INTERNATIONAL TRACK'N FIELD 2000

trackcover2.jpg (19905 bytes)Se volgiamo lo sguardo indietro verso quelle che sono le radici della Konami non possiamo che scorgere una chiara predilezione verso i giochi sportivi. Rammentiamo con nostalgia le partite spaccajoystick a Track'n Field, progenitore del titolo ivi recensito, e ancora a '88 Games, e successivamente alle simulazioni calcistiche per console che pensiamo tutti conosciate. Riguardo i giochi sulle discipline olimpiche, però, in Konami avevano deciso di sospenderne la produzione perchè "passati di moda", e non più in linea con le esigenze del nuovo mercato. Il decennio "post anni' 80" trascorse senza che vi fosse alcuna reintroduzione del genere, sicchè sorprese vedere apparire, nel 2000, il seguito poligonale di quel monumento di Track'n Field, soprattutto su di una console in fase calante come il Nintendo 64. Ma International Track'n Field 2000 non era un semplice revival senza pretese, bensì una autentica ode alle origini di Konami.

Se è vero che Konami era già riuscita, con ISS 2000, a coniugare immediatezza analogica e profondità strutturale senza operare sostanziali compromessi sul gameplay, con un titolo come Track'n Field 2000, che ti riproduceva quattordici discipline olimpiche, la situazione si presentava più complessa. Perchè un sistema di controllo eccessivamente semplicistico e poco differenziato avrebbe rischiato di compromettere il fattore tecnico-strategico, mentre uno basato sullo sfruttamento di tutti i tasti del joypad avrebbe senz'altro cagionato problemi di "immedesimazione" fisica con l'atleta virtuale. La soluzione adottata, come spesso accade, ricade al centro: due tasti standard e tempistica di direzionamento dello stick, con varianti dinamiche per ogni sfida affrontata. Sarà importante assimilare le cadenze deambulatrici degli atleti e assecondarne i movimenti, così da regolare la angolazione della fiondata nel lancio del giavellotto, o produrre la giusta rotazione nel lancio del peso. Nelle gare di velocità come i cento metri si è deciso di semplificare, visto che bisognerà generalmente premere i tasti a oltranza in modo forsennato e telegrafico ma, quel che veramente conta, è che riscopriremo di un divertimento incredibilmente essenziale eppure strutturato, assolutamente proteico seppure primordiale. Sfidate un amico, di grazia, e vi ritroverete a urlare come degli scalmanati di un centro scommesse. E per un nuovo titolo della saga non chiedevamo altro....

Per rendere il gioco subito accessibile, Konami inserisce tra le modalità un Tutorial Mode che ci spiega in modo chiaro e conciso tutte le movenze da adottare nelle varie discipline. Basterà quindi meno di mezz'ora di apprendistato per essere già in grado di ricavare qualche buon tempo nel Training Mode, una sorta di modalità non competitiva in cui sperimentare liberamente e senza limiti tutte le prove presenti. Ma la opzione di gioco più succulenta è naturalmente il Championship, in cui dovremo partecipare a una vera olimpiade con l'intento di ottenere i tempi migliori e vincere possibilmente un oro. Detto così sembra semplice, ma vi possiamo garantire che per ottenere i primi risultati concreti dovrete farvi letteralmente il culo, vista la difficoltà intrinseca di molte discipline e la tenacia arcigna di tutti gli avversari. Tuttavia non mollerete. Anzi, spronati dal livello di difficoltà abbastanza elevato rimarrete incollati al titolo Konami almeno fino a quando non avrete superato con successo tutte le sfide, e ce ne vorrà di tempo. Poi vi è di che essere letteralmente deliziati osservando gli atleti muoversi con un realismo pazzesco, con una fluidità incredibile, con una verve motoria quasi del tutto indistinguibile da quelli che sono principi organici reali. Ma le virtù tecniche di Track'n Field non finiscono qui: le textures sono forse quanto di meglio abbia mai prodotto in materia il Nintendo 64, provviste di un fotorealismo straordinario, e se non vi è ancora chiara la portata scenografica del titolo Konami  vi basti osservare le gare di nuoto, senza dimenticare di inchiodarvi bene la mascella. Capolavoro, non ci piove. E se ci mettiamo anche un sonoro decisamente sopra le righe, con eccellenti campionamenti vocali e "atmosfera da stadio" replicata alla grande, ciò che resta da fare è ringraziare Konami per tanta generosità e brindare alla salute del Nintendo 64, ancora adesso in grado, grazie a titoli come questo, di regalare emozioni vere.

 

 

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PRO

Tecnicamente supremo

Sistema di controllo impeccabile

Altissimo livello di sfida

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                    
                    

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