SUPERMAN Al contrario dell'uomo
pipistrello, Superman non ha mai goduto di trasposizioni per console degne di questo nome.
Ci pare di rammentare il solo "Superman" di Taito, dell' 88, ma quello era
uscito in arcade, quindi non fa testo. Sul Nintendo 64 il supereroe DC Comics si incarnò
sottoforma di tie-in, ma non del film bensì di una serie animata che verso la
fine degli anni' 90 stava riscuotendo un ottimo successo in America. Pronta la
conversione, sicchè, ma forse sin troppo perchè il risultato finale, come intuirete,
risente di un confezionamento piuttosto frettoloso. A ogni modo la licenza se la
accaparrò la Titus, software house molto attiva nel panorama del 64 bit
(rammentiamo Lamborghini e, soprattutto, Roadsters) e per questo
discreta conoscitrice dell'hardware Nintendo. Gli spunti d'interesse non mancano, a essere
sinceri, ma non riusciranno a compensare le evidenti lacune....
Il Superman di Titus scinde i suoi
propositi ludici in due direzioni ideali: la prima vede l'uomo d'acciaio perlustrare i
grattacieli della LexCorp alla ricerca di oggetti, persone rapite e congegni vari, mentre
la seconda, che è quella di azione, inquadra un tipo di interazione più compulsivo,
devoto alla frenesia dei salvataggi. Infatti sarà nostro compito quello di salvaguardare
la incolumità dei classici sfigati nel minor tempo possibile, svolazzando per le strade
della città forti della nostra velocità supersonica. Ma quello del volo sarà l'unico
superpotere disponibile all'inizio, visto che i rimanenti (occhi laser, alito pesante e
compagnia bella) andranno ad aggiungersi stradafacendo tramite sbloccaggio, fino al
completamento del nostro status ideale. Proprio la "genesi" del supereroe è la
caratteristica meglio riuscita del titolo, visto che si renderà necessaria una
perlustrazione a tappeto per rintracciare determinati power up e utilizzarli per
fini pratici (ad esempio per scardinare una porta), e saggiamente si è disposto che
questi ultimi siano a persistenza limitata. Difatti una barra energetica regola tutti i
superpoteri che, una volta utilizzati, ne determineranno il decremento così da favorire
uno sfruttamento ragionato dei potenziamenti e scongiurarne l'abuso. Fortunatamente la
grande forza fisica non abbandona mai Superman, e in molti scontri sarà proprio lo
sfruttamento delle mani nude a decidere la nostra vittoria, dato che contro i nemici
potremo scaraventare di tutto.
Ma Superman non approfondisce. Sia le fasi di ricerca che
quelle di azione rispondono a una concezione altamente elementare di intrattenimento,
risultando molto spesso prive di sfida e quindi scarsamente bilanciate nel livellamento
della difficoltà. E' come se Titus avesse ricevuto degli ordini superiori, e fosse stata
costretta a semplificare la giocabilità tutta per adeguare il titolo alle esigenze di una
utenza di pre-adolescenti. E forse è anche per tali motivazioni che la grafica sia stata
lasciata un po' al suo destino, con un dettaglio delle ambientazioni esterne praticamente
nullo e delle animazioni non molto riuscite. Il profilo tecnico è alle volte davvero
imbarazzante. Il volo nella città è costantemente avvolto da una fitta coltre di nebbia,
come se il motore non riuscisse a calcolare in real time le strutture clippate a
vicinanza. E sarebbe anche stato plausibile se il 3D fosse stato particolarmente
complesso, ma vista la sua costruzione spoglia e priva di dettaglio pensiamo che i grafici
non abbiamo minimamente spremuto le capacità del Nintendo 64. La situazione migliora
leggermente sul fronte animazioni, alcune veramente ben fatte, e sul character design,
che anche tridimensionalmente ricalca quello, piuttosto ispirato, della serie televisiva.
Nelle zone interne i contorni poligonali si fanno comunque accettabili: scompare la nebbia
in favore di scenografie abbastanza dettagliate, per quanto volutamente blocchettose, e le
colorazioni vive contribuiscono a portare su video la atmosfera del cartone. A fare da
sfondo alla estetica altalenante interviene un sonoro che, per fortuna, risulta quasi
sempre gradevole nelle musiche ed efficace negli effetti, sposando perfettamente quella
idea supereroiestica che, invero, avrebbe dovuto infondere la grafica. Purtroppo Superman
risente di una programmazione portata avanti in modo superficiale, che si mantiene sì su
livelli di decenza, ma che anche fa della mediocrità il punto di congiunzione tra una
estetica appena accennata e un gameplay instabile.
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