GOKUMAKAIMURA Prima della realizzazione di Gokumakaimura
per risalire all'ultimo episodio della saga di Arthur bisognava tornare indietro di
quindici anni. Era il 1991 e Capcom se ne usciva con Super Ghouls'n Ghosts,
starordinaria esperienza platformista dal doppio salto e dalle bare fluttuanti. Poi più
nulla. Arthur lo avremmo sì rivisto, ma solo sottoforma di revival, nelle
collection pubblicate negli anni da Capcom e nella riedizione di Super Ghouls'n Ghost per
Advance (Chohmakaimura-R).
La accasione per realizzare il quarto episodio ufficiale della serie si è presentata a
Capcom con l'uscita sul mercato di PSP, ormai divenuta LA piattaforma per retrogamers:
Gokumakaimura è già entrato nella storia. Per lungo tempo avevamo cercato di immaginare
come si sarebbe presentato un titolo del genere su di una console di nuova generazione,
frugando tra i ricordi e cercando di applicare mentalmente a quelle superfici in 2D gli
effetti grafici attuali. Una eccellente risposta la abbiamo avuta di recente grazie a Irregular
Hunter X, ma evidentemente Capcom aveva in serbo qualcosa di più grosso. Di più
eclatante. Perchè Gokumakaimura è ciò che noi si intende per "esperienza
videoludica indimenticabile".
Abbandonando la rigidità schematica dei primi tre capitoli, Gokumakaimura attinge a elementi avventuroidi e amplia notevolmente lo spazio di interazione. Ogni singolo livello potrà essere esplorato più volte per la ricerca di oggetti mentre i precedenti limiti di demarcazione vengono abbattuti dalla presenza di passaggi segreti. La evoluzione strutturale è lampante. Arthur, seppure nella sua pesante corazza, può adesso restare appeso a una piattaforma nel modo di Prince Of Persia, può usufruire di sei armature differenti, può lanciare incantesimi e resistere più volte agli attacchi avversari grazie a una barra energetica primaria. Scelta, quest'ultima, evidentemente pensata per rendere il titolo meno frustrante agli occhi ignari dei novellini. Questo con l'Original Mode. Perchè selezionando la modalità Arcade il livello di difficoltà ritorna sugli standard degli anni '80, divenendo volutamente rigido nella divisione delle zone dei continue, eliminando la energia supplementare della armatura, innalzando repentinamente la ostilità di tutti gli avversari. Una odissea. Se già nell'Original si dovrà penare prima di ottenere i primi risultati concreti, nell'Arcade si renderà necessario l'aiuto diretto di Zeus, perchè forse il titolo diviene ancora più difficile di quanto lo fossero mai state le edizioni da sala. Tuttavia il raggiungimento del gameplay ossessivo dei coin op rappresenta più una rivincita ideologica che un difetto di forma. Capcom ha stipato la sua intera mitologia delle icone fantasmagoriche all'interno dell'UMD. Praticamente Gokumakaimura è un corso accelerato sulla storia della software house nipponica, su come ha costruito il suo successo negli anni attraverso la essenza della giocabilità a scrolling orizzontale. A parte la modalità Arcade, che andrebbe affrontata solo dopo il raggiungimento di un alto livello di esperienza, pensiamo che la Beginner e l'Original rispondano alla grande a un settore del divertimento che metta in primo piano la gratificazione del cliente virtuale. Il nuovo Ghosts'n Goblins si avvicina moderatamente alla saga di Castlevania grazie al nuovo approccio adventure ma esprime altresì in maniera clamorosa la evoluzione tecnica e grafica della saga. Adesso il primo piano scrolla in un effetto prospettico 3D di commovente bellezza, ma poligonali sono Arthur con tutto il seguito dei nemici spettrali. La resa grafica è meravigliosa: foreste, castelli, fiumi di lava, lampi, tuoni, pioggia, vortici d'aria e gironi infernali realizzeranno quella che è una la esatta antitesi stilistica del New Super Mario Bros. Nintendaro. Ciononostante siamo sul medesimo campo da gioco. Anche qui, come nel capolavoro Nintendo, il revival si fonde con sinuosità alla introduzione di nuovi elementi ludici e, come nel capolavoro Nintendo, assisteremo alla riesumazione di vecchi e indimenticati brani dei capitoli storici della serie (portiamo come esempio la musica, rivisitata, del primo livello di Super Ghouls'n Ghosts). Gokumakaimura è indubbiamente un grande gioco, un regalo portato da Capcom al mondo per redimersi degli anni di esilio forzato di cui Arthur era stato vittima.
|
![]() |
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
![]() |
PRO |
|---|---|
Arthur |
|
Assoluto capolavoro grafico |
|
Colonna sonora splendida |
|
Grande, grandissima giocabilità |
|
CONTRO |
|
..... |
|