MILON'S SECRET CASTLE

miloncover.jpg (14602 bytes)Milon's Secret Castle è un prodotto importante malgrado la sua scorza apparentemente rudimentale. Ma è puro minimalismo Hudson Soft. che nel 1987, data in cui il gioco fu immesso sul mercato, seguiva quel processo di evoluzione videoludica, tipicamente nipponico, basato allo stesso modo su principi arcade e processi esplorativi. A seguito di ricerca personale sono venuto a conoscenza di un dato certo: Milon's Secret Castle mette tutti d'accordo. Perchè raramente mi era capitato di leggere pareri così univoci, che ritraessero un gioco con giudizi esplicitamente entusiastici. Non che mi importasse molto delle valutazioni altrui, ma ero curioso di sapere se fossi solo nel definire il titolo Hudson come uno dei più riusciti connubi avventurosi apparsi sul Nes. Ora, nel 2004, nel pieno di una crisi videoludica estrema (crisi di idee, di identità, di concezione) il valore di Milon's appare se vogliamo ancora più radicale di quanto non lo fosse negli anni '80, periodo tanto illuminato quanto indolente nella classificazione del videogioco come status culturale.

La storia ha luogo nelle "lande Hudson". In questi lochi non esiste la parola e il solo modo per comunicare è attraverso la musica. Milon, protagonista del gioco, non possiede tale abilità e da sempre si è chiesto perchè solo a lui non fosse concesso, tra tutti gli abitanti, di comunicare. Decide così di intraprendere un lungo viaggio alla ricerca di persone che, come, lui, non conscessero l'alchimia della musica e con cui poter condividere l'esistenza. Ma prima di incamminarsi, Milon si reca in visita alla principessa Eliza, che viveva presso il catello segreto. E quì cominciano i guai, perchè il castello è stato invaso dal seguito demoniaco di Warlord, signore del male, e la principessa rinchiusa nelle segrete. E come se non bastasse il cattivone ha privato gli abitanti del castello degli strumenti musicali con cui erano soliti comunicare. Un bel casino che dovremo sbrogliare al fine di salvare la principessa e, in seguito, scoprire il mistero che ci attanaglia. Platform tipico, con sbloccaggio di locazioni, ricerca continua, bonus stages e chiavi nascoste in profusione. Potremo naturalmente usufruire di un negozio in cui acquistare power ups e richiedere utili informazioni per il prosieguo della avventura. Che è abbastanza complessa nonostante le apparenze, producendo una successione enigmatica degli accadimenti tale da procurare la giusta dose di assuefazione. Il gameplay è accattivante. Così come accattivanti risultano essere le ambientazioni tipicamente fiabesche....

Milon's Secret Castle è una avventura della vecchia scuola. E se questo significa solida giocabilità e struttura longeva, bisogna evidenziarne anche il problema della A.I. dei nemici troppo arbitraria. Così capiterà di perdere galloni di energia a seguito del contatto con un mostro, che comunque resterà vivo finchè non lo colpiremo con le nostre "bolle" direzionali. Quindi, se malauguratamente venissimo colpiti in una zona chiusa, prima di renderci conto della situazione il nemico di turno ci avrà cagionato un bel po' di danni, molto spesso irreparabili. Frustrazione. Ma a noi importa ben poco. Perchè Milon's eccelle lì dove un Jak & Daxter qualsiasi fallisce miseramente, ossia nello spessore caustico, nella sensazione di far parte di un mondo irreale nel consteso, ma credibile nella sostanza. Essenza pura del videogioco, diremmo, anche con i suoi limiti e, se vogliamo, proprio grazie a questi. Che poi la grafica non sia lo stato dell'arte e che vi siano sporadici rallentamenti è un dettaglio trascurabile. E' l'atmosfera ciò che conta in questo genere di giochi. Hudson ha costruito ambienti chiusi ma dettagliati allo stesso tempo, provvedendo alla realizzazione di una mappa molto estesa, ricca di nemici fuori dal mondo e cunicoli dalla impensata ubicazione. Hudson ha costruito ambienti trasognati, ludicamente appetibili, geograficamente concepiti in modo geniale. Hudson ha costruito una avventura indimenticabile, ancora oggi mistica, misteriosa, viva, sognata, maledettamente fascinosa.  

 

 

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PRO

Lo stato dell'arte del gameplay

Grafica rudimentale ma efficace

Atmosfera trascendente

CONTRO

Sporadici rallentamenti

                 
                            

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