TENNIS E se vi dicessimo che questo di
Nintendo è un cazzo di grande tennis anche dopo venticinque anni? Non ci si crederebbe, e
invece ti vedi gli omini impattare la pallina rispettando il timing dei rimbalzi,
usare il dritto e il rovescio coordinandosi col busto, effettuare lo smash sui pallonetti.
L'idea dello sport rappresentato è resa benissimo negli scambi da fondo campo, nelle
discese a rete e nella velocità, nel senso del ritmo che aumenta in accordo con il
livello di difficoltà selezionato. Il Final Match
Tennis di Human, qualche anno più tardi, si sarebbe chiaramente rifatto agli
schemi del titolo Nintendo. Oltre le sembianze stilizzate del campo, e di omini che fanno
tenerezza, ci si convince dello spessore racchettoso di Tennis dopo tre
scambi, preso atto della geometria studiata delle traiettorie e della discreta precisione
dei tiri. Il verde periodico del campo diviene amichevole nella fissità di un pubblico
accennato, statico, che riporta al centro del monitor la attenzione dell'utente. Lo stato
di concentrazione che vi consegue porta alla catarsi della tecnica di gioco.
A parte il doppio, Tennis possiede la unica variante della modalità partita. Non vi sono tornei da disputare nè coppe da vincere. Due set su tre e via con il gameplay a doppio tasto, uno per il tiro normale e uno per il pallonetto; non sono previste strategie intermedie come palle corte o top spin, ma non ne avvertiamo la mancanza. Piuttosto, Nintendo si applica sul sistema di collisioni, che risulta in effetti millimetrico. Colpire in anticipo oppure in ritardo significa lisciare o farsi centrare dalla palla, la cui traccia è riconoscibile dalla ombra rispondente: la efficacia della risposta passa necessariamente dalla capacità di riconoscere un tiro profondo da uno più corto, e quindi dalla abilità di arretramento o avvicinamento dell'omino rispetto alla rete. Il rimbalzo va assecondato col controbalzo, che è l'unica arma per ribattere un tiro potente. Tennis possiede la virtù del ritmo. Gli scambi possono durare moltissimo, soprattutto nel gioco a due, e il direzionamento non è casuale, o quantomeno non completamente. Pure nella approssimazione delle routine fisiche direzionali si avverte la effettiva incidenza della posizione del tennista rispetto alla pallina, di un colpo effettuato di rovescio anzichè di dritto in virtù di un piazzamento sbagliato. Invertire i colpi, denaturalizzandone la geografia, significa spedire la pallina in tribuna. Il tennis di Nintendo produce i lineamenti della simulazione competente. Anche il servizio, se realizzato con la palla in ascesa, imprime quelle varianti di intensità che poi fanno la differenza nei gradi di difficoltà più elevati. Non si tratta di un titolo qualunquista, superficiale. I realizzatori ottimizzano le risorse del Nes per creare una esperienza il più possibile vicina alla realtà. I movimenti dei tennisti virtuali, a parte la corsa formicoide, risultano sufficientemente realistici, lasciandosi apprezzare anche per il numero di fotogrammi di animazione. Da un titolo dell '83 non sarebbe ragionevole pretendere di più. Vi hanno messo anche il giudice di sedia vagamente somigliante a Mario, che segnala i falli con una nuvoletta. I colori sono azzeccati. Saranno anche tre o quattro, ma restituiscono quel feeling giocoso nintendaro utile alla immedesimazione scenografica. Il sonoro è quello che è, fra Bip e scractch minimali, che fanno molto chip tune, che alla fine non guastano malgrado la pressochè totale assenza di musiche. Riflessione: Nintendo amava e ama lo sport con le racchette. Se in qualche modo si riuscisse a limitare l'ingerenza di Super Mario in ogni singola simulazione dedicata, si potrebbe davvero realizzare il titolo tennistico definitivo, e ci siamo anche andati vicini con Wii Spors. D'altronde i fautori della vecchia Nintendo fanno ancora parte dello staff creativo attuale. Si agisca. Quindi Tennis è un tennis che vale ampiamente le cinque euro richieste dal servizio di Virtual Console del Wii (esatto, il gioco è disponibile da tempo nel Wii Shop), per quanto non sia così difficile, e così dispendioso, recuperare direttamente la cartuccia originale.
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PRO |
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Tennis di spessore nonostante il |
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tempo trascorso |
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CONTRO |
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Una unica via di gioco disponibile |
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Sonoro accennato |
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Assente la modalità 1 contro 1 |