Y'S Capita a volte di soffermarci, nel dormiveglia, pensosi su ciò che
sia in realtà l'esistenza. Capita, anche nei momenti di euforia, perchè sono le domande
che perseguitano l'umanità dagli albori del tempo ma che non trovano una risposta certa.
Ma stranamente ascoltando la musica introduttiva di Y'S tutto comincia a
delinearsi. Lo smarrimento diviene quasi certezza di esser vivi, e ancora il sogno prende
il sopravvento per sussurrarci che la nostra vita è solo un attimo, un momento trascorso
sognando di essere vivi. Ascoltando la musica iniziale tutto il male del mondo comincia e
gretolarsi, mentre affiora l'istinto di doverlo invece salvare, il mondo, grazie a un
videogioco che infine svelerà l'arcano del bene e del male. Nello sguardo assorto e
senile della giovinezza riaffiora il ricordo di un videogioco sublime, agli albori del
genere RPG eppure così immersivo e complesso......
Y'S di Falcom è un gioco di ruolo evocativo. Si narra di stregoni, di sortilegi, di maledizioni da spezzare e solo noi potremo salvare il mondo dal male. Sei libri sacri sono stati nascosti in luoghi imprecisati. Sei libri che potranno contrastare lo stregone e il suo maleficio sulla contea di Minea. La struttura mostra una interfaccia di gioco immediata, con cui gestire i dialoghi e gli oggetti raccolti lungo il cammino; siamo su di una concezione ruolista in fase di perfezionamento, su cui cominciavano a delinearsi gli stereotipi standardizzati a oggi da Squaresoft e affini. Dobbiamo forse a Y'S quella implementazione di combattimento e fase esplorativa in una unica finestra grafica, isometricamente in grado di inglobare tutte le caratteristiche del RPG classico con in più una fase di azione influente. Sulle prime battute il titolo Falcom potrà sembrare ostico, soprattutto per via di una rigida disposizione dei nemici, ma proseguendo con la ricerca e quindi incontrando gli abitanti dei villaggi si potranno acquisire i primi punti esperienza, che potenzieranno conseguentemente la nostra forza in combattimento. Diciamo che se in Zelda II vi era un marcato discernimento tra la mappa di gioco e le sezioni attive con Y'S le due cose sono concepite su di una unica visione ludica. Questo donerà al gioco una padronanza assoluta e duratura, parzialmente minata dalla lingua giapponese che non ne consentirà il pieno apprendimento (diciamo pure che dovrete fare a meno della trama). Sulla grafica di Y'S potremmo soffermarci per un giorno intero senza sviscerare appieno la reale importanza che il titolo ha avuto per la evoluzione del gioco di ruolo videoludico. Una rivoluzione attuata sul piano di una splendida isometria, dal magnifico dettaglio e di una colorazione accesa in perfetta sintonia con la narrazione. La velocità si mantiene piuttosto elevata anche grazie alla irreprensibile relizzazione dello scrolling, che inquadra senza indecisioni tutto un mondo in grado di evolversi, di modificare lo stile, di inquadrare locazioni all'aperto e meandri oscuri senza scremature estetiche. Il mondo di Y'S è sintesi di una filosofia del fantastico che si nutre del dettaglio, delle costruzioni, dei palazzi medievali di una epoca in cui re, regine, cavalieri e maghi si intrecciano creando una visualizzazione storica peculiare. Carpiremo da Y'S il significato della parola bellezza per consegnare ai posteri ciò che sarebbe diventato lo standard grafico per i RPG su console. Anche rispetto alla edizione per Sega Master System non abbiamo riscontrato eccessive differenze estetiche se non in una migliore colorazione, per l'edizione Sega, nelle fasi illustrazione degli interni. Giungiamo così all'aspetto sonoro, citato nell'introduzione perchè forse azzecca in pieno le atmosfere di gioco plasmandone le coralità e soggiogando con una melodia a tratti surreale. Vi saranno musiche che costringono all'ascolto, ponderato, misurato su una proliferazione acustica quasi visiva, realmene tangibile nel mondo in cui è sviluppata. L'orchestrazione del reparto musicale di Falcom si rivela di una malinconia sublime e inenarrabile perchè parte integrante delle atmosfere mistiche di Minea. Saremo coinvolti fino alla fine nonostante il giapponese, viaggeremo distratti dallo splendore delle lande e vivremo attimi di allucinata visione quando il finale giungerà cancellando i sogni.
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PRO |
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Magnifica costruzione visiva |
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Estrema longevità |
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Colonna sonora struggente |
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CONTRO |
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Testo in giapponese |
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