ENTHUSIA
PROFESSIONAL RACING Che gran male sti titoli di guida odierni tutti
textures, realismo e tecnicismi. Per carità, qui non si rifiuta il progresso. Ma però ne
avremmo anche abbastanza. Non che Enthusia raggiunga vette di realismo
così eclatanti da portare a esclamare "toh, guarda i riflessi, sembran veri",
ma si può dire che le precedenti produzioni Polyphony, Microsoft e proseliti abbiano
colmato il vuoto delle "quasi simulazioni", e per quanto ci riguarda non vi era
bisogno di un altro gioco di guida di consumazione. Si è usata tutta la oggettività di
questo mondo per non stroncare Gran Turismo 4, che ha dalla sua un grandissimo
lavoro di playtesting, ma che in quanto ad appagamento immediato è lontano anni
luce da capolavori quali Outrun 2 e Ridge Racers. Ma non potevamo
declassarlo a titolo mediocre perché non si è poi così antisemiti e poiché gli si
riconosce, dopotutto, la professionalità con cui è stato assemblato. Piuttosto
indirizzeremo il nostro razzismo, senza sconto alcuno, verso quella che si è rivelata la
vittima perfetta, vista la sua palese inutilità in un mercato saturo dei racing games
di cui sopra. Siamo stanchi.
La domanda è: perché tutte queste macchine? Evidentemente Konami ha pensato che il miliardo di autovetture di GT4 non fosse abbastanza, e allora eccola con schiere di autoveicoli tutti fedelmente riproposti e tutti dotati di una fisica di guida abbastanza realistica. Vi sono varie superfici. Non ve le elenchiamo cercando di focalizzare sulla effettiva validità del modello di gioco. Ch è oggettiva ma inutile, converrete. Insomma la vita è breve, e sarebbe peccato a Gesù bambino riversare il nostro tempo su di una sorta di scandalosa fotocopia del motoristico Polyphony. Avranno anche cercato un compromesso tra maniacalità simulativa e normalità dinamica, ma ciò che ne viene fuori è un imbarazzante minestrone privo di una identità propria. E non poteva essere altrimenti. L'azzardo Konami è stato quello di non comprendere che gran parte dei maniaci della guida stiano, a quest'ora, belli spaparanzati sul divano a cercare di sbloccare tutte le vetture di Gran Turismo 4, e probabilmente vi resteranno fino al 2007, quando Polyphony farà uscire il nuovo capitolo su Playstation 3. Scema Konami. Sprecare fior di programmatori per un gioco di guida tedioso quando avrebbero potuto realizzare qualcosa di più originale (tipo un puzzle game). Oggi è così. Regna l'indolenza sui lidi di Retrogamer.it, e non ce la sentiamo di sparare cazzate tipo: "un gioco nella media, senza infamia e senza lode". La realtà è che Enthusia è un gioco insulso. Un insulto alla nostra (pur non eccessiva) intelligenza. Se negli ultimi sette anni avete vissuto in un eremo Enthusia Professional Racing è un titolo che vi consigliamo senza riserve. Ma se, come ci auguriamo, ritenete di dover ponderare i vostri acquisti vi indirizziamo verso Super Mario World, facilmente reperibile sul mercato dell'usato. Ora la tecnica: buona. Textures molto realistiche, fluidità del motore poligonale eccellente, modelli tridimensionali delle autovetture soddisfacenti. Molto buona la sensazione di velocità e particolarmente riuscito, dal punto di vista fotografico, il cielo azzurro con nubi sparse. Il dettaglio di bordo pista vede i grafici Konami affannarsi per rendere credibili tutte le strutture, riuscendovi per buona parte del gioco se si escludono perentori cali di ispirazione. Ma dimenticatevi pure il fotorealismo di Gran Turismo 4, i paesaggi di Outrun 2, le zone urbane di Ridge Racers. Troppo medio questo gioco. Ormai se una macchina non comincia a volare su di un dosso e non derapa per mezz'ora non ci divertiamo. Pretendere di riproporre la realtà in un videogioco corsistico, quando il videogioco corsistico dovrebbe contribuire ad alterarla creando situazioni violentemente ignoranti è un errore di fondo abbastanza imperdonabile. E se poi il gioco in questione è una copia riuscita male di un altro gioco ben più illustre allora lo scrivente sale in cattedra e indirizza la masse verso Espgaluda anche se alle masse non piacciono gli sparatutto. Ora sonoro: buono. Musiche nella media, come nella media risultano gli effetti rombosi dei motori e delle gomme, ma nitidezza apprezzabile e buon lavoro artistico generale dei musicisti. Enthusia Professional Racing è un gioco la cui sterilità contagia tutti noi. Ma vi è di peggio in giro. Vi è la fame e la carestia, ad esempio, ma soprattutto vi è l'abonimevole GTA: San Andreas, su cui avremo modo di vomitare nella imminente recensione.
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PRO |
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Buona realizzazione tecnica |
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CONTRO |
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Racing game generalmente inutile |
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