CASTLEVANIA III: Dracula's Curse

castlevan.jpg (52321 bytes)Non poteva esserci epilogo migliore per la trilogia che ci ha segnato dentro. Con Castlevania: Dracula's Curse il trittico del Nes volge al termine lasciando il testimone alle console a 16 bit. Si chiude la prima parte della avventura horror più intrigante di sempre e si chiude con essa il ciclo videoludico del Nes che di lì a breve avrebbe cominciato il suo declino. E visto che eravamo alla fine Konami decise di dare fondo a tutte le capacità tecniche del team, smontando e rimontando pezzo per pezzo il povero Nes nel tentativo di scoprire nuove risorse che potessero surclassare la magnificenza di Simon's Quest. Ciò che ne venne fuori era un gioco strutturalmente simile al primo episodio ma con la grafica che sembrava appartenere a un Megadrive. A nostro avviso Castlevania II resta stilisticamente ancora ineguagliato, ma questo Dracula's Curse rischia di fondere l'hardware dell'otto bit Nintendo con la plastica dell'involucro tanto ne spreme il processore principale; siamo alla fine e non resta che festeggiare la summa tecnologica raggiunta dal Nes.

Sul fronte giocabilità prendete il primo episodio, aumentatene la velocità e settate verso l'altro il fattore difficoltà. Ciò che ne viene fuori è un gioco altamente divertente e più ostico di quanto si possa immaginare. L'introduzione delle password per accedere alle posizioni di gioco mitiga la frustrazione di dover cominciare dal primo livello ed espande il coefficiente rigiocabilità. Rileviamo la presenza dei bivi alla fine di ogni livello, che accrescono la varietà di gioco e il conseguente interesse: scegliere un percorso anzichè un altro potrebbe significare capitolazione o trionfo a seconda della intrinseca difficoltà del livello, ma soprattutto rende il gioco dannatamente affascinante da riprendere una volta concluso. Ancora, la lunghezza dei livelli ci è parsa addirittura raddoppiata rispetto al primo Castlevania, con una presenza massiccia di variegate creature che ci attaccheranno in quattro o in cinque simultaneamente. Per la prima volta nella saga viene introdotta la frusta a catena con doppio raggio di azione, potenziabile con relativa semplicità, e vengono introdotti maggiori locazioni segrete in cui trovare rifornimento di energia. Diciamo che in generale dovremo compiere le stesse azioni già prodotte agli albori della saga, con netta propensione arcade platofrmista e azione più indiavolata che mai. Siamo alla maturità di un genere videoludico essenziale, immediato, giocabile per definizione. Siamo all'apice di tutti i platform games che siano mai stati creati.

E con la grafica ci giunge la consapevolezza dell'infinito. Nuovi stili e nuove tecniche di programmazione rendono il paesaggio di Castlevania III di una profondità quasi tridimensionale. A cominciare dal primo livello, con le case diroccate e le strutture medievali inquadrate isometricamente, con un contrasto cromatico che ne accentua la tridimensionalità giungiamo alla consapevole ammissione di maniacalità, per una software house che con gli anni ha valorizzato il Nes creandolo console intramontabile. La tecnica di programmazione può dirsi squisita e a tratti pioneristica per la grandezza degli sprites, per le animazioni tutte, per una attenzione al dettaglio che si fa vedere anche negli intermezzi interattivi, allorquando dovremo scegliere i percorsi e una mappa ci indicherà il cammino. In questo capitolo tiene banco la morbidezza degli accostamenti: blu accesi si fonderanno a verdi oscuri creando sensazioni notturne pittoriche, mentre il rosso scandirà l'avvicinarsi del vampiro nei livelli infernali. Un ritmo iconografico cadenzato da uno sviluppo musicale onirico, saturo della capacità Konami nel saper interpretare l'oscurità del male su di una armonia avventurosa e incalzante. Da strumento tenebroso l'organo diverrà il catalizzatore della azione grazie a sinfonie serrate, epiche, orchestrali. Castlevania III: Dracula's Curse è una sinfonia di coreografie ancestrali, un tributo medievaleggiante alle avventure letterarie di una volta, scritte di pugno su di uno scrittoio fatiscente, mentre l'oscurità inghiotte i pensieri e l'orrore si fa arte.

 

 

Dracul1.gif (5588 bytes)
Dracul00.gif (5389 bytes)
Dracul3.gif (7058 bytes)
Dracul5.gif (5973 bytes)
Dracul9.gif (7411 bytes)
Dracul11.gif (8203 bytes)
voto_pregecult.gif (4985 bytes)

PRO

Grafica, sonoro, giocabilità al top

                    
                    

CONTRO

E' l'ultimo capitolo per Nes...

                      
                       

Home

Note di produzione