ROCKMAN 2 Anche se Rockman 2 fuoriusciva da
un metodo di realizzazione improvvisato, che nell 'Ottantotto vede il team degli
sviluppatori parteciparvi part time e simmetricamente la lavorazione di opere
considerate di maggiore priorità, si può affermare che il prodotto finito si meriti
pienamente il rateo di qualità della Capcom. E' sequel vero, malgrado discreto design
dei livelli pervenga da blocchi di grafiche estromessi nella fase di ultimazione del
precedente Rockman, ma è pure
nettamente rilevabile la maggiorazione della struttura complessiva, che da semichiusa e
narcisa apre a scenari orizzontali et verticali più allegri in termini di
coloramento del dettaglio bidimensionale. Rockman 2 vince. Lo dice
l'esteso stoccaggio di copie venduto sui tre mercati e quindi il suo essere più
manipolabile nella gestione della frustrazione, che non è evitabile ma che è aggirabile,
quantomeno, grazie all'inserimento di un sistema di recupero delle posizioni di gioco a
mezzo password.
Piattaforme che scompaiono, boscaglia, lava, ingranaggio, Dr. Wily. Lo schema prevede sempre che si affronti una schiera di Robot Master - questa volta sono otto - ma non consente il ripercorrimento dei livelli già ultimati, e viene altresì eliminato lo score counter; l'Energy Tank arriva in soccorso ripristinando per intero le perdute stringhe energetiche per non far dire a Nintendo che i platform della Capcom erano la negazione dell'intrattenimento, ché un po' Nintendo non se lo aspettava che Capcom concorresse al suo mestiere sulla sua stessa console. Vi è un fatto nuovo: superati determinati quadri si ottengono items capaci di generare appigli e piattaforme utili a conquistare aree altrimenti inaccessibili, e per questo il gameplay è meno lineare di quanto si è portati a credere a inizio avventura, quando si realizza l'ordine di percorrimento, e sarà anche bene centrare la idonea sequenza di scontro coi Robot Master, ché se per dabbenaggine si affrontasse un Wood Man prima di un Heat Man potrebbe finire che la partita finisca nell'impotenza di armamenti inadeguati o prematuri. Grossomodo la struttura del predecessore è ripercorsa, con aggiustamenti, ma vien da sè che la revisione delle intelligenze artificiali divenga centrale, assolutamente centrale all'interno del percorso di normalizzazione del platformista di derivanza arcade cui Capcom si immolava, dopoché l'ostilità del primo capito aveva portato fior di lustratori di Famicom e Sega Mark III al suicidio post game over. Rockman 2 è una prova di maturazione. Ben fece Inafune a cauterizzare, pur anco solo in parte, il level design del referente e sapiente fu il suo supervisionare gli apici di cattiveria, nel livello della fortezza del Dr. Wily, quando si deve affrontare in successione tutti i Robot Master in precedenza abbattuti. Le grafiche piegano anch'esse sulla rifinitura dei disegni e il character design volge ancora, ma con maggiore insistenza, verso l'anime style iniziato l'anno prima in forma di riesumazione dei caratteri stenografici di Osamu Tezuka. Lo schermo si muove fluidamente. Persino l'inevitabile flicker degli sprites viene in qualche modo contenuto, arginato da una fase di ottimizzazione che riempie all'orlo i quattro megabit della cartuccia. E seppure lo spazio deputato al comparto audio fosse nuovamente esiguo, Takashi Tateishi compie una specie di miracolo e assesta suoni e musiche indimenticabili, al punto che la OST del gioco resta ad oggi il Graal del chiptuning di matrice Capcom. Rockman 2 è la legge del due. Diverse ere più tardi lo stesso Rockman X 2 sarebbe divenuto IL capitolo di riferimento della saga parallela così come lo sarebbe diventato il due della serie regolare grazie a questi Inafuni e Tateishi (cit.) che amavano troppo il loro lavoro per trascurare anche un solo dettaglio apparentemente sfalsato. Con qualcosa come 1.500.000 copie assestate globalmente Rockman 2 detiene tuttora il record di vendite fatte registrare da un singolo episodio della saga, e benché il dato non realizzi abitualmente la qualità di un videogioco, questo è uno di quei casi rari in cui le fasi di realizzazione e distribuzione concorrono allineate.
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PRO |
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Ottima realizzazione tecnica |
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Grande colonna sonora |
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Eccellente giocabilità |
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CONTRO |
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Non troppo dissimile dal primo |
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