FINAL FANTASY II

finalfantasy2cover2.JPG (16975 bytes)Il mondo è alla deriva. Caos e distruzione sono seguiti all'attacco sferrato dall'impero di Paramekian, e i Cavalieri Neri si apprestano al loro obiettivo ultimo: estinguere la razza umana. Anche Phin, il villaggio dei quattro leggendari eroi, è stato preso d'assedio e completamente raso al suolo. Naturalmente i nostri beniamini sono riusciti a mettersi in salvo e ragguingere la via per Altea, ma un agguato renderà la compagnia orfana di un membro, che nella confusione generale si è perso nella foresta. Final Fantasy II comincia qui, nel tipico scenario che vede il bene contrapposto alle forze del male e la innocenza di quattro ragazzini quale ultima speranza per la salvezza dell'umanità. Rispetto al predecessore, uscito un anno prima, viene rimossa la possibilità di selezionare la classe dei personaggi, che viene adesso approntata direttamente, e in modo casuale, dalla cpu.

Diciamo che la struttura generale del gioco è rimasta invariata, con i combattimenti a turni e la possibilità di sferrare magie di svariata natura contro tutti i nemici. Ma qualcosa è cambiato nella gestione del passaggio di livello dei personaggi, considerato che adesso la evoluzione delle caratteristiche di ognuno dipenderà direttamente  dal suo comportamento in battaglia. Ad esempio se saremo in punto di morte, con l'energia al limite, i punti difesa aumenteranno proporzionalmente, e lo stesso discorso vale quando saremo soggiogati da un incantesimo, con i magic points che si auto-incrementano finendo per rendere l'esito degli scontri sempre imprevedibile. Ogni arma a disposizione potrà altresì essere utilizzata in qualsiasi momento, e in quanto a potenza vale sempre la classificazione decimale del predecessore. Una spada livello nove otterrà nove hits. Una a livello sedici potrà annientare un Drago in un solo colpo. Chiarito ciò si sappia che alla nostra compagnia, lungo il travagliato cammino, si uniranno ulteriori personaggi, tra cui ricordiamo un bizzarro pirata e addirittura un drago in carne e squame. Grande risonanza è data alla storia, che si muoverà attraverso una buona introspezione dei personaggi e vicende di eroi semplici, a cui il destino ha riservato un fardello più grande di loro. Rileviamo, in questo secondo capitolo, la prima apparizione ufficiale del Chocobo, animaletto che sarebbe apparso in tutti i successivi episodi della saga riscuotendo ampi consensi di pubblico.

Final Fantasy II non fu mai adattato per i mercati occidentali. Recentemente Square ha cercato di rimediare proponendo delle collection in formato Playstation che racchiudono, tra gli altri, gli episodi mai apparsi in USA. Ma ormai il danno era già stato fatto, e se si vuole godere della grafica originale con annessa traduzione è lecito, per una volta, indirizzarsi verso l'emulazione. Tanto più che il lavoro di traslazione dal giapponese può dirsi complessivamente molto riuscito, e se pensiamo che il tutto è stato portato avanti da un gruppo di "amatori" c'è da togliersi tanto di cappello. Nulla da dire sul comparto grafico/estetico/iconografico, che se si esclude qualche rallentamento è diretta e decisa evoluzione del primo episodio sia nel perfezionamento del character design (minimo, ma evidente comunque), che nella raffinazione delle strutture interne ed esterne. Il disegno degli sprites nemici si impreziosisce di ottime soluzioni visive et cromatiche, offrendo un bestiario ancora più eterogeneo nonostante la chiara reminiscenza caratteriale. E pur nei limiti del chip sonoro del Nes, anche le musiche si distinguono per la loro naturale predisposizione acustica rinascimentale, con picchi di drammaticità negli scontri con i boss (per ogni mostro vi è un tema apposito) e sprazzi di leggenda nel tema del Chocobo, che sarebbe diventato una costante della colonna sonora di Final Fantasy. Così tutto torna. Tornano i caratteri ruolistici che hanno segnato con gli anni la storia del Nes e del Super Nes. Tornanno gli stimoli ludici che realizzano una naturale immedesimazione alla storia narrata, senza mai scadere nella banalità. Tornano tutti quegli stereotipi che, forse anche superati, forse anche intrisi di una bidimensione oggi poco accattivante, realizzano ancora quel tocco magico e fantastico di un mondo intramontabile. E questo che siate o meno estimatori del gioco di ruolo targato Square.

 

 

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PRO

Solida struttura ruolista

Sistema di combattimenti rivisto

Eccellente longevità globale

CONTRO

Non è mai stato convertito per i

mercati occidentali...

                          

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