PILOTWINGS
64 Il progetto Pilotwings 64 risale
agli inizi del 1995, quando il Nintendo 64 era ancora alle sue fasi preliminari di
realizzazione ed esisteva unicamente sottoforma di kit di sviluppo. Presa dai lavori di
assemblaggio hardware, Nintendo pensò bene di affidare lo sviluppo del titolo alla
statunitense Paradigm Simulation (inglobata recentemente dalla Multigen),
con sede a Dallas, specializzata nella realizzazione di software per simulatori ad alto
livello, che avrebbe cominciato a lavorare sul motore poligonale del titolo adattando i
loro avanzatissimi middleware alle risorse del 64 bit. Lo sviluppo durò due
anni, e il gioco uscì giusto in tempo per il lancio giapponese della console. Un gioco
come avremo modo di osservare di ottimo livello ancora oggi, che simula nella
spensieratezza dei velivoli non convenzionali delle condizioni di volo inusuali, anche
sorrette da un eccellente realismo.
Seguito del Pilotwings uscito per Super Nintendo
nel 1990, Pilotwings 64 offre al giocatore la possibilità di pilotare,
inizialmente, un deltaplano, un jet pack e un gyrocopter. A questi mezzi andranno abbinate
tre coppie di piloti, formate ognuna da un maschio e una donzella, corrispondenti a tre
rispettive classi. Lark e Kiwi, due mocciosi, risultano piuttosto agili e reattivi, ma
deficitano sul piano della forza. Inoltre tendono a perdere orientamento durante le folate
di vento più sostenute, per quanto a bordo del deltaplano riescano a districarsi con
disinvoltura. Goose e Ibis, teenagers, costituiscono la coppia meglio assortita,
a nostro modo di vedere, perchè sanno essere tanto agili quanto efficaci negli
spostamenti più bruschi. E infine abbiamo Hawk e Hooter, gli energumeni del gruppo, che
si trovano a loro agio con i mezzi speciali quali il cannone e il paracadute, ma siamo
propensi a sconsigliarvi, quantomeno inizialmente, quest'ultima coppia. Lo scopo del
gioco, comunque, è indirizzato al superamento di determinate missioni al fine di ottenere
il brevetto di piloti, e vi possiamo garantire che non sarà impresa semplice. Molteplici
i fattori ambientali di cui tenere conto, sia in fase di sospensione aerea sia all'atto
dell'atterraggio; molto spesso il vento tende a essere un impedimento, ma anche la natura
morfologica delle aree perlustrate ci mette del suo costringendoci a complessi atterraggi
su zone impervie e ristrette.
A facilitarci il compito vi è un comodo radar che segnala,
di volta in volta, gli obiettivi indicati dalle missioni, ma dovremo anche prestare
attenzione al carburante, che tende ad esaurirsi in tempi piuttosto brevi. Raggiunto il
livello Beginner ci viene rilasciata la patente A e di conseguenza vengono resi
selezionabili i livelli extra, da affrontare con i mezzi alternativi di cui abbiamo già
fatto cenno (cannone, paracadute e stivali a molla), risultando un buon diversivo alla
azione di gioco principale. Miscelando sapientemente uno stile di volo sempre diverso, a
seconda del velivolo utilizzato, con le caratterstiche dei piloti e la conformazione dei
territori, Pilotwings 64 riesce a essere, oltre che simulativo, anche immediato grazie a
un sistema di controllo puntuale e implementato alla perfezione. Dopo le prime partite
spese nel naturale apprendimento delle manovre effettuabili con lo stick analogico,
scopriremo come i programmatori siano riusciti a garantire il divertimento senza
ridimensionare la profondità oggetiva delle missioni, sempre interessanti anche grazie
alle eccellenti scenografie prodotte. Le quattro "isole" che compongono gli
scenari possiedono un livello di dettaglio elevatissimo, mostrando continui tocchi di
classe e senza incidere sulla fluidità, che si mantiene ottima in quasi tutte le
circostanze. Potremo ammirare una New York in miniatura con tanto di Twin Towers,
una isola verdeggiante con tanto di onde che si adagiano sulle coste, un parco a tema con
tanto di ruota panoramica a sugellare il grandissimo lavoro di ricerca iconografica
effettuato da Paradigm. Unica annotazione di un comparto estetico di assoluto livello va
fatta per una marginale persistenza del bad clipping, in ogni caso appena
percettibile e assolutamente non disturbante per la azione. Possiamo dunque affermare che
Pilotwings 64 si attesti fra le produzioni di grande livello del 64 bit Nintendo grazie a
una originalità di base capace, ancora adesso, di manifestarsi in tutta la sua efficacia.
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