STAR WARS
Episode I: RACER In Star Wars Racer se sei primo
resti primo. Hai già vinto. Puoi già immaginarti la schermata di congratulazioni. Ed è
male. Ma dopotutto alla LucasArts si saranno così spremuti per conferire al titolo la
giusta spettacolarità che arrivati alla limatura del gameplay avranno preferito
soprassedere. Massì, tanto il gioco avrebbe venduto a pacchi comunque. Perchè si
trattava di uno di quei tie-in epocali, che solo per il nome ti garantiscono un
venduto abnorme ancora prima di cominciare la programmazione. Nelle sale si faceva la fila
per assistere alla "Minaccia Fantasma", primo titolo della nuova trilogia di
Guerre Stellari, quindi era lecito attendersi una risposta di pubblico proporzionata anche
per la trasposizione videoludica. Star Wars Episode I: Racer ci fa
tornare indietro di parecchi lustri, fino ai primi tie-in della Ocean per
Commodore 64....
L'impatto con il titolo è comunque impressionante. Fatte
le prime selezioni tra torneo, gara singola, Time Attack o allenamento, saremo
catapultati in una ambientazione futuristica che sfrutta cella dopo cella la espansione di
memoria del Nintendone, applicando una fulgida alta risoluzione e cagionando una decisa
fluidità. Ritroveremo le più spettacolose ambientazioni della saga, le riconosceremo
anche sfrecciando a mille all'ora grazie all'elevatissimo dettaglio dell'intera
composizione poligonale, e nel pieno di 30 fotogrammi per secondo. Sovviene qualche
trascurabile scatto nelle situazioni di congestione estrema, e nella modalità per due
giocatori persiste un certo bad clipping, ma a parte questo quanto prodotto dai
grafici LucasArts rasenta la perfezione. Vi basti osservare la minuziosa riproduzione di
tutti i pod volanti già visti nel film e la straordinaria conformazione dei tracciati,
che per quantità poligonale presente supera con disinvolutura un certo Wipeout 2097.
Si sappia che il titolo gira anche senza Expansion Pack in bassa risoluzione, per
accontentare chi è sprovvisto della RAM, ma è piuttosto evidente che il titolo sia stato
pensato per girare con 4 Mbyte in più, e qualora foste sprovvisti dell'accessorio siete
pregati di provvedere, visti anche i costi attuali veramente risibili. Colonna sonora
eccellente, come era prevedibile, suonata in modo orchestrale per ripercorrere la
sontuosità cinematografica, e questo è quanto sulla realizzazione tecnica generale.
Dopo lo spumante della grafica arriva l'aceto della
giocabilità. Cioè, le navicelle rispondono perfettamente ai comandi girando e curvando a
meraviglia, sfrecciando a velocità pazzesche senza perdere in manovrabilità, ma è
proprio questo il punto: Star Wars Racer è troppo semplice. Anche senza allenamento si è
in grado di vincere già alla prima partita, e senza che gli avversari oppongano la
benchè minima resistenza. Ci troviamo al cospetto della peggiore intelligenza artificiale
dai tempi della conversione Amiga di Outrun, con i velivoli che, anzichè
competere per la vittoria, sembrano disposti sulle piste per "fare numero" e
consentirci una rapida e indolore vittoria finale. Praticamente la morte della
giocabilità. Anche nei livelli avanzati, che in teoria dovrebbero presentare un livello
di difficoltà maggiorato, la condizione resta quasi la stessa, se si eccettua la
resistenza di qualche pod sfuggito, chissà come, alle dissennate meccaniche di
percorrenza imposte dai playtester. Capiterà di esplodere, durante le gare, ma
niente. Dalle retrovie nessuno che si azzarda a superarti, tanto che sarebbe logico, per
alimentare la sfida, femarsi del tutto finchè non si è superati dall'intero gruppo, e
poi cominciare la risalita. A questo punto la cosa più logica da fare è abbandonare il
torneo e farsi un Time Attack per migliorare i propri tempi e dimenticare, per
qualche giro, la macchinosa monotonia di cui sopra. Meglio ancora se avete un amico a
portata di joypad, perchè le sfide a due assumono in effetti un senso e conferiscono,
come del resto era prevedibile, un adeguato senso della sfida (a meno che il vostro
sfidante non sia una mezza sola). Così LucasArts ha sprecato una licenza dalle grandi
potenzialità ludiche; con una più curata fase di ottimizzazione avrebbe potuto creare il
nuovo paradigma dei racing game futuristici, ma così come si presenta questo
Episode I: Racer è un titolo inconsistente, il cui unico destino è di prendere polvere e
cadere, così, nel girone dei videogiochi mediocri.
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