ADVENTURE ISLAND III

island3.JPG (16874 bytes)Ci mancava solo che la nostra ragazza venisse rapita da un ufo. Poi la vita del cavernicolo non è di per sè così semplice con tutti i dinosauri da affrontare giornalmente e le eruzioni vulcaniche che ci bruciacchiano la capanna, e ora mi trovo costretto a salvarla e magari non mi ringrazia neppure. Fatto sta che ancora una volta dovremo far fronte a una caterva di insidie preistoriche, magari solcando il vento con uno skateboard evitando i volatili e i fastidiosi massi che all'improvviso cominciano a rotolare. E ci ritroviamo con Adventure Island III pronti a riprendere in mano la situazione e manovrare nuovamente immersi in questo naturalismo colorato che ha fatto la fortuna dei primi due capitoli. Il protagonista è sempre lo stesso ma questa volta avremo a che fare con una rinnovata fauna con cui interagire e una schiera di nemici inediti: scopriremo un gameplay assai vicino ad Adventure Island II, benché lo stesso venga in qualche modo ampliato sulla via di una maggiore complessità dei livelli e di nuove condizioni di gioco; malgrado la sensazione di "già visto" riteniamo che Hudson Soft riesca nuovamente a scrivere divertimento.

Il primo impatto col titolo è piuttosto confortante. Ci si avvede di come Hudson abbia pensato a non rivoluzionare il fattore vincente della saga, percorrendo ancora la semplicità dei controlli e la struttura amichevole della interazione. La funzionalità e l'immediatezza saranno ancora una volta gli elementi portanti del videogioco, con alcune varianti come la possibilità di selezionare un più vasto numero di item in nostro possesso tra un livello e l'altro. Ritornano graditi i sottogiochi (quelli a forma di nuvoletta) del suo prequel, a rinforzare ancora di più le folli idee dei programmatori Hudson in un crescendo di trovate assolutamente demenziali. Ma se a decretare il successo di Adventure Island II era stato il ritmo misurato e sapiente, in questo sequel Hudson ha potenziato ulteriormente le caratteristiche più dinamiche della azione. Lo fa introducendo la gradita possibilità di abbassarsi, sul puro stile marines per dotare il nostro paffuto protagonista di quella agilità in grado di modificare, variare il ritmo. Anche sul fronte delle armi abbiamo tutta una serie di interessanti innesti, uno su tutti l'utilissimo boomerang che colpisce in sequenza gli avversari disposti in linea d'aria tornando al padrone abbastanza velocemente. E non potevano mancare neppure i nuovi animaletti da addomesticare, cioè da "montare" per usufruire delle loro peculiarità: indispensabile il rinoceronte carrettone, e spassoso il dinosauro volante dall'espressione ottusa.

E si torna di buon grado a focalizzare i dettagli estetici della saga Hudson mettendo in evidenza, per cominciare, le nuove caratterizzazioni di cui abbiamo poc'anzi fatto cenno. Possiamo dire di essere ancora una volta ammirati per cotanto stile nel saper parodizzare una visione animalista arcaica, con il tratto tipico del minimalismo di fine Novecento portante a video una giostra di mirate trasfigurazioni. Ritroviamo quel fondale staticamente distante con colorazione a righe e quasi schematizzata, per dirigere sulla volontà di portare al disegno il rendiconto dell'idea. Ci ritroviamo dentro uno stile visionario solcante nuovi stili grafici, che realizzano il tratto infantile per disporre disegni elettronici simmetrici. Vedremo l'idea prendere forma in una progressione cromatica rigorosa, deframmentata quasi in sottomissione di quelle forme geometriche schematiche dalla semplicità solo apparente. La estetica di Adventure Island III è puro particolare, reale arte del saper visualizzare elettronicamente un pensiero latente. E a nostro avviso il sonoro passa decisamente in secondo piano pure integrandosi al contesto scanzonato e verboso, con musiche ascoltabili e situazioni acustiche degnamente riprodotte. Abbiamo apprezzato Adventure Island III per questa sua capacità di rinnovarsi anche ripercorrendo il disegno di gioco primordiale di Hudson e per questo suo preservare, testardo ma coerente, la linearità dell'irrinunciabile Wonderboy.  

 

 

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PRO

Giocabilità ulteriormente ampliata

Grandiosa realizzazione grafica

Adventure Island...

CONTRO

Non troppo originale

                      
                       

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Note di produzione