MORTAL KOMBAT 4

mortalcover2.jpg (18545 bytes)Naaa, non è colpa della Midway se al passaggio alla terza dimensione Mortal Kombat sia rimasto lo stesso, identico gioco delle precedenti incarnazioni in 2D. Anche Capcom, quando cercò di "tridimensionalizzare" Street Fighter II finì per rinnovare sul solo impasto grafico, mantenendo pressochè inalterato il gameplay originale. Il fatto è che non si possono, da un giorno all'altro, rinnegare le origini. Perchè se Midway avesse reso Mortal Kombat un clone di Tekken, con le combo, le prese multiple e le proiezioni non si sarebbe più trattato di Mortal Kombat. Quindi è una grandissima stronzata quando vi dicono che Mortal Kombat 4 non sia paragonabile ai picchiaduro in 3D concorrenti perchè, di fatto, non è un picchiaduro in 3D. Ha la grafica tridimensionale, questo si, ma è pur sempre Mortal Kombat, con i suoi pregi e i suoi difetti "storici" che col tempo abbiamo imparato ad accettare.

Cominciamo col dire che il quarto capitolo della saga è conversione da arcade del' 97, il primo Mortal Kombat in assoluto a fare uso dei poligoni. La conversione per Nintendo 64 accadde naturalmente, l'anno successivo, per via delle similitudini con l'hardware originale utilizzato da Midway, risultando praticamente indistinguibile dalla versione da sala e allietando chi fosse rimasto deluso dalla precedente conversione Playstation. Dove i programmatori hanno dovuto operare dei tagli è stato nelle sequenze in FMV, abbastanza inutili bisogna dire, sostituite da intermezzi in 3D comunque di discreta fattura. E per il resto il gioco è il medesimo, con i 15 lottatori iniziali selezionabili e altri tre nascosti (Meat, Goro e Noob Saibot). I nuovi arrivi comprendono invece Jarek, Tania e Reiko, e pur non aggiungendo nulla nella sostanza rappresentano un discreto incentivo per il conoscitore dei precedenti episodi, che ritroverà anche le Fatality con cui infierire in vari modi sull'avversario appena battuto. Scompaiono, al contrario, le "Babality" e le "Friendship", che a dire il vero erano abbastanza fuori luogo anche in Mortal Kombat 3, e poi via con il gioco. Che è lo stesso, come già introdotto, con la sola eccezione della schivata in profondità, invero piuttosto utile per scansare gli attacchi a distanza. Il sistema di combattimento vede quindi ancora al centro della giocabilità le super mosse, che riescono a risolvere il round, se bene eseguite, in diverse diverse dituazioni di emergenza.

Le unica aggiunta riscontrabile nelle fasi di gioco è data dalla possibilità di utilizzare alcune armi posizionate all'interno delle arene: tramite una combinazione di tasti potremo raccoglierle per adoperarle come attacco supplementare. Naturalmente di grande efficacia, dette armi hanno la caratteristica di rallentare notevolmente i movimenti di chi le porta, bilanciando adeguatamente il rinnovato fattore potenza. Dobbiamo dire che, vista la dinamicità degli scontri, nonchè la congenità difficoltà con cui si estraggono, capiterà molto raramente di usarle presi come saremo dalla furia dello scontro. Parlando di modalità di gioco, abbiamo nell'ordine Arcade, Team Battle, Endurance, Tournament e Pratice. Interessante notare come nell'Arcade Mode sia possibile giocare anche in modalità "Tag Battle" guidando due giocatori che si alternano, mentre nella modalità Team Battle le sfide si protraggono alla King Of Fighters consentendoci di formare squadre di tre o cinque lottatori. L'Endurance sarebbe una variante della modalità conosciuta in altri picchiaduro come Survival, che realizza un tipo di combattimento a oltranza con una unica barra di energia. Molto bello il Tournament, essendo studiato appositamente per gli scontri tra amici (fino a otto partecipanti) e infine evitiamo di parlarvi del Pratice, che pensiamo abbiate intuito a cosa serva. Ora, la grafica di Mortal Kombat 4 ci ha complessivamente convinto pur non presentandosi particolarmente complessa. Però è veloce, fluida, colorata in modo convincente e ancora interessante sul profilo del character design, che si esprime volutamente grezzo e rudimentale. La violenza viene ulteriormente enfatizzata dal rinnovato realismo delle animazioni, con il sangue ancora al centro dei dinamismi visivi e infine il sonoro, trascurabile negli effetti e insipido nei campionamenti, offre qualcosa di buono solo nelle musiche di sottofondo. Mortal Kombat 4 per il Nintendo 64 è senza dubbio un titolo divertente, e dovrete farvelo bastare....             

 

 

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PRO

Conversione perfetta

Buon dinamismo degli scontri

Realizzazione grafica efficace

CONTRO

Nulla di nuovo sul fronte giocabilità

Sonoro migliorabile

                     

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Note di produzione