BEACH SPIKERS

beachcover2.JPG (14507 bytes)Dopo gli ottimi risultati ottenuti con i due Virtua Tennis, AM2 risale in cattedra per dettare le leggi della pallavolo da spiaggia virtuale. Ancora adesso, a 2005 inoltrato, Bech Spikers può dirsi il maggiore esponente videoludico dedicato a questa spettacolare disciplina sportiva, riuscendo a soverchiare, e di netto, giochi analoghi ben più recenti. Beach Spikers è inoltre tra le più interessanti esclusive Gamecube ancora sulla piazza, visto che Sega decise di non convertire il titolo per nessun'altra piattaforma domestica. E vi divertirete, garantito. Soprattutto se avete uno o più amici a portata di joypad e volte passare un pomeriggio all'insegna dell'apprendimento arcade puro. Le meccaniche del gioco sono infatti strettamente ancorate a quei principi di immediatezza forgiati da Sega nel corso degli anni, grazie a cui abbiamo imparato a discernere fra la simulazione classica e la rielaborazione della medesima. E' su quest'ultima via che AM2 si muove per creare un videogioco semplice nei controlli, ma allo stesso tempo efficace quando si tratta di riprodurre in modo plausibile le dinamiche motorie del beach volley.

Le modalità di gioco principali sono la Arcade e la World Tour. La prima ripercorre l'arcade omonimo (di cui Beach Spikers costituisce conversione perfetta), mentre la seconda, appositamente pensata per l'edizione casalinga, ci farà partecipare a un autentico campionato del mondo. Intelligementemente, Sega ha pensato bene di diversificare le due modalità, cosicchè se nell'Arcade guideremo entrambe le atlete, nel World Tour ne impersoneremo una soltanto, con la cpu quale nostra partner. Ma la novità vera e propria sta nel fattore cooperativo, che durante gli incontri del campionato diverrà importante se non basilare. In base all'andamento della partita potremo infatti influenzare la nostra compagna computerizzata, durante il cambio campo, incitandola, consolandola o anche ricoprendola di insulti. Sarà buona regola non esagerare con le sgridate se le cose vanno male, se non si vuole correre il rischio di bruciare completamente la fragile psiche della cpu. A ogni modo per ogni vittoria ci saranno assegnati dei punti, con cui potenziare gradualmente le nostre abilità (ad esempio la schiacciata o la battuta) e poter così affrontare il match successivo con capacità balistiche migliorate. Purtroppo il World Tour risulta essere piuttosto breve, e una volta ultimato non ci resta che tornare alla modalità Arcade oppure ricominciare il campionato scegliendo un'altra squadra. Fortunatamente il grado di personalizzazione delle atlete fornisce un ulteriore incentivo alla rigiocabilità.

Beach Spikers è un gioco dannatamente divertente. Il sistema di controllo bitasto aiuta in tal senso, consentendo una rapida assimilazione di tutte le movenze in modo indolore. Presente anche una completa modalità allenamento, con cui performare schiacciate, pallonetti, backer, alzate e battute (anche al salto) mentre il display scandisce la tempistica con cui effettuare correttamente tutti i colpi. Come avviene in quasi tutti i titoli sportivi, giocato in multiplayer Beach Spikers moltiplica il divertimento in base ai giocatori che prenderanno parte alla disputa. In quattro simultaneamente vi è l'apoteosi, con l'azione che diventa incredibilmente spettacolare e che acquisisce quella longevità in parte assente nelle modalità in singolo. Sul fronte grafico AM2 ha realizzato, come suo solito, una visione assolutamente plausibile della realtà. A cominciare dalle textures, nitidissime, passando per le animazioni, praticamente perfette, e finendo al dettaglio degli stadi, elevatissimo, i grafici hanno offerto il massimo concepibile per l'hardware del Cubo. Ciò che più catalizza l'attenzione sono i modelli poligonali delle atlete, assolutamente plausibili in tutto, discretamente ammiccanti (anche se non quanto quelli di Dead Or Alive Xtreme Beach Volleyball) e dalle movenze fluide e armoniose. Sittale realismo abbraccia anche la animazione della sfera virtuale, che risponde in modo plausibile ai vari maltrattamenti che subirà dalle atlete. E visto che siamo in tema plausibilità, gli effetti sonori non fanno che rafforzare ulteriormente il lavoro portato avanti dai grafici, restituendo acusticamente i vari tonfi del pallone e tutta una serie di ottimi campionamenti vocali. Meno incisive le musiche, ma è un fatto secondario che non inciderà sulla valutazione globale. La promozione di Beach Spikers è quindi scontata, malgrado qualche lieve riserva sul fronte della longevità complessiva.... 

 

 

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PRO

Eccellente giocabilità

Estetica di grande livello

Effetti sonori eccellenti

CONTRO

Non molto longevo in singolo

                       
                         

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