MISSION: IMPOSSIBLE

missioncover2.jpg (20196 bytes)Nel' 95 Brian De Palma diresse la versione cinematografica di "Mission: Impossible", celeberrimo telefilm degli anni' 60 che vedeva questa squadra di agenti speciali affrontare in segretezza le missioni più pericolose. Naturalmente, "se la missione dovesse fallire, il ministro negherà l'accaduto", sentenziava il capo della agenzia Missione Impossibile, ed è precisamente questa la atmosfera che si respirava nella trasposizione in celluloide della saga, che riscosse un grandissimo successo di critica e pubblico (rammenterete di certo la parte di Tom Cruise, nei panni di Ethan Hunt). Quindi il tie-in per Nintendo 64 fu la logica conseguenza del mercato dei blockbuster, e in quanto tale il pericolo maggiore era quello di ritrovarsi con un titolo che sfruttasse la sola licenza senza badare alla sostanza. Ma non andò così, perchè Infogrames agì con professionalità.

Per gli amanti degli spy movie, o coerentemente per chi avesse apprezzato il film di De Palma, Mission: Impossible è un titolo da cui non si può prescindere. Le missioni seguono con rigore la sceneggiatura originale riproponendone le scene culto: ormai nella storia dei videogiochi la sequenza in cui Ethan Hunt si cala con una corda nella centrale operativa della CIA rubando la lista dei NOCS. Ma un po' tutto il gioco è così. Per quanto fondamentalmente si tratti di uno sparatutto in prima persona, il titolo della Infogrames riesce ad approfondire il gameplay attraverso un sistema di completamento missioni che non si concentra unicamente nello sparo, imponendo continue azioni diversive; gli occhiali per la visione notturna, il generatore di fumo, lo scanner per le impronte digitali e altre diavolerie similari si renderanno necessari per la risoluzione di buona parte dei livelli. In fase preventiva, un dettagliato briefing ci spiega come raggiungere gli obiettivi assegnatici, mentre potremo visualizzare i nostri progressi attivando, in qualsiasi momento, un prospetto con lo status generale della missione. Ma i programmatori non si sono risparmiati anche all'atto della accumulazione delle armi, veramente tante, che andranno utilizzate con la dovuta parsimonia visto che le munizioni tendono generalmente a esaurirsi. La fase più complicata del gioco è, a nostro avviso, quella relativa al puntamento dei fucili di precisione, dannatamente instabili e tremolanti....

Mission: Impossible consente di scegliere, all'inizio, tra due livelli di difficoltà: "Possible" e "Impossible". Il primo rappresenta un approccio malleabile, diciamo per novizi, mentre il secondo porta alla vera essenza del gioco, essendo di una difficoltà veramente alta sin dal primo approccio, guadagnando comunque molto in termini di longevità. Fatto sta che il titolo Infogrames riesce nella non facile impresa di modificarsi missione dopo missione, producendo una varietà interessante tra oggetti da recuperare, cattivi da eliminare, ordigni da disattivare. Il titolo è divertente, stimolante anche e, appartenendo al filone degli sparatutto, non è cosa di poco conto. Sulla modalità in multiplayer risulta purtroppo assente il quadruplo split-screen, a vantaggio di uno doppio per due giocatori in ogni caso esente da imperfezioni grafiche. E parlando di grafica, il lavoro svolto dai disegnatori può dirsi nel complesso accettabile. In verità alcune animazioni avrebbero potuto essere realizzate meglio, ma la buona relizzazione degli sfondi e di tutte le strutture di contorno compensano in parte tale mancanza. Il character design, piuttosto spigoloso, riesce a risultare apprezzabile per uno stile abbastanza strutturate e poco definite, infine, appaiono le tessiture, che in quasi tutte le circostanze sovvengono approssimative e granate, ed è un peccato. Proprio l'aspetto grafico penalizza in parte il gioco della infogrames, dato che in una visione strettamente ludica ha poco da invidiare anche a un Goldeneye qualsiasi, impegnando nella giusta misura sia in modalità "Possible" che nella "Impossible". Una menzione speciale la riserviamo alla musica della presentazione, che ha il merito di riprodurre fedelmente la leggendaria colonna sonora del telefilm (e qiundi del film) scritta originariamente da Lalo Schifrin: tan, tan, tantantantan, tan, tantantantan, tan....Quindi gioco di buon livello meritevole senz'altro di partecipare alla sagra dei migliori FPS usciti per Nintendo 64. Il che non è poco.                     

 

 

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PRO

Buona diversificazione ludica

Giocabilità a tratti coinvolgente

Ottima realizzazione sonora

CONTRO

Graficamente al di sotto delle

aspettative....

                  

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