HALO 2 A quasi tre anni dall'uscita del
primo, sopravvalutato Halo, Bungie rimette le mani sul franchise donandogli reale
spessore. Senza mezzi termini Halo 2 è ciò che Halo avrebbe dovuto essere ma che non è
mai stato, ossia lo sparatutto definitivo per console a 128 bit. Bungie ha completamente
rivisto sia il percorrimento fisiologico del gioco, sia la sostanza scenografica degli
ambienti, che mutano forma nello stile e nella tecnica. Adesso il motore poligonale è
molto più solido e la fruibilità non viene praticamente mai interrotta da alcun
rallentamento. Bungie ha creato un universo fantascientifico nuclearizzato dalle tonalità
coerenti, come se i grafici avessero scelto un tema cromatico principale per portarlo a
compimento fino alla fine. Scelta stilistica azzeccata. Anzichè suddividere il gioco in
livelli o sottolivelli, i programmatori hanno realizzato un ambiente interagibile unico,
in cui il superamento dei check point avviene in modo continuo e indolore. La successione
bellica è cattiva, propone varianti, illumina il disegno dei livelli e
predispone un fattore cooperativo studiato con intelligenza tattica sopraffina.
Halo 2 è un prodotto elaborato. Ogni
livello è concepito per sorprendere l'interlocutore di turno e immergerlo in un ambiente
che esige rispetto. Rispetto per gli avversari, mossi da una intelligenza artificiale mai
così plausibile e dinamica. Rispetto per la disciplina strategica, che dovremo
assecondare monitorando ogni oggetto in movimento. Rispetto per le armi, che potremo
impugnare due alla volta sparando a intermittenza. Ma l'autentico salto di qualità
perpetrato da Halo 2 sta nella cooperazione con le varie squadre di assalto che
incroceremo nei livelli: il loro apporto sarà fondamentale. Ci aiuteranno durante gli
assalti. Ci copriranno nei ripiegamenti. Guideranno, all'occorrenza, i mezzi corazzati per
noi consentendoci di prendere la mira e sparare in movimento. Dannatamente figo. Il
livello di difficoltà è abbastanza bilanciato per consentire una assimilazione graduale,
e far sì che il gioco non termini dopo poche partite. Si nota benissimo come Bungie abbia
curato la modalità in single player, al contrario di quanto fece col suo
predecessore, e come abbia cercato di variegare la azione di livello in livello per
renderla il meno monotona possibile. Lo spettro della linearità interviene solo a tratti,
e solo in alcune situazioni, ma è una condizione adesso sopportabilissima in virtù della
immensità concettuale e visiva del level design. Il macrocosmo
stilistico-distruttivo della opera Bungie consentirà una interazione istintiva, in cui
ogni elemento si incastra come in un puzzle.
Novità fondamentale introdotta in questo secondo episodio
sta nel multiplayer online. Se si possiede un abbonamento XBox Live si potrà infatti
usufruire di un efficiente servizio di intrattenimento di gruppo, in cui intraprendere
svariate modalità di match online fino a un massimo di 16 partecipanti in
simultanea. I programmatori hanno comunque predisposto un servizio di quadruplo
split-screen per gli impossibilitati a connettersi, che si comporta piuttosto bene e crea
elevato divertimento. E giunti alla tecnica grafica non possiamo che osannare all'infinito
quanto prodotto dai realizzatori. Gli scenari esprimono un dettaglio estremo per
estensione e architettura ambientale. I palazzi si ergono imperiosi oltre il cielo e i
riflessi dinamici squarciano splendidamente le superfici levigate. Il massiccio utilizzo
del bump mapping fa sì che anche quando saremo vicini a una struttura la stessa
ci appaia come ci sembrava in lontananza. Gli effetti di detonazione sono pirotecnici
mostrano le grandi capacità computazionali dell'XBox in seno alla manipolazione
particellare, quì estremamente visibile in tutte le circostanze. Ciò che lascia ancora
perplessi, per quanto in minore misura, è la caratterizzazione dei nemici, che a nostro
avviso avrebbe potuto essere curata meglio. Ma probabilmente, nel fracasso generale, non
ci farete nemmeno caso. Anche il sonoro compie alla grande il suo dovere: le musiche
attizzano, così come gli effetti, e la acustica potrà avvalersi di un magnifico Dolby
Digital 5.1. Halo 2 ci ha così convinti alla grande. Minime le sue pecche e moltissimi i
suoi pregi, che spaziano dalla giocabilità stratosferica, anche agevolata dall'eccellente
sistema di controllo, alla tecnica realizzativa sovrumana, che sfrutta praticamente al
100% le risorse di elaborazione tridimensionale dell'XBox. Se non lo avete già preso
vedete di rimediare. Questa volta ne vale la pena.
|
 |