HAUNTING
GROUND Creato dagli stessi ideatori
della serie Clock Tower, di cui è il sequel concettuale, Haunting Ground
si presenta come il tentativo da parte di Capcom di rinverdire un filone ormai abusato
come quello dei survival horror. Il tentativo si può dire riuscito
completamente, poichè il prolifico team giapponese è riuscito a creare un gioco dalle
tinte orrorifiche dove il nostro unico scopo è sopravvivere. Stanchi di assumere i
controlli di ipertrofici rambo armati fino ai denti, in Haunting Ground il nostro
alter-ego digitale sarà niente meno che una graziosa fanciulla bionda, totalmente
inoffensiva. Fiona Belli, questo il nome, dopo un
incidente automobilistico che la coinvolge assieme ai suoi genitori, si risveglia nelle
segrete putrescenti di un antico castello dall'aria spettrale, imprigionata in una gabbia
sorvegliata da un enorme freak dall'aria minacciosa, intento a macellare quelli
che sembrano i resti di una carcassa. Partendo da questo terrificante incipit, narrato
tramite un FMV, la vicenda si snoderà attraverso tutta l'enorme magione in cui la nostra
eroina sembra confinata.
Il gameplay è quello classico in terza persona, ma con
importanti modifiche. Inanzitutto, lungo tutta la durata del gioco, saremmo praticamente
inoffensivi: anzichè affrontare in combattimento aperto il nemico, come accadeva ad
esempio in Resident Evil, qui saremo costretti a fuggire e seminare il
nostro inseguitore al fine di evitarci una fine atroce. Un'altra interessantissima feature
introdotta è quella dell'attacco di panico. La nostra graziosa donzella infatti, essendo
poco abituata ad assistere a spettacoli di tale turpe levatura, si lascera' spesso e
volentieri andare in vere e proprie crisi di panico, durante le quali comincera' a correre
all'impazzata, riducendo il nostro controllo su di lei, e a inciampare su qualsiasi
ostacolo le si pari davanti, il tutto unito da una resa grafica, sfocata e distorta, di
grande impatto. Totalmente inoffensivi dicevamo, ma non è propriamente esatto. Ad un
certo punto della nostra avventura si affiancherà a noi uno splendido esemplare di
pastore tedesco, che sarà la nostra mano giustiziera. Attraverso dei comandi attivabili
tramite gli stick analogici, potremo impartire al nostro compagno ordini quali l'attaccare
il nemico, o intrufolarsi in zone per noi inaccessibili. A livello di offesa il cane non
sarà mai letale, ma è utile solamente per bloccare momentaneamente il nostro assalitore
e permetterci di trovare un nascondiglio (ve ne sono parecchi, tra armadi, vasche e
cespugli). Al contrario il suo intervento sara' fondamentale per risolvere determinati
enigmi. Molto importante sarà mantenere un buon rapporto col nostro migliore amico:
potremo premiarlo per i buoni interventi e sgridarlo quando si comporta male (come tutti i
cani a volte ha il vizio di andare a zonzo per conto suo). L'intelligenza di Hewie
è resa in maniera eccellente, e ci vorra' poco per affezionarsi veramente a questo
splendido cagnone.
Il gioco si suddivide per capitoli, uno per ciascuno dei
sinistri abitatori della casa, tutti quanti resi caratterialmente e graficamente in
maniera eccellente. Cio' che spicca particolarmente è il design dei personaggi, davvero
ispirato e visivamente impeccabile. La resa grafica infatti è davvero notevole, definita
e curata, anche se a volte, come è solito per i giochi Ps2, presenta qualche scalettatura
di troppo. I modelli poligonali sono belli corposi, specialmente quello della nostra bella
eroina, che non si risparmia un elevato tasso di bouncing nei punti giusti,
giusto per fare contenti i maschietti. Lo stile delle architetture che compongono la
magione sono gotiche e tetre, capaci di trasportarci in pieno medioevo malgrado il gioco
sia ambientato ai giorni nostri. Le sequenze filmate si alternano tra video realizzati col
motore del gioco e più sporadici FMV, di buona qualità ma che a ben vedere stonano un
pò tra loro. Capcom ha infatti affidato la realizzazione di queste sequenze in CG ad un
team esterno, forse per mancanza di tempo, col risultato che il character design risulta
leggermente travisato. Nulla di eccessivamente grave comunque, poiché questi filmati si
contano sulle dita di una mano. Il comparto sonoro si presenta carico di suoni e musiche
tetre, indispensabili per l'atmosfera dark e gotica del titolo; alcuni temi memorabili e
dolcissimi (il tema di Hewie) si contrappongono a musiche techno forsennate concepite per
disturbare psicologicamente il giocatore, che accompagnano appunto i momenti critici.
Arriviamo infine ad uno dei punti cruciali per un survival: la questione longevità.
Fortunatamente il prezzo del DVD ci sara' ripagato ampiamente da altrettante ore di gioco.
Completare la storia principale sbloccherà una infinità di extras, tra i quali costumi
speciali, modalità theater, musiche ed inoltre alcuni sottogiochi nei quali la
situazione si ribalterà e in cui il nostro compito sarà impersonare Hewie. Per rendere
disponibile tutto lo sbloccabile sarà necessario terminare il gioco in tutti i livelli di
difficoltà, mentre ad incrementare ulteriormente la longevità vi saranno specifici
trigger disseminati nell'arco della storia con cui è possibile ottenere un totale di 4
differenti finali. Haunting Ground è dedicato a tutti coloro che ricercano lo spirito
originario del genere survival, e che sono stufi di giocare titoli nei quali gli unici a
dover veramente sopravvivere siano i nemici.
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