METAL GEAR Hanno di recente coniato uno di quei termini
tanto cari ai redattori delle riviste cartacee perchè fa tendenza. Il termine in
questione è lo stealth citato in ogni nuova edizione di Metal Gear Solid, tanto
per amalgamarsi al sistema dei neologismi stilosi. Peggio ancora quando lo usano per
esteso: tactical stealth action game, con annessa soddisfazione per aver prodotto
il senso del gioco in una unica frase. Ma non è così. Non per Metal Gear perchè
non si tratta di una nuova forma di divertimento bensì di una variante al gioco di azione
puro, incentrato sul tatticismo di guerra e sulle strategie di guerriglia; reduce dalla
esperienza su MSX Konami ritentava la via della azione belligerante attraverso un hardware
forse più versatile e in grado di rendere ancora più credibili gli agguati, i
combattimenti, i depistaggi della saga. A distanza di quindici anni dalla sua uscita per
Nes il titolo si è evoluto sulle piattaforme di nuova generazione, acquisendo maggiore
realismo grafico ma perdendosi nella ridondanza cronica di seguiti non sempre riusciti.
Eccoci all'inizio della serie, proprio sulla console Nintendo, per accogliere lo stile
visionario di Kojima.
Una visione spettacolosa che enfatizza sulle metodologie,
sulla dinamica delle azioni spionistiche che, a ogni modo, abbracciano la violenza quale
fine ultimo e risolutore. La genialità del concept stava nella possibilità di
utilizzare svariate armi e moltissimi oggetti allo scopo di infiltrazione, per rendere
così "totale" la immersione negli ambienti ostili ed enfatizzare sulla figura
del marine invincibile. Icona immortale le sigarette in dotazione a inizio gioco, che
potranno essere utilizzate per qualcosa che non vi sveliamo per non rovinarvi la sorpresa.
Dal punto di vista della longevità non c'è dubbio che Metal Gear duri più di quanto si
possa immaginare, tenendo conto che si tratta di una produzione a 8 bit, ma se è per
questo il tema adulto affrontato è ancora più sorprendente. Peccato per una traduzione
dal giapponese che lascia in più punti a desiderare, con alcuni errori di traslazione
veramente raccapriccianti, tanto che in alcuni casi il nesso stesso delle vicende ne sia
trasfigurato. Un limite marginale se inquadrato al cospetto della brillante giocabilità,
ma evitabile con un migliore e più rispettoso adattamento, che evidentemente la Ultra
Games non poteva concedersi. Resta il gioco, e con esso la duttilità di Konami
nel sapersi districare in qualsiasi tipologia videoludica, sia essa di impronta arcade che
di proposizione strategica. Metal Gear possiede di arcade l'approccio con il
nemico e di strategico la intelligenza con cui produrre gli attacchi e gli eventuali
diversivi.
Sulla tecnica di realizzazione dobbiamo inchinarci senza
troppe riserve. I programmatori realizzarono degli ambienti dal dettaglio allarmante, con
un coefficiente interattivo elevatissimo e una interfaccia di gioco semplice e funzionale.
Le ambientazioni, prettamente esotiche, rivelano una certa attenzione nel definire il
dettaglio delle costruzioni, compresi i mezzi pesanti quali carri armati e jeep militari. Metal
Gear produce una visualizzazione parzialmente plausbile delle strategie
militariste, con cui ritrovarsi nella velocità estrema della azione, nelle animazioni
convincenti e nella caratterizzazione fascinosa dei nemici. Forse alcune locazioni
avrebbero meritato un dettaglio maggiore, ma è una pecca trascurabile se si considera
l'immenso lavoro estetico sviluppato dietro una minuscola cartuccia a otto bit. Il sonoro
si attesta sui livelli della grafica, con picchi di eccelsa musicalità e rigore sugli
effetti, che non risultano mai fuori luogo per quanto semplicistici. Un deciso
apprezzamento va rivolto alla cover della edizione americana, per una volta decisamente in
linea con le vicende trattate nel videogioco e rispettosa del character design originale.
Resta il rammarico per una pessima traduzione dei testi dal giapponese, problema che
tuttora Konami non riesce a marginare alla luce delle sue più recenti produzioni. E'
nostra opinione che malgrado gli esiti di traduzione il titolo possa essere pienamente
apprezzato e portato a termine con appagamento.
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