TUROK: Dinosaur Hunter

turokcover2.jpg (23695 bytes)Mutuato da un fumetto di avventura degli anni' 50, conosciuto prevalentemente in America, Turok: Dinosaur Hunter dava inizio alla più popolare saga a sparatutto del Nintendo 64. E' difficile trovare un possessore della console Nintendo che non abbia almeno un episodio della serie: nell'arco di tre anni (dal 1997 al 2000) Acclaim produsse ben quattro giochi dedicati, raccogliendo consensi sia nei territori occidentali che in Giappone. Il primo episodio testè recensito offre al giocatore tutto quello che un gioco di questo tipo deve possedere per ambire al successo, ossia alto livello di distruzione, velocità, violenza e adrenalina pompata a mille. Il team creativo, Iguana Entertainment, assurge a una qualità globale mediamente alta, ma non evita le insidie tipiche della prima genrazione dei giochi Nintendo 64, macchiando una realizzazione tecnica altrimenti stupefacente. Ma possiamo anche perdonare loro quelli che restano, fondamentalmente, dei "peccati di gioventù".

La prima caratteristica meritevole di menzione riguarda il sistema di controllo. Visto che sul nintendone di mouse nemmeno a parlarne, i programmatori hanno compensato a tale mancanza con una elaborata ottimizzazione del joypad. Deputati al movimento del personaggio vi sono i tasti "C", quindi non la croce direzionale, scelta che si rivela vincente in virtù di una più agevole "raggiungibilità" dei pulsanti con la mano destra. Ma in generale gli interi comandi della pulsanteria sono stati pensati per il raggiungimento istintivo di tutte le azioni previste, come il rapido interscambio delle armi con i tasti "A" e "B". Bisogna dire che giocando a Turok non bisogna solo e unicamente sparare, perchè i livelli sono stati disegnati in modo da favorire una continua ricerca di oggetti utili allo sbloccaggio di passaggi o porte, con la conseguenza di favorire un certo ragionamento grazie all'eccellente level design operato da Iguana. I nemici che ci si presenteranno d'avanti non sono inoltre solo dinosauri, perchè a seconda della zona temporale esplorata cambieranno di conseguenza. Incontreremo quindi uomini preistorici, militari, robot, alieni di ogni specie che renderanno la carneficina piuttosto varia e stimolante. Per essere uno sparatutto di concezione classica Turok offre sicuramente qualcosa "in più" dei titoli concorrenti sulla via, oltre che della esplorazione, anche della azione dinamica dato che alle volte bisognerà saltare "di piattaforma in piattaforma"....

Prima di entrare nel vivo della distruzione il gioco ci consente, piuttosto saggiamente, di affrontare una fase di training per utile per sviscerare a fondo i sistema direzionale e carpire quelle che sono le mansioni usuali all'interno del mondo di Turok. Un mondo piuttosto esteso, dato che tutti e otto i livelli risultano vasti ed elaborati, e non sarà uno scherzo venirne a capo, tanto che risulterà necessario operare diversi salvataggi (non su cartuccia ma su memory card) negli appositi save points. Interessante la presenza di numerosi "segreti" sbloccabili terminando le aree, che sarebbero poi dei codici a sbloccaggio in grado di fornire Turok di una serie di capacità aggiuntive. Le note più o meno dolenti, come introdotto, vengono fuori dal comparto estetico. Sia chiaro, la grafica si muove fluidamente e le animazioni risultano spettacolari almeno quanto il character design, ma ciò che non torna è la tecnica di "inibizione" del bad clipping, che non si vede a occhio nudo perchè mascherato da una pressochè perenne coltre di nebbia. L'orizzonte visivo non è quindi molto distante e i nemici tendono a "sfumare" dalla foschia rendendosi visibili non da subito. Tale fattore non sisulta compromettente per la giocabilità, ma di certo infastidisce, visto che la rimanente costruzione grafica sfoggia pregevoli tocchi di classe e una assoluta flessibilità del motore tridimensionale. Sul sonoro invecen nulla da dire, grazie a una riuscita fusione di musiche d'atmosfera ed effetti devastanti, degni di un impianto stereo di supporto. Quindi il nostro giudizio su Turok: Dinosaur Hunter è piuttosto positivo con giusto qualche riserva sulla realizzazione grafica, che se fosse stata supportata dalla cartuccia di espansione avrebbe probabilmente offerto maggiore qualità. Consigliamo in ogni caso Turok a tutti gli appassionati di FPS in cerca di un sano divertimento visto che, oltre ad intrattenere, il titolo Iguana dura anche parecchio.

 

 

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PRO

Buona realizzazione tecnica

Veloce, distruttivo e frenetico

Ottimo level design

CONTRO

Fastidioso effetto "nebbia"....

               
                     

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