RUSH'N ATTACK

rushcover.jpg (15707 bytes)Che pazzoidi quelli di Konami. In piena guerra fredda vanno a concepire un gioco di mobilitazione militare tra America e Russia, con un berretto verde addestrato ad uccidere che fa incetta di soldatini armati di kalashnikov. Un proposito guerrafondaio che nel 1985 non era comunque fuori luogo, sulla base degli atteggiamenti belligeranti delle due superpotenze che tenevano in scacco il mondo intero. Il gioco fu riproposto sul Nes nel 1987 e reintitolato Rush'n Attack (la versione da sala era nota soto il nome di Green Beret). Dovremo quindi valutare le virtù ludiche del concept originale e successivamente la qualità della conversione, per poi stilare una conclusione oggettiva che tenga conto della tecnologia casalinga decisamente inferiore a quella arcade. Di fatto il grande successo che il titolo riscosse in arcade fece si che la conversione ottenesse un certo consenso tra una utenza che lo aveva già giocato ricavandone divertimento. Senza contare che le caratteristiche tecniche del Nes ben si adattavano alla costruzione grafica di un gioco rudimentale anche nella sua edizione da sala.

Rush'n Attack è un platform di azione molto immediato ed eretto su di una giocabilità arcaica: proseguire verso destra, sparare ai nemici ed evitare le mine saranno le uniche azioni che dovremo compiere. Il secondo pulsante del Nes sarà adibito all'utilizzo di un eventuale bazooka a tre cariche, mentre il tasto base servirà ad accoltellare i nemici russi. Il ritmo di gioco è serrato al punto da portare, in molti casi, alla frustrazione già dalle prime battute. Capiterà di cadere vittima di un proiettile vagante o di strani agenti ninja che ci piombano addosso senza darci il tempo di riflettere. Ma avremo anche modo di apprendere questa bizzarra meccanica di gioco e agire di conseguenza, limitando in maniera accettabile le morti improvvise. Tutto sta nel visualizzare il nemico e attaccarlo con parsimonia, senza cercare di anticipare le sue eventuali mosse omicide. In effetti la giocabilità risente delle consuetudini di un periodo in cui non si badava troppo alla scorrevolezza dei controlli, e che lasciava alla nostra destrezza il compito di assecondare un playtesting praticamente nullo. Ma ciò non significa che il gioco non sia divertente, anzi in più punti si avverte un senso della azione sopraffino, caricato dalla palpabile tensione che ogni piccolo agguato scatenerà inesorabilmente. Pertanto siamo sicuri che il gioco duri abbastanza a lungo da permettere una buona scalata verso i livelli successivi, malgrado il palese senso di frustrazione a cui dovremo abituarci.

Trattandosi di una coversione dobbiamo ammettere che non si poteva davvero pretendere di più. Il gioco è trasposto pari pari la sua edizione da sala senza alcuna perdita di dettaglio grafico. A voler essere pignoli l'unica vera differenza riscontrabile sta nelle sfumature del cielo, che comunque sul Nes nessuno avrebbe potuto realizzare per la limitata palette di colori. Si tratta praticamente di un arcade perfect scromatizzato in parte, ma siamo convinti che nemmeno lo noterete. Green Beret è quì, nella sua arcaica totalità, con tutti i livelli, tutte le animazioni, tutte le scene di intermezzo che resero mitica la edizione da sala. E a prescindere dalla eccellente conversione è indubbia la qualità grafica del gioco, con fondali molto ispirati e ambientazioni militariste dal tratto cinematografico. Riscontriamo anche una perfetta riproposizione sonora, che se dal punto di vista musicale non era difficile risulta encomiabile sul fronte degli effetti, con il leggendario allarme di inizio livello riprodotto degnamente dal chip audio del Nes. Rush'n Attack diventa in tal modo tappa indispensabile per gli amanti della versione coin op (e sono tanti), i quali ritroveranno in questa conversione tutti gli elementi che hanno apprezzato quando Reagan era ancora presidente degli Stati Uniti. Non ci resta allora che promuovere questo videogioco di azione pura e giocabilità ostica, seppure con qualche riserva nel concept di gioco originario che avrebbe potuto essere più flessibile.

 

 

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PRO

Eccellente conversione

Grande atmosera

                   

CONTRO

Giocabilità migliorabile

                     
                      

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Note di produzione