HALO 2

halo2cover2.JPG (15185 bytes)A quasi tre anni dall'uscita del primo, sopravvalutato Halo, Bungie rimette le mani sul franchise donandogli reale spessore. Senza mezzi termini Halo 2 è ciò che Halo avrebbe dovuto essere ma che non è mai stato, ossia lo sparatutto definitivo per console a 128 bit. Bungie ha completamente rivisto sia il percorrimento fisiologico del gioco, sia la sostanza scenografica degli ambienti, che mutano forma nello stile e nella tecnica. Adesso il motore poligonale è molto più solido e la fruibilità non viene praticamente mai interrotta da alcun rallentamento. Bungie ha creato un universo fantascientifico nuclearizzato dalle tonalità coerenti, come se i grafici avessero scelto un tema cromatico principale per portarlo a compimento fino alla fine. Scelta stilistica azzeccata. Anzichè suddividere il gioco in livelli o sottolivelli, i programmatori hanno realizzato un ambiente interagibile unico, in cui il superamento dei check point avviene in modo continuo e indolore. La successione bellica è cattiva, propone varianti, illumina il disegno dei livelli e predispone un fattore cooperativo studiato con intelligenza tattica sopraffina.

Halo 2 è un prodotto elaborato. Ogni livello è concepito per sorprendere l'interlocutore di turno e immergerlo in un ambiente che esige rispetto. Rispetto per gli avversari, mossi da una intelligenza artificiale mai così plausibile e dinamica. Rispetto per la disciplina strategica, che dovremo assecondare monitorando ogni oggetto in movimento. Rispetto per le armi, che potremo impugnare due alla volta sparando a intermittenza. Ma l'autentico salto di qualità perpetrato da Halo 2 sta nella cooperazione con le varie squadre di assalto che incroceremo nei livelli: il loro apporto sarà fondamentale. Ci aiuteranno durante gli assalti. Ci copriranno nei ripiegamenti. Guideranno, all'occorrenza, i mezzi corazzati per noi consentendoci di prendere la mira e sparare in movimento. Dannatamente figo. Il livello di difficoltà è abbastanza bilanciato per consentire una assimilazione graduale, e far sì che il gioco non termini dopo poche partite. Si nota benissimo come Bungie abbia curato la modalità in single player, al contrario di quanto fece col suo predecessore, e come abbia cercato di variegare la azione di livello in livello per renderla il meno monotona possibile. Lo spettro della linearità interviene solo a tratti, e solo in alcune situazioni, ma è una condizione adesso sopportabilissima in virtù della immensità concettuale e visiva del level design. Il macrocosmo stilistico-distruttivo della opera Bungie consentirà una interazione istintiva, in cui ogni elemento si incastra come in un puzzle.

Novità fondamentale introdotta in questo secondo episodio sta nel multiplayer online. Se si possiede un abbonamento XBox Live si potrà infatti usufruire di un efficiente servizio di intrattenimento di gruppo, in cui intraprendere svariate modalità di match online fino a un massimo di 16 partecipanti in simultanea. I programmatori hanno comunque predisposto un servizio di quadruplo split-screen per gli impossibilitati a connettersi, che si comporta piuttosto bene e crea elevato divertimento. E giunti alla tecnica grafica non possiamo che osannare all'infinito quanto prodotto dai realizzatori. Gli scenari esprimono un dettaglio estremo per estensione e architettura ambientale. I palazzi si ergono imperiosi oltre il cielo e i riflessi dinamici squarciano splendidamente le superfici levigate. Il massiccio utilizzo del bump mapping fa sì che anche quando saremo vicini a una struttura la stessa ci appaia come ci sembrava in lontananza. Gli effetti di detonazione sono pirotecnici mostrano le grandi capacità computazionali dell'XBox in seno alla manipolazione particellare, quì estremamente visibile in tutte le circostanze. Ciò che lascia ancora perplessi, per quanto in minore misura, è la caratterizzazione dei nemici, che a nostro avviso avrebbe potuto essere curata meglio. Ma probabilmente, nel fracasso generale, non ci farete nemmeno caso. Anche il sonoro compie alla grande il suo dovere: le musiche attizzano, così come gli effetti, e la acustica potrà avvalersi di un magnifico Dolby Digital 5.1. Halo 2 ci ha così convinti alla grande. Minime le sue pecche e moltissimi i suoi pregi, che spaziano dalla giocabilità stratosferica, anche agevolata dall'eccellente sistema di controllo, alla tecnica realizzativa sovrumana, che sfrutta praticamente al 100% le risorse di elaborazione tridimensionale dell'XBox. Se non lo avete già preso vedete di rimediare. Questa volta ne vale la pena.                      

 

 

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PRO

Sontuosa realizzazione grafica

Intelligente struttura ludica

Estrema giocabilità

CONTRO

Character design migliorabile

Originalità del tutto assente

                        

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