LEGACY OF THE WIZARD

legacycover.jpg (12412 bytes)Tanto, tanto tempo fa, vi era una bellissima foresta, vicino al castello, in cui viveva una antica famiglia di negromanti e maghi. Un giorno la grande madre, volgendosi al suo nipotino, raccontò la storia di quando il regno era martoriato dal terribile drago e di come un mago, venuto dal nord, lo catturò imprigionandolo nell'oblio delle tenebre. Quel mago, spiegò la grande madre al nipote, era suo padre....Ma il tempo della prosperità stava per concludersi, perchè il drago mostrava i segni del suo ritorno, e solo il figlio di colui che un tempo lo sconfisse avrebbe potuto ricacciarlo nelle tenebre da cui proveniva. L'impresa era disperata, giacchè il figlio del mago non era abbastanza esperto per annientare da solo il drago, e avrebbe voluto avere più tempo. Ma non ce ne era: "grande madre, ma come farò a sconfiggere il drago se non possiedo la magia necessaria per batterlo", e la grande madre disse: "un modo c'è figliuolo, trovare la Dragonslayer, spada magica degli antichi padri". E così comincia la nostra avventura, che ci porterà dapprima alla conquista della spada, e poi alla battaglia contro il drago.

Legacy of the Wizard è un action adventure sviluppato da Falcom nel 1987 e distribuito negli USA dalla veterana Broderbund. Trattasi di un titolo generalmente interessante per la sua estensione labirintica e per la esplorazione assidua di dungeon e segrete. Si comincia con la possibilità di scegliere il personaggio a noi più consono e si procede per una evocativa foresta medievale. Lassù, su di un albero, vi è subito uno shop, in cui potere acquistare armi, magie e pozioni rigenerative. Ma è ancora presto per gli acquisti, perchè dovremo prima guadagnare le monete d'oro necessarie sconfiggendo nemici e sbloccando porte. Il gioco vero e proprio si dischiude nei sotterranei: infestati da ogni sorta di fantamsma e mostro, gli stessi seguiranno un intricato percorso che ci porterà, alla fine, dinnanzi al terribile drago. Ma prima di poterlo sconfiggere dovremo trovare, come vuole la leggenda, la potente Dragonslayer, ed è questo il passo più importante della avventura. La scalata prevede l'accumulo di chiavi e oggetti utili allo sbloccaggio di porte e all'annientamento di nemici particolarmente ostici. Per fortuna l'inventario consente l'accumulo di una ottima varietà di items, a cui potremo accedere in qualsiasi momento tramite il tasto Start. L'avventura è in effetti coinvolgente. Le ambientazioni sono varie e realizzano un gameplay affascinante, classico nella impostazione, ma altresì ricco di varianti insite negli incantesimi e nella possibilità di scegliersi il personaggio principale.

A minare, sovente, una giocabilità ben congegnata vi sono gli attacchi ossessivi dei nemici, che in alcune situazioni limitano eccessivamente i nostri spostamenti laterali. Così, nel tentativo di scappare da una posizione eccessivamente difficile, rischieremo troppo spesso di ritrovarci in "viicoli ciechi" e di soccombere senza nemmeno sapere perchè. Impressione soggettiva in ogni caso. Per il resto abbiamo potuto apprezzare un minestrone avventuroso strutturalmente solido, molto longevo, sapiente nel livellamento minimo della difficoltà e ingegnoso nella rappresentazione degli ambienti. Arriviamo così alla grafica. Diciamo che Falcom attinge adeguatamente alle capacità del Nes sfornando una estetica dai colori intelligentemente bilanciati, provvista di gradevoli animazioni e caratterizzazione nella media. Lo scrolling non presenta fortunatamente alcun flikerio, nè particolari indecisioni, con un fondale quasi sempre ispirato (malgrado una generalizzata semplicità) da cromatismi fascinosi. Sulla stessa lunghezza d'onda il sonoro: ridondante come in quasi tutti i giochi del Nes, riesce a creare la giusta atmosfera ancestrale per risultare alla fine credibile, con effetti che tutto sommato ci hanno soddisfatto pur senza eccedere. Di fatto Legacy of the Wizard è un bel giochino. Buona dose di azione, buona di avventura, buona di tecnica grafica e giusto qualche riserva sul fronte difficoltà generale. Ma nulla di che. Negli ultimi tempi ingeriamo così tanta sbobba che la opera Falcom potrebbe, alla fine, risultare un buon digestivo.

 

 

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PRO

Discretamente giocabile e longevo

Realizzazione grafica molto buona

Sonoro affascinante

CONTRO

Difficoltà a volte inflessibile

                       
                        

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