DODONPACHI DAI OU JOU Black Label EXTRA ver. 1.8

dj_cover.png (18880 bytes)Nel gennaio di quest'anno ha avuto luogo il Grand Finale di 5pb. Vs. The World, saga che per mesi ha acceso fior di forum di discussione per soli piloti di Type-A, quelli che avevano incensato la conversione Playstation2 di Dai Ou Jou - neppure Black Label - e che avevano quindi preso a contestare pesantemente la società giapponese, rea a loro avviso di avere trascurato la fase di conversione tre e sessanta dello sparammazza arcade più oscuro della Cave; si dice che di Dodonpachi Dai Ou Jou Black Label siano state prodotte pcb in numero non superiore alle cento unità, per cui si può anche capire l'incazzatura del fandom, giunto in zona loop per vedersi mortificare la scalata al punteggio con un freeze che sa tanto di randellata tra i coglioni. Ma nel gennaio di quest'anno Mihara ha detto sì. Ha rilasciato la patch. Ha consegnato al Dai Ou Jou del tre e sessanta la dimensione che un titolo di tale importanza meritava dall'inizio, benché già adesso su Ebay ne smercino tranche a più di cento euro cada il pezzo. In verità chi possiede la edizione Playstation2 potrebbe traquillamente privarsi della plusvalenza dell'X MODE, che pur si apprezza.

Bisogna conservare colmo il misuratore delle chain. Bicchiere mezzo vuoto non va bene: si deve esser positivi e piazzare il ferro volante dove si deve e come si deve con l'idea di scatenare l'effetto domino dello scoring system - di agevole manipolazione rispetto a un titolo come Ketsui - pure se si è estranei alla patologia del manic shooter, poiché la interiorizzazione delle manovre decide anche sulla durevolezza del coitum tra fascio-dardo e interstizio-macchina, affinché venga generato un hyper bonus in lattice DUREX che porti alla traforazione pneumatica di sacche aliene ovulanti mostri-robot termodirezionali. Coppia d'astronavi e tre bambole minorenni, come è d'uso tra i popoli giapponesi: in sostanza le difformità col Dai Ou Jou classico si apprestano marginali e di fatto il sistema di gioco è immutato. E ci sta anche che poi 5pb. decida di elaborare il codice della versione Playstation2, che era abbastanza uguale al coin-op, ma non ci sta che dopo si ometta l'ottimizzazione, di stringare le stringhe e verificare. Così per circa due anni ci si è dovuti sorbire il porting (incidentalmente) discreto del Dodonpachi (evidentemente) più corpulento e definitivo, e se non era per Mihara hai voglia a sperare in aggiustazione di velocità, alleggerimento di caricamento, sistemazione del claudicamento del replay del livello 2-2; quisquilie per chi si diletta, un nuovo inizio per chi vive di Cave.

Black Label EXTRA è un cult game postumo: la data di immissione si sposta dal 19 febbraio 2009 al 20 gennaio 2011 come a fare finta che nulla sia accaduto, nell'intermezzo, in modo da risparmiare al neo volatore di Type-B (più lenta della Type-A, ma più potente) il tributo delle sei ore che si era reso allo sbloccaggio dell'X MODE, adesso già nel menu di avvio a largire una doll ulteriore e un metodo di sparo ad hyper perpetua, una specie di training mode che semplifichi il volamento e che riveli il pattern da eseguire in modalità arcade versione 1.8 - tale è la denominazione a patch acquisita - per sancire l'ultima fase di stadiazione dello spara e fuggi danmaku a bassa tecnologia, seppure al passaggio su console HD venga meno l'effetto raster dell'arcade a vantaggio di un gradiente di addolcimento del bordo in pixel pur buono a disegnare grafiche verticali in low res piene di carri armati (carni armate) in formazione-astronave a super sprite hardware d'ottima cattiveria in 16x16, bastioni di Navarone esercitanti un super Risiko di pedine isometriche e cingolame lunare. Manabu Namiki vive. S'incunea in questa fantascienza iperbolica tutta fasci di fuoco e svastiche con un parco suoni mica disprezzabile; risulta chiaro come il compositore miri a trascrivere l'estetica industriale dei blocchi in metallo pesante deviando, metafisico, nel sinfonico post-Novanta e superando il cliché dello schitarrare violento e rumoroso. Black Label EXTRA è il Dodonpachi più estremo e, forse, la traslazione più attesa dal fandom dai tempi di Progear No Arashi, ancorché di quest'ultimo ancora si attende un adattamento domestico.

      

 

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PRO

L'insostenibile pesantezza di Cave

La patch 1.8

                      

CONTRO

Assente l'effetto scanline

            

                          

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