MORTAL
KOMBAT 4 Naaa, non è colpa della Midway se
al passaggio alla terza dimensione Mortal Kombat sia rimasto lo stesso, identico gioco
delle precedenti incarnazioni in 2D. Anche Capcom, quando cercò di
"tridimensionalizzare" Street Fighter II finì per rinnovare sul solo
impasto grafico, mantenendo pressochè inalterato il gameplay originale. Il fatto è che
non si possono, da un giorno all'altro, rinnegare le origini. Perchè se Midway avesse
reso Mortal Kombat un clone di Tekken, con le combo, le prese multiple e le proiezioni non
si sarebbe più trattato di Mortal Kombat. Quindi è una grandissima stronzata quando vi
dicono che Mortal Kombat 4 non sia paragonabile ai picchiaduro in 3D
concorrenti perchè, di fatto, non è un picchiaduro in 3D. Ha la grafica tridimensionale,
questo si, ma è pur sempre Mortal Kombat, con i suoi pregi e i suoi difetti
"storici" che col tempo abbiamo imparato ad accettare.
Cominciamo col dire che il quarto capitolo della saga è
conversione da arcade del' 97, il primo Mortal Kombat in assoluto a fare uso dei poligoni.
La conversione per Nintendo 64 accadde naturalmente, l'anno successivo, per via delle
similitudini con l'hardware originale utilizzato da Midway, risultando praticamente
indistinguibile dalla versione da sala e allietando chi fosse rimasto deluso dalla
precedente conversione Playstation. Dove i programmatori hanno dovuto operare dei tagli è
stato nelle sequenze in FMV, abbastanza inutili bisogna dire, sostituite da intermezzi in
3D comunque di discreta fattura. E per il resto il gioco è il medesimo, con i 15
lottatori iniziali selezionabili e altri tre nascosti (Meat, Goro e Noob Saibot). I nuovi
arrivi comprendono invece Jarek, Tania e Reiko, e pur non aggiungendo nulla nella sostanza
rappresentano un discreto incentivo per il conoscitore dei precedenti episodi, che
ritroverà anche le Fatality con cui infierire in vari modi sull'avversario appena
battuto. Scompaiono, al contrario, le "Babality" e le "Friendship",
che a dire il vero erano abbastanza fuori luogo anche in Mortal Kombat 3, e poi via con il
gioco. Che è lo stesso, come già introdotto, con la sola eccezione della schivata in
profondità, invero piuttosto utile per scansare gli attacchi a distanza. Il sistema di
combattimento vede quindi ancora al centro della giocabilità le super mosse, che riescono
a risolvere il round, se bene eseguite, in diverse diverse dituazioni di emergenza.
Le unica aggiunta riscontrabile nelle fasi di gioco è data
dalla possibilità di utilizzare alcune armi posizionate all'interno delle arene: tramite
una combinazione di tasti potremo raccoglierle per adoperarle come attacco supplementare.
Naturalmente di grande efficacia, dette armi hanno la caratteristica di rallentare
notevolmente i movimenti di chi le porta, bilanciando adeguatamente il rinnovato fattore
potenza. Dobbiamo dire che, vista la dinamicità degli scontri, nonchè la congenità
difficoltà con cui si estraggono, capiterà molto raramente di usarle presi come saremo
dalla furia dello scontro. Parlando di modalità di gioco, abbiamo nell'ordine Arcade,
Team Battle, Endurance, Tournament e Pratice. Interessante notare come nell'Arcade Mode
sia possibile giocare anche in modalità "Tag Battle" guidando due giocatori che
si alternano, mentre nella modalità Team Battle le sfide si protraggono alla King Of
Fighters consentendoci di formare squadre di tre o cinque lottatori. L'Endurance
sarebbe una variante della modalità conosciuta in altri picchiaduro come Survival,
che realizza un tipo di combattimento a oltranza con una unica barra di energia. Molto
bello il Tournament, essendo studiato appositamente per gli scontri tra amici (fino a otto
partecipanti) e infine evitiamo di parlarvi del Pratice, che pensiamo abbiate intuito a
cosa serva. Ora, la grafica di Mortal Kombat 4 ci ha complessivamente convinto pur non
presentandosi particolarmente complessa. Però è veloce, fluida, colorata in modo
convincente e ancora interessante sul profilo del character design, che si
esprime volutamente grezzo e rudimentale. La violenza viene ulteriormente enfatizzata dal
rinnovato realismo delle animazioni, con il sangue ancora al centro dei dinamismi visivi e
infine il sonoro, trascurabile negli effetti e insipido nei campionamenti, offre qualcosa
di buono solo nelle musiche di sottofondo. Mortal Kombat 4 per il Nintendo 64 è senza
dubbio un titolo divertente, e dovrete farvelo bastare....
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