DEAD OR ALIVE 3

deadoralivecover2.JPG (11284 bytes)E' indubbio che al momento della sua uscita, nel Marzo del 2002, Dead Or Alive 3 fosse il massimo concepibile sul profilo strettamente grafico. XBox dimostrava di poter gestire un numero di poligoni impensabile per le piattaforme concorrenti e Tecmo, o meglio ancora il Team Ninja, ci sguazzava contenta. In effetti il lavoro scenografico era possente, e forse nell'intento di estrarre il massimo dall'hardware XBox i programmatori non badarono troppo a modificare il gameplay rispetto al secondo episodio. Dead Or Alive 3 ne riprende infatti punto per punto la struttura blastatoria, limando quà e là, ma non aggiungendo nulla di rilevante se non un perfezionato sistema di spostamento laterale. Non che si dovessero apportare chissà quali migliorie, perchè in effetti già con Dead Or Alive 2 il piacchiaduro mostrava di avere raggiunto una notevole maturità, fatto che lo portava a competere direttamente con Soul Calibur. Per chi non conoscesse la saga, si sappia che il picchiaduro Tecmo ha sempre posseduto una tecnica ludica che privilegia il rapido susseguirsi di contromosse con il fine di rendere incredibilmente dinamici tutti gli scontri.

In Dead Or Alive 3 tale meccanica è stata ulteriormente implementata grazie alla maggiorata agilità dei combattenti e a mosse ancora più radicali. Ma non solo, perchè la struttura a più livelli di interazione già apprezzata nel precedente episodio si espande adesso oltre la esagerazione, dislocando gli incontri sulle alture più impensabili fino a farli concludere a centinaia di metri al di sotto del piano di partenza. A giovarne è lo spettacolo e di conseguenza la giocabilità, che punta molto su tale elemento per erigere un contesto strategico direttamente basato sulla nostra abilità nello scaraventare l'avversario nei vari dirupi. Il sistema delle prese è stato a ogni modo rivisto, e adesso non sarà troppo semplice bloccare e rispedire al mittente un attacco, e sarà necessario ponderare al meglio la tempistica degli spostamenti. Anche questi ultimi appaiono più efficaci (non siamo ancora sui livelli di Soul Calibur comunque), essendo più facile aggirare l'opponente e afferrarlo di fianco. Il bilanciamento dei lottatori è grossomodo sugli stessi livelli di Dead Or Alive 2, con tutti i pregi e i difetti del caso, anche se l'innesto di nuovi combattenti ha provveduto a un generale appianamento delle forze in campo. Resta il problema derivato dalla velocità di alcuni lottatori (vedi Kasumi), decisamente sproporzionata rispetto alla lentezza di altri (Bayman). Ma nella frenesia degli scontri è un dettaglio che passa in secondo piano, che non influenza troppo l'esito finale.

Tra le modalità disponibili segnaliamo il Tag Team, con cui è possibile giocare con un massimo di quattro lottatori umani in simultanea, lo Story Mode, con vari spezzoni animati tra un incontro e l'altro e infine i canonici Time Attack e Team Battle, che non pensiamo abbiano bisogno di spiegazione. La esperienza in singolo risulta essere, in virtù di ciò, abbastanza duratura, anche perchè sarà possibile sbloccare una grande quantità di vestitini segreti per la gioia degli ammiratori di Ayane e Kasumi. Ancora una volta la carica ammiccante delle lottatrici prende il sopravvento e regge parzialmente un gameplay serrato, velocissimo, potente. La perfezione della telecamera virtuale esalterà le spettacolari movenze dei protagonisti, che si faranno sinuose per le ragazze e violente per i supergiovani. La impostazione scenografica è sontuosa in tutto, nei modelli poligonali, negli sfondi, nelle animazioni, nel dettaglio. Per quanto non troppo dissimili dal sempreverde Dead Or Alive 2 le fattezze dei lottatori ostentano una migliorata risoluzione delle tessiture epidermiche e una nitidezza corallina. Grande sfarzo è stato concesso alle ambientazioni, gigantesche, che oltre a essere completamente animate possono contare su di una ispirazione cromatica di gran classe. La nota dolente, che valeva per i primi due capitoli e che continua a penalizzare la saga è nella colonna sonora. Definirla fuori contesto sarebbe un complimento: ci chiediamo perchè il Team Ninja continui a insistere sulla atonicità di brani poco incisivi, vagamente new age, che non offrono assolutamente alcun mordente allo splendore scenografico dei combattimenti. Ci si risolleva con effetti atmosferici dalla assoluta qualità e con campionamenti decisamente ben realizzati. E che altro dire...Dead Or Alive 3 resta un signor picchiaduro e ve lo consigliamo caldamente.       

 

 

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PRO

Indiscusso capolavoro grafico

Giocabilità immediata

Grande frenesia dei combattimenti

CONTRO

Colonna sonora non all'altezza

Non troppo dissimile dal capitolo

precedente...

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Note di produzione