GRADIUS V

gradius5cover2.JPG (18977 bytes)Si tratta di Treasure. Gente esperta che naviga nello sparatutto da una generazione. Konami affidò loro il progetto Gradius V perchè, probabilmente, nessuno meglio di loro sarebbe stato in grado di realizzare uno shooter che non fosse troppo legato ai precedenti episodi. Gradius V è la interpretazione neoclassica di un concetto di sparo universale, che attinge al passato della saga senza rinnegare le importanti scoperte meccaniche degli ultimi anni. In Gradius V vi è la sequenzialità cilindrica di Radiant Silvergun, evidente nei boss di fine livello, e la ascensione psicologico-intellettuale di Ikaruga, imposta da Treasure come marchio di regia. Ma Gradius V è anche e soprattutto uno splendido nuovo capitolo della serie, innalzatore della leggendaria Vic Viper a icona maxima del gioco hardcore. Dimostreremo che nel 2004 vi è ancora spazio per la giocabilità essenziale dello shooter in 2D, e che la riscoperta del genere è di fatto necessaria all'attuale immobilismo del mercato videoludico. Quì non troveremo continue illimitati, nè save points, nè alcuna testimonianza di modernità strutturale.

La legge Treasure prevede, in Gradius V, una gestione delle armi a dir poco cazzuta. Se il grado di personalizzazione armamentaria dei precedenti Gradius risultava rilevante, adesso il sistema di upgrade si evolve a dismisura grazie a un supporto satellitare che cambia, e radicalmente, in base alla formazione di sparo iniziale. Premuto lo start avremo quattro alternative nel Weapon Array, destinate a influenzare pesantemente il destino della nostra partita. Sarà necessario sperimentare tutte e quattro le vie disponibili prima di identificarsi in una specifica, ma quantomeno inizialmente è consigliabile optare per il Type 1, che dispone il potenziamento Option parallelamente alla Vic Viper. Ma alla luce di quanto descritto, onde evitare di confondere chi non conoscesse l'universo di Gradius, si sappia che per Option si intende il quinto livello di upgrade nella barra delle armi. Quest'ultima presenta, nell'ordine, le seguenti voci: Speed Up, Missile, Double, Laser, Option e Force Field. Tutte armi performanti e sequenziali, se si esclude lo Speed Up, ma è sul menzionato Option che ruota l'intero gameplay, che per ogni selezione conferirà alla navicella un pod aggiuntivo (fino a un massimo di quattro) replicante lo sparo acquisto. E' consigliabile ottenere quanto prima il laser, l'arma più potente, in modo da affrontare il primo boss con il massimo del potenziamento. Allineando tutti i pod Option si otterrà un potente fascio orizzontale in grado, se ben direzionato, di spazzare via l'universo....

Non è il solito Gradius. Treasure ne utilizza il blasone per inculcare nel videogiocatore la sua peculiare visione del gioco elettronico. Gradius V ruota attorno a principi dinamici rigorosi, secondo cui perdere una vita all'interno del livello, prima di arrivare ai boss, significa anche abbandonare le speranze di utimazione. Il livello di difficoltà è costruito per consentire progressi lenti ma costanti. Sarà importante assimilare le metodologie di attacco dei boss, in modo da intuire quali siano i punti migliori su cui insistere con il laser, prima che gli stessi comincino a vomitare sciami di proiettili. La giocabilità è cattiva, non intransigente come in Ikaruga, ma senza dubbio sorretta dai medesimi concatenamenti: follia, devastazione, isterismo e meteria. Tuttavia la possanza del titolo Treasure non è semplicemente strutturale, giacchè in simbiosi con una architettura grafica visionaria, che realizza una ambientazione fantascientifica estremamente dettagliata, luminescente, meccanizzata. La grafica è sicuramente tra le più spettacolari mai viste su Playstation 2, sia dal punto di vista del polygon count che sul piano degli effetti speciali. Le scie luminose avvolgono lo schermo provocando fluorescenze inaudite, distorcendo uno sfondo poligonale che muta di prospettiva mentre lo scrolling non perde un colpo. Il marchio di fabbrica Treasure è palese anche nella costruzione sonora, che crea una sorta di continuità musicale tra Radiant Silvergun e Gradius II, giungendo comunque a soluzioni del tutto originali. La acustica si estende con potenza negli effetti, senza disturbare una colonna sonora il cui fine è quello di reggere e completare la avvolgente atmosfera. Gradius V è in assoluto il più riuscito sparatutto apparso su Playstation 2, nonchè un seguito di basilare importanza per la saga Konami. Quella di affidare a Treasure l'intera realizzazione del gioco si è rivelata una scelta vincente....

 

 

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PRO

Treasure...

Realizzazione tecnica sublime

Giocabilità violenta

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                      
                            

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