BURNOUT 3: Takedown

burnout3cover2.JPG (17710 bytes)Se cercate un titolo corsistico diseducativo, in cui adottare uno stile di guida a dir poco spericolato e causare una valanga di incidenti a catena Burnout 3: Takedown farà decisamente al caso vostro. Ma pensiamo anche che il titolo di Criterion Studios sia in grado, potenzialmente, di esaltare chiunque. Chiunque non abbia smarrito, per intenderci, la consapevolezza arcade dei primordi corsistici da sala giochi, quando la giocabilità e l'appagamento finale scaturivano, in modo diretto, dalla velocità raggiunta dal proprio automezzo e non dal realismo vettoriale d'insieme. Burnout 3 completa in modo definitivo il cammino principiato dai primi due episodi della saga, raggiungendo quelle vette ludiche che gli stessi avevano solamente sfiorato. Adesso siamo al compimento supremo e declamatore dello speedway, al concetto più estremo di gara corsistica spericolata e a una visione spettacolarizzante dell'incidente stradale. L'incidente che in questo terzo episodio diviene il fulcro stesso del gioco, l'obiettivo principe da raggiungere per ottenere maggiore boost e bonus vari. Mandare fuori strada gli avversari diverrà la priorità assoluta....

Potremmo definire la successione ludica di Burnout 3 con una serie di eventi. Affronteremo la modalità gara e il crash superando determinate prove e ricevendo una valutazione finale tramite medaglie a seconda della prestazione fornita. Funziona così: più pazzi ci mostreremo, sfiorando autovetture contromano, curvando in derapata estrema, lanciandoci in manovre oltre il limite della razionalità, e maggiori possibilità avremo di superare la prova e accedere alla fase successiva. Come già menzionato sarà basilare sfruttare il takedown, ossia eliminazione del diretto avversario tramite sportellata o altre scorrettezze, così da ottenere un potenziamento della barra del turbo. Contrariamente a quanto succedeva nei precedenti Bunout, adesso il turbo sarà attivabile a nostro piacimento e in qualsiasi momento della performance. Fatto interessante, questo, che maggiora la libertà di guida del giocatore e innesta una inedita disposizione strategica delle risorse. Il succo di tutto ciò è che il divertimento raggiunge vertici inauditi, con il giocatore, assoluto protagonista, in balia di sprint mozzafiato lungo percorsi sempre nuovi. Burnout 3 è tra quello sparuto numero di racing games longevi anche nel gioco in singolo, a cui viene in soccorso una studiata conformazione dei tracciati e un senso della sfida che si regge sulla originalità del sistema di guida. Se si è invece in possesso di un abbonamento Live si potrà organizzare un torneo on line dalle illimitate potenzialità ludiche....

XBox Live a parte, anche con una sola console il multiplayer è garantito da uno split screen ottimamente implementato e per nulla limitante sulle facoltà di sfida. Segnaliamo la possibilità, sempre gradita, di selezionare i sorgenti 60 Hz, per quanto si riscontri la incompatibilità Live con sistemi che utilizzano i 50 Hz. Piccolezze. Ciò che conta, tornando al gioco, è la possibilità di rallentare il tempo per modificare la traiettoria finale della macchina in fase di incidente. Proprio così. Detta modalità si chiama "Tempo di Impatto", e oltre a spettacolarizzare ulteriormente gli impatti con le altre vetture riesce a essere utile per ricavare maggiore punteggio. Burnout 3: Takedown è un racing arcade che crea il divertimento su di una concezione kamikaze della giocabilità, impressa sul video per fornire sensazioni estreme, alta spettacolarità, propulsione folle e danneggiamento arbitrario. Un gioco fuorilegge, quello Criterion, che non finiremo mai di apprezzare abbastanza. Per il discorso grafico, palese già dalle immagini, riteniamo che si sia attuato un lavoro di altissimo livello, su tutti i fronti. Per primo il motore grafico schizza via a 60 fotogrammi per secondo sparati a mille, senza mai mostrare incertezze. Poi i modelli delle autovetture possono vantare una costruzione poligonale raffinata e plausibile nelle textures. Ancora la dinamica degli incidenti è tra le più realistiche e distruttive cha mai si siano viste in un videogioco e infine, ma non per importanza, le ambientazioni godono di un dettaglio e un realismo davvero stupefacenti. Anche la colonna musicale può dire la sua nel metal generalizzato adrenalinico, e se proprio non sopportate il genere è data possibilità di caricare una colonna sonora personalizzata direttamente da hard disk. Dieci e lode. Questo Burnout 3 si è guadagnato la nostra stima di giocatori esigenti, e lo ha fatto in grande stile....

 

 

burnout1.JPG (13502 bytes)
burnout2.JPG (13912 bytes)
burnout3.JPG (13914 bytes)
burnout4.JPG (15302 bytes)
burnout5.jpg (10437 bytes)
burnout6.JPG (13045 bytes)
burnout7.JPG (14435 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Tecnicamente un capolavoro

Ludicamente un capolavoro

Distruttivo e kamikaze

CONTRO

Nulla da segnalare

                    
                      

Home

Note di produzione