super Nes, avente la caratteristica di rappresentare particolari situazioni calcistiche del passato facendocele vivere in prima persona....
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PRO |
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Grande giocabilità di tipo arcade |
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Estrema accuratezza grafica |
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La modalità "Career".... |
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CONTRO |
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Scarso utilizzo della cartuccia di |
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espansione.... |
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