GUNVALKYRIE

gunvalkyriecover2.JPG (18007 bytes)Lo sviluppo di Gunvalkyrie era cominciato su Dreamcast nel lontano 2000. Poi le cose sono andate come tutti sappiamo e il gioco è stato dirottato prontamente su tecnologia XBox. Ma possiamo affermare che Gunvalkyrie sia un gioco "da Dreamcast" anche se la console è un'altra. Il motivo lo ricerchiamo in una concezione ludica estremamente hardcore, che poco si sposa con la ideologia di intrattenimento forgiata da Microsoft. Scoprirete, giocando al titolo Smilebit, una giocabilità retrò del tutto particolare, che attinge allo sparatutto classico attraverso un sistema di controllo patologico. Forniti di jetpack scorazzeremo in lungo e in largo fra piattaforme soprelevate e strapiombi impossibili, e lo faremo con la padronanza di chi ha imparato qualcosa di unico, di chi a assimilato tutte le funzioni e le funzionalità del joypad. Il titolo sfrutta praticamente tutti i tasti del controller XBox, rendendo le fasi iniziali abbastanza ostiche nell'apprendimento dei meccanismi dinamici e di sparo. Ma è solo questione di tempo. Presa confidenza cominceremo ad apprendere e a comprendere le scelte di Smilebit....

Fondamentalmente parlando si tratta di sparare a ogni cosa. Al culmine di ogni livello vi è il classico boss gigante dalla cattiveria cattiva e poi si passa oltre. Classicismo, ma non solo. La novità al genere apportata dai programmatori accarezza lo stylish e si adagia sulla originalità di un concept in parte inesplorato. Perchè in Gunvalkyrie, per proseguire con successo, sarà importante imparare tutte le combo e restare sospesi il maggior tempo possibile senza scaricare l'energia del jetpack. Quest'ultimo, attivabile con lo shift di sinistra, si esaurisce velocemente a meno che non performiamo una sequenza di mosse concatenate, entro il cui spazio temporale il jetpack rimane inattivo. Ciò significa che più tempo dedicheremo all'apprendimento delle mosse, migliore sarà la predisposizione del Valkyrie a uscire indenne dalla bagarre. Il ritmo di gioco è volutamente forsennato per incentivare tali meccanismi, per esasperare il sistema nervoso dell'utente e per costringerlo alla disperazione nel momento della dipartita. Praticamente un gioco di altri tempi che ci ha reso felici come quando la nostra mamma, alla tenera età di 3 anni, ci faceva giocare con il pupazzo di gomma dell'uomo ragno. Eppure Gunvalkyrie si può domare. Con il metodo, certo, con il sangue, ma è possibile venirne a capo per poi esultare a ogni mostrone massacrato a colpi di laser. In questo genere di giochi la varietà non conta. Gunvalkyrie è sparare e proseguire nella unica direzione consentita dal visus frontale.

Importante la funzionalità del boost. Che sarebbe una tecnica di evasione effettuabile con lo stick di sinistra, con cui spiccare repentini balzi in tutte le direzioni ed evitare agilmente gli insetti nemici. Imparare a usarla nel modo giusto sarà fondamentale nello scontro con gli immensi boss di fine livello, al fine di aggirarli e penetrare le loro difese. Per l'interscambio delle armi in dotazione utilizzeremo i tasti X, Y e B, mentre lo shift di destra sarà deputato allo sparo (praticamente corrisponde al grilletto di ogni arma). E così via dicendo sulla falsariga di quanto introdotto, quando abbiamo rilevato la pressante sensazione di giocare un titolo anomalo per i nostri tempi ma decisamente massiccio per concezione ludica evolutiva. La grafica è spettacolare. Non sappiamo quanto, rispetto al lavoro su Dreamcast, sia stato davvero ottimizzato per le risorse di XBox, ma ciò di cui siamo certi è che sul profilo strettamente artistico Smilebit abbia offerto una dimostrazione di grande talento visionario. Malgrado il numero di poligoni non sia eccessivo e le textures a tratti approssimative, il tocco artistico degli sfondi, cromaticamente fulgidi, e la maestosità delle strutture poligonali, imponenti e dall'aspetto solenne, inducono il giocatore alla pura e ammirata contemplazione. Il frame rate risulta generalmente stabile, anche se in alcuni casi di affollamento tenda a rallentare, mentre il character design sovviene eccellente in ogni circostanza, sia per quanto riguarda i nemici che per i due protagonisti selezionabili. Sulle musiche in game la situazione è accettabile ma non eccelsa, per quanto eccelsa risulti essere la resa strettamente acustica degli effetti, che soprattutto in Dolby Digital 5.1 tendono ad amplificare notevolmente gli scontri. A noi codesto Gunvalkyrie è piaciuto parecchio. Ma non è una condizione universale, e non è detto che all'essere umano medio piaccia.

 

 

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PRO

Ludicamente serrato e cattivo

Grande realizzazione visiva

Ottimi effetti sonori

CONTRO

Difficoltà di gioco a tratti pazzesca

                       
                        

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