| ADVENTURE
ISLAND III Il primo impatto col titolo è piuttosto confortante. Ci si avvede di come Hudson abbia pensato a non rivoluzionare il fattore vincente della saga, percorrendo ancora la semplicità dei controlli e la struttura amichevole della interazione. La funzionalità e l'immediatezza saranno ancora una volta gli elementi portanti del videogioco, con alcune varianti come la possibilità di selezionare un più vasto numero di item in nostro possesso tra un livello e l'altro. Ritornano graditi i sottogiochi (quelli a forma di nuvoletta) del suo prequel, a rinforzare ancora di più le folli idee dei programmatori Hudson in un crescendo di trovate assolutamente demenziali. Ma se a decretare il successo di Adventure Island II era stato il ritmo misurato e sapiente, in questo sequel Hudson ha potenziato ulteriormente le caratteristiche più dinamiche della azione. Lo fa introducendo la gradita possibilità di abbassarsi, sul puro stile marines per dotare il nostro paffuto protagonista di quella agilità in grado di modificare, variare il ritmo. Anche sul fronte delle armi abbiamo tutta una serie di interessanti innesti, uno su tutti l'utilissimo boomerang che colpisce in sequenza gli avversari disposti in linea d'aria tornando al padrone abbastanza velocemente. E non potevano mancare neppure i nuovi animaletti da addomesticare, cioè da "montare" per usufruire delle loro peculiarità: indispensabile il rinoceronte carrettone, e spassoso il dinosauro volante dall'espressione ottusa. E si torna di buon grado a focalizzare i dettagli estetici della saga Hudson mettendo in evidenza, per cominciare, le nuove caratterizzazioni di cui abbiamo poc'anzi fatto cenno. Possiamo dire di essere ancora una volta ammirati per cotanto stile nel saper parodizzare una visione animalista arcaica, con il tratto tipico del minimalismo di fine Novecento portante a video una giostra di mirate trasfigurazioni. Ritroviamo quel fondale staticamente distante con colorazione a righe e quasi schematizzata, per dirigere sulla volontà di portare al disegno il rendiconto dell'idea. Ci ritroviamo dentro uno stile visionario solcante nuovi stili grafici, che realizzano il tratto infantile per disporre disegni elettronici simmetrici. Vedremo l'idea prendere forma in una progressione cromatica rigorosa, deframmentata quasi in sottomissione di quelle forme geometriche schematiche dalla semplicità solo apparente. La estetica di Adventure Island III è puro particolare, reale arte del saper visualizzare elettronicamente un pensiero latente. E a nostro avviso il sonoro passa decisamente in secondo piano pure integrandosi al contesto scanzonato e verboso, con musiche ascoltabili e situazioni acustiche degnamente riprodotte. Abbiamo apprezzato Adventure Island III per questa sua capacità di rinnovarsi anche ripercorrendo il disegno di gioco primordiale di Hudson e per questo suo preservare, testardo ma coerente, la linearità dell'irrinunciabile Wonderboy.
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PRO |
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Giocabilità ulteriormente ampliata |
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Grandiosa realizzazione grafica |
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Adventure Island... |
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CONTRO |
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Non troppo originale |
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