TUROK:
Rage Wars Se nei primi due episodi della
saga di Turok si delineava un tipo di sparatutto in soggettiva piuttosto orientato alla
esplorazione, in Turok: Rage Wars vi è un netto ritorno alle origini del
FPS, quello "alla Doom" in cui la mansione principale vede noi con il fucile
spianato che spariamo a tutto. Non a caso il team sviluppatore non è più Iguana
Entertainment, bensì una divisione interna della Acclaim (Acclaim Studios Austin)
formatasi proprio in occasione della realizzazione di Rage Wars. E la mancanza dei vecchi
programmatori si fa sentire sin troppo, soprattutto se si era affezionati alle meccaniche
degli ampi spazi decretate in passato, perchè quello che abbiamo d'innanzi è si un
buonissimo sparatutto, ma è anche un gioco che tende a sfruttare la popolarità di Turok
senza tenere fede alla ideologia innovatrice di Iguana, che ampliava gli stereotipi dello
sparo in 3D.
Indubbiamente, con Rage Wars Acclaim compie un passo indietro, percorrendo la via più semplice del tiro al bersaglio in multiplayer. Ma nel suo genere primordiale il titolo si presenta con tutte le carte in regola, con una visione altamente frenetica dell'interscambio armi e un mattatoio interessante in sede di violenza ravvicinata. Rage Wars, detto in maniera rudimentale, è una sorta di Doom adattato agli standard grafici del Nintendo 64, o poco più. In effetti è possibile riscontrare una efficiente strategia nella amministrazione dei cannoni, che non saranno "infiniti" come per i precedenti Turok, bensì solamente cinque. Sceglieremo gli stessi, inizialmente, tra un esteso arsenale avente ogni arma concepibile, dalla pistola, alla mitragliatrice, a un fucile laser e vi dicendo. Dato il numero limitato di proiettili, durante le battaglie dovremo ponderare in anticipo le risorse quantitative di ogni arma per sfruttarle al meglio, sebbene sparse un po' ovunque vi siano parecchie ricariche messe lì per evitare qualsiasi picco di frustrazione. Il gioco è divertente, non ci piove. Ma non pensiamo che una tale impostazione possa competere con quella dei primi due Turok perchè geneticamente ripetitiva, non molto ispirata nel level design e pensata quasi esclusivamente per offrire il massimo nella esperienza multigiocatore. E qui arriviamo alla vera essenza del titolo, che per quanto provveda ad una modalità in singolare abbastanza divertente offre il meglio se accompagnato da presenze umane. Moltissime le varianti proposte, con split-screen doppio o quadruplo, senza contare la gradita possibilità di creare dei droni che sostituiscano in tutto un eventuale giocatore umano. La cosa più bella è posizionare delle mine strategiche con detonatore a distanza e vedere saltare in aria un proprio "amico" giusto quando pensava di essere al riparo. Se guardiamo al puro intrattenimento blastatore Rage Wars è un titolo di altissimo livello, che offre il massimo concepitbile nell'ambito delle opzioni e si lascia manovrare, grazie al riciclaggio del sistema di controllo dei primi Turok, con estrema efficacia. Non mancano i segreti, quasi tutti sbloccabili nella modalità in singolo a dire il vero, che consistono in una marea di nuovi personaggi e una buona quantità di "opzioni speciali". Se parliamo di grafica non possiamo che rimanere ammirati grazie alla estrema fluidità del motore 3D, alla qualità eccelsa delle textures e alle animazioni impeccabili. Il vero problema, piuttosto, è lo stile utilizzato, che vede questi antri labirintici che ispirano claustrofobia, decisamente scialbi se paragonati alle spaziosità naturalstiche e ipertrofiche di Seeds Of Evil, ancora superiore al Rage Wars nell'ambito strettamente scenografico. Per il resto, dal punto di vista della mera programmazione, le uniche pecche possono riferirsi a qualche rallentamento nella modalità per quattro giocatori simultanei, ma si tratta di disfunzioni passeggere e del tutto sopportabili. E' altresi previsto l'utilizzo della cartuccia di espansione, che grazie ai suoi servigi aumenta la risoluzione della grafica disponendo anche una modalità widescreen per i televisori in 16:9. Il nostro verdetto su Rage Wars è quindi positivo, in virtù dei suoi innegabili pregi di programmazione, ma non così positivo come per il predecessore, perchè a livello strettamente stilistico la impostazione "vecchio stile" finisce per stridere con le innovazioni introdotte dai progettisti della "fu" Iguana Entertainment....
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PRO |
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Alto livello di programmazione |
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Eccellente modalità in multiplayer |
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Molti segreti sboccabili |
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CONTRO |
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Struttura di base "stile Doom" |
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Qualche breve rallentamento |
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nella modalità per 4 giocatori... |