| BLASTER
MASTER L'intelligente strutturazione dei livelli fa sì che l'interscambio tra tank e omino avvenga in punti determinati, in cui ad esempio sarà obbligatorio proseguire a piedi per via di uno sbarramento, o per la necessità di raggiungere una posizioni soprelevate tramite l'utilizzo di una scala. Bisognerà prestare particolare attenzione nel salto tra le varie piattaforme, considerato che il limite di tolleranza all'altezza, parlando dell'omino, non è eccessivo. Nel caso di caduta rovinosa finiremo per perdere anche metà della energia, quindi sarà bene valutare attentamente il posizionamento delle piattaforme sottostanti e decidere, eventualmente, di proseguire con il nostro mezzo corazzato. I limiti di manovrabilità di quest'ultimo, assolutamente voluti, costringeranno a una frenetica alternanza fra esplorazione degli interni e annientamento a 360 gradi dei mezzi a noi ostili. Difatti il cannone potrà essere direzionato a nostro piacimento facendo ruotare lo stesso con i tasti digitali, ma non sarà semplicissimo per via dell'impossibilità di bloccarlo restando fermi. Questione di pratica e abitudine, dopodichè cominceremo a godere di una visione di gioco avvincente, calibrata per offrire massimo divertimento e minima frustrazione, anche nei momenti di accesa sparatoria. E quando saremo giunti ai cunicoli di metà livello la struttura di gioco varierà ancora una volta, cambiando prospettiva e proponendo una tipologia di successione simile a Kiki Kaikai... La acquisizione delle armi e dei relativi power up avviene nel metodo classico degli shooters, con i nemici che ci rilasciano gradualmente i cosiddetti pod. Le sorprese migliori, a livello di armamentario, le troveremo all'interno delle "zone segrete", raggiungibili unicamente a piedi e dopo una discreta fase di ricerca. Ogni zona possiede il suo pseudo boss da annientare, e una volta fatto fuori lo stesso ci rilascerà tutta una serie di oggettistica bellica allettante. In effetti da un videogioco datato 1988 non avremmo potuto esigere di più. Il fatto che ancora oggi sia dannatamente giocabile, soprattutto grazie alla sua natura polivalente, fa sì che anche il meno avvezzo al "retrogioco" possa reggerne l'impatto senza abbandoare tutto dopo dieci minuti. In più la realizzazione tecnica del titolo Sunsoft può dirsi eccellente in tutte le sue stratificazioni. Sia nelle fasi di pilotaggio che in quelle platofrm si ravvisa una programmazione di alta scuola, semplice, priva di particolari tocchi di classe ma esente da qualisasi sbavatura. Gli sfondi appaiono sempre dettagliati, soprattutto grazie a una felice selezione cromatica, che rende il tutto amichevolmente "carino". Una colonna sonora gradevole, scandita da musichette orecchiabili e a tema, chiude il conto per quello che è, senza ombra di dubbio, uno dei più accattivanti videogiochi disponibili per la console a otto bit della Nintendo. Unico appunto, è giusto ribadirlo, una copertina USA francamente oscena, tra le peggiori mai viste in un videogioco. Ma potreste sempre rivolgervi al mercato giapponese....
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PRO |
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Giocabile, divertente e longevo |
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Ottima realizzazine tecnica |
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CONTRO |
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Orribile copertina USA |
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