BEYOND GOOD & EVIL

colossuscover2.jpg (21024 bytes)Vi devo confessare una cosa. Qui a RG.it facciamo la fame, perché abbiamo rifiutato di fare la pubblicità delle Shox e perché nessuno ci paga più da quando abbiamo stroncato GTA. Quindi per mantenere in vita la nostra voglia di giocare siamo costretti a comprare titoli venduti a prezzo budget, tra cui questo Beyond Good and Evil. Nato dalla sapiente mano di Michael Ancel, il papà di Rayman, questo adventure segue le avventure di Jade, fotoreporter alla costante ricerca di un lavoro per mantenere l'orfanotrofio in cui vive con Pey'j, un simpatico esemplare di Sus Sapiens (er… un uomo-maiale, per intenderci). Non siamo sulla terra, ma su uno dei tanti pianeti che combattono contro i DoomZ, simpatica razza che rapisce gli esseri umani per motivi inizialmente oscuri. Le squadre Alfa, soldati scelti per la protezione del pianeta, sembra essere l'unica speranza. Ma quando tagliano la corrente dell'orfanotrofio lasciandolo senza difese e Jade si trova a fronteggiare i terribili alieni, qualcosa non le quadra… Mentre viene assunta come fotoreporter per la catalogazione delle nuove specie viventi, Jade si imbarca in un'avventura che la porterà a scoprire cosa realmente stia accadendo sul pianeta....

Come potete notare, la trama lascia parecchi spunti all'immaginazione. E credetemi, i programmatori hanno preso tutti questi spunti e li hanno sviluppati con una perizia e una classe tanto rare a vedersi oggigiorno quanto gradite al povero giocatore voglioso di storie emozionanti. Ad ogni passo vedrete qualcosa di nuovo, qualcosa che ha un background e che con l'evolversi della trama si evolve a sua volta. Ogni personaggio ha un perché di esistere, e non trascurerei il fatto che il doppiaggio è interamente in italiano, per un'immersione ancora più goduriosa e totale. Per giunta il lavoro svolto è ottimo, dalla voce calda e suadente di Jade ai brontolii di Pey'j, fino ad arrivare all'isterismo del capo delle squadre Alfa, in perenne trasmissione sulle tv della città di Hillys. Tutto ciò è finalizzato alla creazione di un mondo parallelo la cui immersione diviene praticamente spontanea. Presto si inizierà ad apprezzare il carattere dei personaggi secondari, a capire le reazioni e i sentimenti degli abitanti nei periodi di crisi, e si acquisiranno abitudini come l'uso della carta di credito o dei codici di accesso; in poche parole, si assimileranno regole come se si vivesse una vita parallela. Un netto contributo è dato dal già citato lavoro di fotografa di Jade: spesso si passa il tempo a dare la caccia a nuove specie viventi da fotografare, non solo per ottenere la perla che viene data in premio ogni otto fotografie, ma anche per la semplice soddisfazione di veder riempito il proprio album fotografico e scoprire dettagli interessanti sulle varie specie. Come piccolo bonus, la nostra macchina fotografica sa riconoscere i meccanismi, le fonti di energia e, se puntata al cielo, addirittura i pianeti e le costellazioni: la profondità crea sconcerto.

Il sistema di controllo, manco a dirlo, calza come un guanto a tutto questo popò di contorno: di sicuro molto simile a quello di Zelda, offre comunque una discreta gamma di azioni da compiere con la massima semplicità e precisione, grazie anche all'utilizzo dello stick C che aiuta la telecamera a non intralciare in alcun modo il gameplay, rafforzandolo ulteriormente. Durante i combattimenti i comandi si adeguano automaticamente, e sebbene non siano necessari particolari accorgimenti tattici, l'arma di Jade picchia come il Tullio De Piscopo dei tempi migliori. Visto che per buona parte del gioco gli spostamenti tra locazioni avverranno a bordo di mezzi (l'hovercraft, principalmente), preme segnalare l'ottimo lavoro svolto per rendere il compito del pilota semplice ed appagante (tanto che è presente una sorta di minigioco consistente appunto in una gara di velocità). Graficamente siamo di fronte ad una perla di rara bellezza: strutture gradevoli (in particolare quella cittadina), uno stile futuristico molto particolare ed una pulizia e definizione dei modelli davvero notevole, specie considerando il continuo uso dello zoom della macchina fotografica. Nota di merito anche per i movimenti facciali dei personaggi principali in alcune sequenze, qualcosa di cui molti produttori dovrebbero prendere seriamente appunto. La vera amalgama però, quello che eleva quanto riportato sopra al gradino superiore dei Giochi da Cui Non Si Può Prescindere, è la varietà incredibile di situazioni dinanzi a cui veniamo posti. Si passa dal semplice corri/esplora/combatti, alle missioni stealth in puro stile Metal Gear, passando per combattimenti sui mezzi, minigiochi, enigmi di media difficoltà e quant'altro. In particolare, la possibilità di sbloccare nuove aree segrete mette in risalto alcune sezioni di sublime fattura, tra le quali ci preme segnalare l'inseguimento sui tetti, una scena di una spettacolarità inaudita alla quale potremo partecipare aprendo l'ultimo portale laser della città, e che vale da sola il prezzo del gioco. Volessimo trovare un pelo nell'uovo, potremmo dire che il plot principale non dura poi tantissimo, e se non ci si concentra su altro l'avventura termina presto. Ma sareste dei pazzi sovversivi  non esplorare a fondo il mondo virtuale che vi viene proposto, non fosse altro che per la sua bellezza e la sua capacità di immergere con i suoi perfetti meccanismi. E come detto ad inizio recensione, potete avere tutto questo ad un prezzo budget: difficile pretendere di più.

 

 

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PRO

Incredibile varietà

Immersivo come pochi

Tecnicamente di altissimo livello

Prezzo contenuto

CONTRO

Nulla di cui preoccuparsi

                   

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