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MARIO BROS. 3 Recentemente riproposto in versione Game Boy Advance, il terzo capitolo a 8 bit del videogioco più famoso al mondo esercita un principio di gioco ancora attuale. Questo nonostante si sia in qualche modo persa quella intricata estensione dei livelli dei primi due episodi, a vantaggio però di un numero maggiore di stage e mondi da superare. Si denota la presenza di sprites e oggetti quantomeno duplicata rispetto al passato, con una difficoltà conseguentemente maggiorata ma rispettosa di un gameplay d'azione a struttura. Ci imbarcheremo in un platform di apparente disordine, ma sempre dentro un contesto di misurata collocazione arcadista: Super Mario Bros. 3 è la riscoperta delle origini di Super Mario e della stessa Nintendo, è la revisione modernizzata di uno stile di vita leggero, à la Donkey Kong, di quando si era in fasce e si viveva di record e punteggi. Assimilazione dei luoghi, dei bonus (presenti in numero inusitato) e dei sottogiochi. Per il resto se si è apprezzato il precursore si verrà di conseguenza stregati da codesto terzo capitolo, che pur essendo il più difficile dell'intera saga ha il merito di istigare al percorrimento, per questa specie di evoluzione meccanica che assuma un carattere culturale, prima ancora che strutturale. Super Mario Bros. 3 è un platform complesso, schematico, avvincente. Caratteri che instradano le utenze verso un tipo di platformista metà coin-op e metà adventure, per non far loro mancare nulla. Tra le trasformazioni possibili rilevante è quella che dota Mario di una coda con cui colpire i nemici. Una importante novità che consente di gestire le situazioni più intricate al meglio, per quanto non sia troppo facile mantenere la trasformazione per il tempo necessario. Registriamo l'introduzione di Luigi, il nuovo amico di Mario che potremo giudare nella modalità a due giocatori: sostanzialmente identico all'idraulico italiano, Luigi propone una casacca verde utile a distinguerlo dal partner. Approposito della modalità in doppio spassosissimo risulta essere un sottogioco commemorativo, con cui si attiva, all'inizio del gioco, la versione classica di Super Mario con tanto di schema rudimentale a più livelli. Parlando invece di grafica non vi è molto da dire. Super Mario Bros. 3 è la naturale evoluzione estetica del secondo episodio, malgrado la natura ibrida di quest'ultimo (Super Mario Bros. 2 uscì solo in occidente, e altro non era che una sorta di upgrade del primo capitolo), evoluzione evidente soprattutto nella realizzazione degli sfondi, adesso molto più dettagliati, e nella caratterizzazione di tutti gli sprites. Vedremo una gran varietà di creature campestri muoversi allegramente in un ambiente di gioco colorato e saturato al contempo, che offre al giocatore la variante di una velocità sensibilmente maggiorata rispetto al passato. E per quanto riguarda le musiche si è, infine, sui medesimi livelli del primo Super Mario Bros. seppure con suoni e strumenti più distinguibili e quindi sensibilmente meno "distorti".
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PRO |
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Giocabilità e longevità ai vertici |
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Grafica eccellente |
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Sistema di gioco innovativo |
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CONTRO |
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Nulla da segnalare |
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