FINAL
FANTASY Approdato in occidente tre anni dopo la sua originaria uscita nipponica, Final
Fantasy dettava un tipo di RPG che oseremmo definire generazionale. Stiamo
parlando di una delle più importanti saghe videoludiche di sempre, che a distanza di
quasi venti anni dalle sue origini continua ad appassionare maree di videogiocatori. Il
segreto di contanto successo è forse dovuto agli intrecci narrativi non del tutto
lineari, in grado di evolvere la filosofia di gioco anche senza precisi legami
filoconduttori. Gli ultimi episodi della serie proclameranno nella fantascienza di
contaminazione, ma senza smarrire quella che è l'essenza di un genere strettamente
romanzesco, dai contenuti adulti e dalla pressante caratterizzazione psicologica degli
eroi. Con Final Fantasy si abbandonavano le tematiche tipicamente infantili della scuola
Nintendo con una storia matura, sebbene ancorata alle irrinunciabili visuali super
deformed del periodo. Così tutto ebbe inizio sulla console a 8 bit della Nintendo
come per molte altre saghe basilari tutt'ora in auge sulle console a 128 bit.
Hironobu Sakaguchi aveva a mente la saga tolkiniana
degli anelli, della compagnia di eroi che parte per un viaggio il cui fine è la
salvezza del mondo conosciuto. Nel caso di Final Fantasy la leggenda narra di un mondo
oscurato dalle tenebre, di mari in tempesta e terremoti distruggitori: "quando
la terra sarà invasa dall'oscurità, quattro guerrieri verranno a
salvazione...". Questa è la antica profezia con cui la leggenda prende
forma, lasciando al giocatore una estesa possibilità di scelta e caratterizzazione dei
protagonisti di gioco. Difatti ci sarà dato onere di scelta dei quattro eroi tra ben sei
classi differenti, tra cui vi sono l'immancabile mago (magia bianca, rossa o nera), il
guerriero e il ladro. Final Fantasy fa utilizzo del sistema di combattimento a turni,
secondo cui il nemico di turno attende fin quando tutti i componenti della compagnia non
abbiano effettuato le mosse del caso. L' ATB (active-time battle)
non è ancora utilizzato, ma l'embrione di una nuova forma di RPG si fa strada nella
solida struttura di acquisizione delle armi, nella estensione della mappa di gioco, negli
incessanti combattimenti (a tipologia random ma attenuati dalla possibilità di
riposare nei villaggi). Lo sviluppo di ogni personaggio appare interessante in virtù
delle capacità di attacco e difesa performabili, e il fattore ricerca sarà basilare
almeno quanto quello riguardante i dialoghi (in inglese e finalmente comprensibili) con
gli abitanti delle contee e i viandanti.
Essendo un titolo appartenente alla seconda metà degli
anni '80 non ci si può certo attendere eccessivi prodigi grafici. Final Fantasy
è figlio di una concezione estetica oggi rudimentale, ma efficace negli anni in cui fu
prodotta. Se si guardasse al lavoro di costruzione degli ambienti, alla sapienza
caratterizzante dei personaggi, al dettaglio con cui è rappresentata la grandezza
universale si coglierebbe la grandezza ideale, che è ben più importante di quella
esteticocentrica dei giorni nostri. In Final Fantasy la grandezza si percepisce, si
avverte soffermandosi sulla bidimensione di insieme, che propone una immediatezza visiva
strutturata, stabile e immediatamente riconoscibile. Ciò farà si che l'immersione nelle
intricate vicende di gioco sia del tutto indolore, favorendo uno stile ludico
meccanicamente esatto. Musicalmente invece si è su grandi reminiscenze, suonate, sebbene
nelle limitazioni degli otto bit, con una eleganza strumentale e poetica tutt'ora degna di
ammirazione. Con l'evolversi della saga il comparto sonoro diverrà sempre più
importante, assumendo un ruolo di autentica guida intellettuale per le generazioni a
venire....Final Fantasy è un inevitabile successo. Percorrendo la strada del puro fantasy
game Squaresoft realizzò un gioco di ruolo provvisto di anima, di uno spirito
incontrollato dalle potenzialità narrative smisurate. E questo nonostante la mancanza di
particolari eccessi grafici che lo elevassero, tecnicamente parlando, dagli standard
qualitativi del periodo di appartenenza.
|
 |