OPERATION WINBACK

winbackcover2.jpg (17744 bytes)Operation Winback non è uno sparatutto convenzionale, ma d'altronde nel 2000, dopo Perfect Dark, l'intero genere si era rinnovato dall'interno cominciando a proporre variazioni di gioco che portavano a un maggiore tatticismo e una tangibile profondità strutturale. Operation Winback è piuttosto uno stealth action game in cui ogni azione del protagonista non è mirata alla eliminazione diretta dei nemici, bensì a un più largo processo di aggiramento e pianificazione strategica. La componente balistica è sempre in primo piano, tanto per essere chiari, ma non è che ti metti lì a sparare all'impazzata a tutti come un animale, piuttosto devi studiare l'ambiente e agire in modo che il nemico avverta solo all'ultimo momento la tua presenza, quando ormai le sue cervella fanno da affresco sui muri della base militare. A titolo di cronaca, il protagonista è una spia e il suo nome è Cougar, Jean Cougar.

A fare di Operation Winback un titolo di alto livello è, in principal modo, il suo metodo di controllo. Tramite efficaci combinazioni tra stick analogico e pulsanteria avremo la facoltà di effettuare capriole, di strisciare, di sorprendere i nemici a seguito di un appostamento (magari da dietro un muro), di "lockare" il bersaglio con un comodo sistema di aggancio e di utilizzare armi dotate di zoom di alta precisione. Il ritmo è serrato: la grande quantità di armi presenti e il continuo variare delle azioni da compiere costringono il giocatore a "pensare" prima di agire, come quando ci si trova bloccati da un sistema di rilevamento fotocellulare a laser disattivabile centrando determinati interruttori. Di una certa importanza si riveleranno le casse, sparse un po' ovunque, al cui interno potremo trovare ogni sorta di arma supplementare (indispensabile il lanciarazzi), munizioni, ricariche energetiche e quindi oggetti di primaria necessità. Vi è da dire che la pistola in dotazione possiede proiettili illimitati, e questa è a nostro avviso una scelta azzeccata, che scongiura la frustrazione e mette psicologicamente al sicuro dal timore di rimanere senza potenza di fuoco. Tuttavia acquisire nuovi "attrezzi di morte" si rivelerà non solo utile ma necessario, perchè molti dei nostri obiettivi potranno essere distrutti solo con gli effetti di detonazione provocati dalle armi più potenti. Ma attenzione: dette armi si esauriscono, e trovare le apposite ricariche non è semplice.

L'altissimo livello di immedesimazione al personaggio, che si muove come il più fico degli agenti segreti, conferirà al gioco una atmosfera da spy movie ricca di tensione e colpi di scena. Il ritmo, nonostante sia necessario un approccio strategico, non manca di quella azione convulsa delle sparatorie. Ma diciamo che questa azione non è mai confusionaria, essendo subordinata a un rigore tattico a cui non potremo sottrarci, e di cui diverremo i più accaniti sostenitori una volta entrati in simbiosi con l'eccellente configurazione dei tasti. A favore della produzione Koei vi è anche la naturale estensione di tutte le zone esplorabili, in virtù di una conformazione tettitoriale non immediatamente accessibile e studiata per condersi gradualmente, a seguito della eliminazione di obiettivi strategici o di "sentinelle cecchino" disposte in zone soprelevate. E se la tecnica di sopravvivenza nelle aree all'aperto prevede un sistema di centratura dei bersagli a media-lunga distanza, quando ci troveremo negli interni la tattica di uccisione sarà principalmente basata sulla "attesa", sulla capacità di mantenere il sangue freddo dietro un muro o un pilastro prima di piombare addosso al nemico e stenderlo a mani nude. La tecnica grafica apportata per rendere credibili tutte queste azioni risulta generalmente apprezzabile. Il persoanggio si muove con realismo impressionante, e lo stesso vale per i nemici, che corrono, sparano e combattono mostrando animazioni di altissimo livello. Sulla costruzione poligonale delle strutture le notizie restano confortanti, sebbene nelle zone all'aperto si riscontri un lieve effetto nebbia atto a mascherare il clipping ravvicinato, ma si tratta di condizioni che si presentano raramente, e che comunque non infastidiscono più di tanto il gameplay. L'unica nota più o meno dolente deriva dal sonoro, che seppure accettabile non è all'altezza della grafica, ostentando effetti poco riusciti e musiche generalmente trascurabili. Ma il sonoro non comprometterà la valutazione finale, sicuramente ottima grazie a una struttura di gioco intelligente e mai noiosa.

 

 

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PRO

Struttura di gioco innovativa

Giocabilità di alto livello

Eccellente qualità delle animazioni

CONTRO

Sporadico "effetto nebbia"....

                      
                       

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