MONACO
GRAND PRIX Per i maniaci della Formula 1 la
assenza, in Monaco Grand Prix, delle vetture e dei piloti ufficiali deve essere stato un
pesante trauma. Fortuna che Ubi Soft abbia disegnato ogni macchina ispirandosi a quelle
realmente esistenti consentendo, con un minimo di immaginazione, di immedesimarsi facendo
finta che le "rosse" siano le Ferrari e via dicendo. Quello Ubi Soft rappresenta
comunque il primo tentativo più o meno serio di approcciare l'universo della Formula 1 su
Nintendo 64, e visti i risultati ottenuti possiamo affermare che i programmatori abbiano
fatto centro. Monaco Grand Prix è un titolo corsistico dignitosissimo,
ben realizzato tecnicamente, dalla struttura ludica che predilige la interazione a lungo
termine incentivando una assimilazione costante delle variabili in gara. I vantaggi
maggiori del titolo Ubi Soft alloggiano quindi nel sistema di controllo....
La buona notizia è che è possibile agire sui parametri di
sterzata e aderenza all'asfalto liberamente, in modo da rendere il gioco estremamente
realistico o piuttosto malleabile a seconda delle nostre predilezioni di guida. Ovviamente
si è cercato di restituire un accettabile effetto simulativo anche con le caratteristiche
settate al minimo per non snaturare le attitudini originarie, ma ciò non toglie che un
giocatore alle prime armi apprezzerà senza condizioni tale approccio. Anche raffrontando
il titolo con la rispettiva edizione Dreamcast l'ago della bilancia resta a favore della
versione Nintendo 64, con tutti i limiti tecnici del caso ovviamente. Insomma giocabilità
prima di tutto per il team creativo, a cui noi rendiamo grazie. Passando
all'approfondimento delle fasi di gioco, il campionato segue fase dopo fase la tradizione
del Gran Premio offrendo, prima di ogni gara, la possibilità di effettuare le prove
libere e quelle ufficiali. E dovreste fare attenzione a non sottovalutare tali mansioni,
perchè risultano fondamentali per il definitivo assetto in pista della vettura nonchè
per il posizionamento finale alle griglie di partenza. Finire alle ultime posizione
significherà compromettere l'andamento della gara, anche se non sarà impossibile
recuperare posizione e prendere dei punti. E qui si fa largo uno dei difetti del titolo:
la opinabile intelligenza artificiale delle macchine avversarie. All'atto del sorpasso ci
accorgeremo che le stesse oppongono una scarsa resistenza, lasciandosi infilare sin troppo
agevolmente....
A controbilanciare la diffusa inettitudine degli avversari
vi è un rigido controllo, da parte dei giudici virtuali, sui nostri metodi di guida.
Tagliare una curva comporterà delle pesanti penalizzazioni, e lo stesso se cominceremo a
tamponare a destra e a manca, situazione che oltre a gravare sul nostro status disciplinare
degraderà di fatto la carrozzeria del nostro mezzo. Un comodo radar disposto in alto a
destra, raffigurante lo schema del mezzo, indicherà le zone che vengono danneggiate
costringendoci, nei casi estremi, a impreviste soste ai box. Il coefficiente strategico
resta quindi elevato, ma questo non vuol dire che il gioco non sia spettacolare:
testacoda, tamponamenti a catena, gomme che volano e uscite di pista con nuvole di fumo
sono all'ordine del giorno, donando anche quel realismo scenografico indispensabile a ogni
titolo corsistico che si rispetti. La realizzazione grafica molto buona rende verosimili
le situazioni di cui sopra, sia sul fronte della velocità, estrema, che su quello della
qualità delle tessiture, che risulta ottima. Il motore 3D scorre via fluidamente a 30
fotogrammi al secondo consentendo anche il cambiamento della visuale, da esterna a
interna, in qualsiasi momento della gara. Si riscontra giusto qualche rallentamento al
momento della partenza, quando sono schierate praticamente tutte le macchine, e in qualche
incidente particolarmente complesso, ma in entrambi i casi si resta nei limiti della
sopportabilità. Molto buona l'opzione multiplayer per due giocatori, che sebbene priva
delle restanti autovetture riesce a divertire non influenzando la fluidità e, per ultimo,
il sonoro riproduce fedelmente il rombo dei motori e il crash degli incidenti, risultando
gradevole e generalmente ben riuscito. Monaco Grand Prix è un titolo gradevole,
divertente per lunghi tratti grazie al suo riuscito bilanciamento tra consistenza
simulativa e immediatezza dei controlli, che ha quale difetto più consistente la
discutibile A.I. delle macchine avversarie.
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