DOWNTOWN:
Nekketsu Monogatari Quando si tratta di mazzate Technos Japan ha
sempre realizzato qualcosa in più degli altri. Lo aveva fatto con Double Dragon in
arcade un anno prima e si sarebbe avvalsa della sua esperienza per sfornare una eccellente
esclusiva per il Famicom. Downtown: Nekketsu Monogatari (River City
Ransom nella sua versione USA) è ciò che potremmo definire quale pezzo raro nella
folta schiera di picchiaduro a scorrimento di quegli anni. Tra bulli e pupe di quartiere
scopriremo un beat'em up fortemente istrionico, dal divertimento massiccio e
dallo spessore innato. Non resta allora che immedesimarsi nello stile tamarroide degli
studenti giapponesi con divisa, laccati di tutto punto e con i capelli tinti per fare
colpo sulle ragazze. Dovremo farci valere tra i teppisti delle scuole rivali per
primeggiare in fama e ottenere il cuore della più bella ragazza dell'istituto scolastico
distrettuale.
Il fattore che meglio delinea la produzione Technos è nella immediatezza dei controlli. Con soli due pulsanti potremo attuare una serie di combinazioni letali tipo prese, pugni, calci, e maneggiare arnesi di ogni genere quali mazze, catene, cerchioni, casse e tutto un inventario di oggetti da scagliare con violenza contro gli avversari. L'apprendimento risulterà semplice e intuitivo alimentato da una grandiosa frenesia che innalzerà il divertimento in modo spropositato. Downtown è dannatamente divertente, e pur appartenendo a un genere che alla lunga può stancare riesce a prevalere producendo una varietà di situazioni clamorosa, in grado di sostenere il gioco per lunghissimo tempo. Siamo alle soglie di una giocabilità perfetta, scandita secondo tempistiche scientifiche e coadiuvata da un incedere non lineare incentrato sulla diversificazione meccanica delle azioni. In Downtown non dovremo solo procedere orizzontalmente e premere i bottoni in successione bensì assecondare una azione intercalata, che promuove la possibilità introdursi in vicoli e tornare su percorsi già esplorati. Ovvio che il fine ultimo sarà quello di arrivare in fondo al livello, ma ciò non toglie che i programmatori abbiano avuto una geniale idea realizzativa sostenitrice di uno stile divertente e divertito. Se poi giochiamo in due con un amico scopriremo di aver sprecato il nostro tempo con il pur valido Final Fight e di dover modificare la nostra scala di valori del picchiaduro a scorrimento... Lo stile grafico adottato da Technos promuove il super deformed della generazione fumettistica adolescenziale. Avremo quindi dei lottatori parodizzati con testa grande e corpo paffuto ma altresì dotati di una simpatia unica. Ci divertiremo al solo osservarli nelle splendide animazioni, nelle smorfie di dolore, nelle movenze tipiche del teppistello sbruffone dei cartoni giapponesi. Le soluzioni grafiche adottate per i fondali risultano di egual rilievo: strutture scolastiche, costruzioni urbane, parchi a tema, magazzini abbandonati, tutti elementi raffigurati con un sapiente tocco estetico. Ma è la programmazione vera e propria a sorprendere per una ottima precisione nelle collisioni, mentre afferriamo un oggetto e lo scaraventiamo contro un avversario che magari lo evita, per vedere l'oggetto in questione rotolare e assumere plausibili dinamiche. Piccoli tocchi di classe che lasciano il segno verso una estetica eccellente, che non ammette alcun rallentamento e regge la presenza di molti sprites a video in simultanea. Potremo così ammirare un gioco dalla grafica semplicistica ma raffinata, carica di una quantità immane di dettagli che lo immergono in un ambiente filonipponico studentesco delineato con maestria. Anche il sonoro assolve ai suoi doveri, proponendo delle musiche orecchiabili in tutti gli stages e degli effetti sonori molto realistici, limitatatmente al processore audio del Nes si intende. Il nostro giudizio finale sarà altissimo per via della volontà di premiare una videogioco dal forte dettaglio grafico e strutturale, che supera i limiti intrinseci del beat'em up a scorrimento grazie a geniali trovate di progettazione. Downtown: Nekketsu Monogatari è probabilmente il miglior videogioco mai realizzato dalla Technos per qualsiasi sistema, per quanto dovremmo parlare di autentica saga tenendo conto del suo seguito apparso sempre sul Nes un anno dopo.
|
![]() |
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
![]() |
PRO |
|---|---|
Divertente e giocabile |
|
Grafica eccelsa |
|
Programmazione globale perfetta |
|
CONTRO |
|
Nulla da segnalare |
|