AKUMAJOU SPECIAL: Boku Dracula Kun

draculakun2.JPG (13217 bytes)In effetti parrebbe una parodia di Castlevania in cui guidare nientemeno che Kid Dracula, tanto per prendere in giro una saga monumentale. Ma guardando bene, e soprattutto considerando l'inclusione della colonna sonora del gioco sul CD musicale incluso nella confezione di Nocturne in the Moonlight siamo propensi a considerare il gioco un autentico episodio autoconclusivo della serie. Un episodio che una volta tanto non vede coinvolta la famiglia Belmont bensì le forze del male, sebbene filtrate attraverso una visione molto umoristica. E l'utilizzo del super deformed non è mai stato così azzeccato, mostrandosi in una espressività grottesca ma accomodante. Bellissime le caratterizzazioni dei vampiri, dei goblin e di tutto il bestiario che circonda la saga, che vedremo per una volta intravisti in una concezione estetica pseudoinfantile.

Akumajou Special è un platform di genere. Un gioco a piattaforme per definizione che si avvale degli elementi strutturali già sperimentati nei primi due Castlevania ma con alcune interessanti varianti. Una di queste l'armamentario base, una sorta di palla di fuoco in successione che, trattenendo il tasto fire, diviene colpo secco molto potente (tipo il beam di R-Type) in grado di sottrarre il doppio della energia agli avversari. La disposizione delle piattaforme, nonchè le insidie di contorno saranno più o meno le stesse appartenenti all'universo di Castlevania, pertanto ritroveremo i classici spuntoni verticali, i pipistrelli, i fantasmi e le basi semoventi a mo di trabocchetto. A favore della varietà di gioco possiamo dire che le situazioni che verranno a crearsi, dopotutto, corrisponderanno a una tipologia ludica più classicheggiante e più vicina a un Adventure Island di quanto si possa pensare. Lo testimoniano i livelli "spensierati" in cui saltellare sulle nuvole o schizzare a folle velocità in una specie di parco dei divertimenti, con le streghette sullo sfondo che realizzano un panorama surreale. Ma il divario più netto rispetto alla epopea dei Belmont lo si avverte nel dinamismo forzato duvuto alla assenza della frusta quale arma di base, cosicchè l'approccio verso le creature avverse avvenga distanziato e restituisca un senso della tensione meno gravoso. Akumajou Special rivela un divertimento frenetico e istantaneo, realizzandosi quale ottimo diversivo dei Castlevania.

Trattandosi di un videogioco della Konami, e soprattutto facente parte dell'universo degli Akumajou era lecito attendersi un comparto grafico di livello superiore. E in effetti sin dalle prime schermate è facile riscontrare un disegno molto raffinato, con degli sfondi perfettamente a tema che inneggiano a quella filosofia artistica nata con Vampire Killer sull'MSX-2 alcuni anni prima, e riproposta con i dovuti potenziamenti su di un hardware che con Simon's Quest sembrava aver espresso il suo massimo. Ora con Akumajou Special non raggiungiamo i fasti del summenzionato capolavoro, ma ne sfioriamo comunque la intensità nella fantastica raffigurazione degli sprites, curati e disegnati con una grande cura nel dettaglio. Segnaliamo in proposito l'eccellente carisma di Kid Dracula, dalla folta chioma biancastra e dalle movenze parodizzate di un bamboccio che sembra non curarsi troppo delle insidie circostanti. E scopriremo che nonostante la grandezza delle strutture e degli elementi animati il tutto scrolla con velocità pressochè costante, se si escludono alcuni rallentamenti occasionali. La reale lacuna tecnica del gioco sta nei frequenti flikerii degli sprites, che se in numero consistente a video cominciano a "perdere" qualche arto a intermittenza, ma è comunque un difetto grafico a cui gli utenti Nes si sono abituati. E poi dobbiamo ammettere che non sono così fastidiosi da inficiare la giocabilità, tanto che dopo un paio di partite comincerete a ignorarne l'esistenza. Abbiamo potuto apprezzare anche una realizzazione sonora di altissimo livello, che parte dai temi leggendari dei primi due Castlevania per poi sfociare in una sinfonia d'organo stranamente allegra, e del tutto integrata in un contesto ludico bizzarro al punto giusto: che vi piacciano o meno i platform dovete assolutamente provare questo gioco.

 

 

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PRO

Ottima realizzazione tecnica

Grande colonna sonora

Eccellente giocabilità

CONTRO

Alcune disfunzioni grafiche

                     
                       

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Note di produzione