DODONPACHI DAI OU JOU

dodonpachicover2.JPG (17162 bytes)Devastazione: una manciata di anni fa abbiamo recensito un videogioco sparaspara (Dodonpachi, versione Saturn), acclamandolo come uno dei più distruttivi titoli basati sullo sparo. Deflagrazione: adesso abbiamo sotto mano la edizione Playstation 2 del suo seguito, prodotto da Arika e naturalmente realizzato da Cave: apoteosi. Per noi assidui sostenitori dello shoot'em up giapponese si tratta di un avvenimento importante. Perchè la Cave, storicamente, se la tira e di brutto, e per vedere un suo sparatutto convertito su console bisogna portare a sacrificio qualche agnello d'oro o gù di lì. Diciamo subito che la conversione appare eccellente in ogni sua forma, decretandosi arcade perfect sin dalla stilosa presentazione. Ritroviamo, come accaduto per il suo predecessore, la indispensabile opzione di ribaltamento TV, oltre ovviamente alla modalità adattata in orizzontale con invadenti bande nere ai bordi. Vi consigliamo di indirizzarvi direttamente verso la prima modalità, perchè giocato senza ribaltamento Dai Ou Jou perde gran parte del suo fascino arcade verticalizzatore.

Per chi ha giocato il primo Dodonpachi la sbobba è più o meno la stessa, ma con i dovuti potenziamenti. Il sistema di power up si estende nell'Hyper Shot, che è una variante della smart bomb classica regolata dalla acquisizione di particolari items (delle api). Una barra di colore azzurro indicherà la durata di impiego mentre tutto, sullo schermo, aumenterà di velocità innalzando esponenzialmente la tensione ludica. Il sistema di hit counter comincerà a impazzire e a moltiplicarsi in base alla frequenza con cui distruggeremo i nemici. Il tutto torna alla "normalità" quando la striscia azzurra si esaurisce. Dodonpachi Dai Ou Jou è più o meno questo, uno sparatutto che può essere inteso su due visioni parallele, che si incontrano sovente, in cui si può scegliere di sparare con libero arbitrio senza considerare il punteggio, e allo stesso modo di assecondarlo completamente e in modo matematico. In proposito la Combo Bar, multicromatica, garantisce un monitoraggio costante sulla situazione delle counter: se diverrà rossa siamo in fase di hit, quindi se colpiremo in successione un buon numero di nemici rimarrà tale, duplicando sè stessa. In caso contrario la vedremo tornare allo status iniziale (colore verde). Per riuscire ad assimilare adeguatamente il sistema moltiplicatore del titolo Cave bisogna impegnarsi. E a fondo.

Riguardo la formazione di sparo base avremo due tipologie di fuoco, una primaria e una secondaria. La primaria, meno potente, garantisce spazzamento dei nemici standard in modo aperto. La secondaria (il laser), è indicata per il distruggimento dei nemici tosti, ossia i boss e pseudo tali. Consigliata la alternanza dei due sistemi, per giostrare nella eterogenea successione di svariate forme belliche. Praticamente grande gioco. E non solo perchè amiamo la Cave, giacchè siamo convinti che la profondità insita nella saga dei Dodonpachi arrivi a soddisfare quei principi di longevità del videogioco, che nel caso specifico riesce a ricavarsi nuovi spunti che ne giustificano, di fatto, la rigiocabilità. La tecnica generale risulta essere sopraffina: incalcolabile il numero di sprites simultaneamente a video, ma ben riconoscibile il design raffinato di tutte le strutture, di tutti i boss, di ogni minima zona dello sfondo. La evoluzione cromatica rispetto ai primi due capitoli c'è, e si intravede nel livello di dettaglio quasi maniacale. Anche il sonoro si evolve, introducendo delle musiche più lunghe, meglio orchestrate, più attigue alla azione e decisamente più nitiede. Tutto quì. Amanti o no dello sparatutto, è impossibile non riconoscere in Dai Ou Jou la classe strutturale perpetrata da Cave da praticamente un decennio. Certo che se il mondo degli sparatutto vi è estraneo faticherete alquanto a entrare in simbiosi con il titolo, ma basterà un po' di perseveranza (qualità diffusa nel popolo nipponico ma rara quì da noi) per risolvere gran parte delle difficoltà iniziali e spianare la strada verso risultati importanti. Quindi occhio alle counter e non lasciatevi scoraggiare dalla confusione: Cave è fatta così.

                   

 

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PRO

Confusione, distruzione, isteria

Tecnica generale inappuntabile

                     

CONTRO

Struttura ludica poco originale

                      
                        

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