QUAKE Uscito nell'Aprile del 1998 dopo
una tormentata fase di sviluppo, Quake 64 si proponeva di bissare il successo della
edizione PC attraverso una realizzazione tecnica che avrebbe, secondo Midway, fatto
gridare al miracolo. Sarà, ma di questo miracolo non vi era traccia e l'unico fattore che
risaltava era la bassa risoluzione della grafica. Ma ce lo aspettavamo. Francamente
pretendere di riprodurre l'impianto estetico originario, sia qualitativo che quantitativo,
sulla console Nintendo era un azzardo a priori, così a giochi fatti non vi fu un solo
decremento qualitativo dell'impianto estetico, ma i programmatori furono costretti a
operare alcuni tagli (anche se minimi) sulla struttura di alcuni livelli. Scomparivano ad
esempio alcune locazioni segrete, e fu anche eliminato qualche mostro ma, in effetti, non
si trattava di tagli gravi. Piuttosto, il fatto grave risiedeva nell'avere ampiamente
tradito le aspettative dopo averle sin troppo alimentate.
Strutturalmente, Quake è rimasto lo
stesso della sua controparte PC: camminare, sparare a tutto e a tutti, cercare armi nuove,
raccogliere energia, e poi ancora sparare, sparare e sparare. Il classico sparatutto in
prima persona, quindi, con ettolitri di sangue e ambientazione mostrifera. Il lavoro di
adattamento del sistema di controllo, che naturalmente non poteva più usufruire del
mouse, si rivelò comunque ottimo data la precisione del puntamento con lo stick analogico
e la funzionale disposizione dei tasti. Il divertimento, per effetto di trasferimento, è
idealmente lo stesso della edizione originale, con tantissime missioni da affrontare a
fucile spianato e possibilità di salvataggio anche per chi non possedeva la memory card.
Si riscontra un bilanciamento della difficoltà efficace, visto che non vi saranno mai
tratti eccessivamente semplici e che arrivare alla fine richiederà un notevole sforzo
bellico; sovente si può notare qualche sfasatura sulla A.I. dei nemici, ma questo è un
difetto ereditato dalla versione originale. Sulla modalità in multiplayer,
originariamente pensata per un quadruplo split-screen, si operarono altresì dei
ridimensionamenti in fase di ultimazione, forse per i problemi di spazio cagionati dalla
cartuccia, proponendo la sola modalità per due giocatori e lasciando perplessi un po'
tutti, dato che a giusto un mese dal lancio del gioco Midway si era sbilanciata affermando
che tale modalità rientrasse nelle caratteristiche finali.
La realizzazione tecnica lascia oltremodo perplessi a causa
di una bassa risoluzione decisamente grezza, che porta con sè il fardello di tessiture
sgranate e dall'aspetto dozzinale. Gli effetti di illuminazione, presenti nella versioni
PC e possibili su Nintendo 64, sono stati sostituiti da uno scialbo effetto di variazione
cromatica, che fornisce l'illusione di un ambiente illuminato in tempo reale solo a
distanza, e che una volta avvicinatisi alle pareti incriminate mostra impietosamente
l'inganno. La stessa versione Saturn, console che notoriamente aveva seri problemi con le
sorgenti di luce, offriva degli effetti implementati in real time che davano la
paga a codesta edizione. Fortunatamente la fluidità si mantiene elevata anche nelle
situazioni più affollate, con qualche riserva nella modalità in split-screen, in cui il
motore scatta sovente, ma da questo punto di vista diciamo che si è svolto un lavoro
accettabile. Di fatto Quake 64 lascia perplessi non tanto nella sua natura di sparatutto,
mutuata in toto dalla versione di riferimento, quanto per una realizzazione tecnica ben al
di sotto delle aspettative. E malgrado fosse impensabile una conversione perfetta
dell'engine originale, soprattutto in versione 3D accelerata, era quantomeno auspicabile
la presenza di degni effetti di illuminazione e di textures che non sgranassero
orribilmente un volta vicini alle pareti. Dal sonoro, invece, non era lecito attendersi di
più. Anzi possiamo dire che gli effetti siano praticamente gli stessi della controparte
PC, avendo subito giusto una lieve perdita dal punto di vista della nitidezza acustica.
Sicchè siamo dinnanzi a una conversione abbastanza deludente, che pure mantenendo
praticamente intatta la conformazione strutturale originaria mostra lacune tecniche
impossibili da ignorare. All'appassionato di sparatutto in prima persona che non avesse
giocato all'originale questo Quake a 64 bit potrebbe piacere, ma tutti gli altri ne stiano
alla larga....
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